Sintesi incontro 3 dicembre 2015 presso PD Piemonte (Sebastiano Piglia, DiAPsi Ceva-Mondovì


ALMM e DIAPSI Piemonte, nelle persone dei loro Presidenti, hanno partecipato all’incontro del 3 dicembre come indicato dalla mail ricevuta dalla Segreteria del PD Piemonte qui sotto riportata: 

“In seguito all'incontro del 4 novembre tenutosi con tutti gli enti e le associazioni che operano nel settore inerente la D.G.R. 30 sul Riordino della rete dei servizi residenziali psichiatrici, si è convenuto con il segretario regionale e il consigliere regionale Andrea Appiano di convocare un tavolo di lavoro con i tre consulenti della Regione Piemonte, (dott. Villari, la dott.ssa Corbascio e il dott. Geda); il suddetto tavolo avrà lo scopo di raccogliere le istanze dei presenti per addivenire ad un documento da sottoporre all'attenzione dell'Assessore Saitta. A tale scopo le chiederei di essere presente giovedì 3 dicembre alle ore 19 presso la sede del Partito Democratico in via Masserano 6, Torino. 

RingraziandoLa per la sua disponibilità, 

La saluto cordialmente 

Maria Peano  -  Segreteria Regionale, delegata alle Politiche per la salute”. 



All’incontro erano presenti i tre consulenti delle Regione Piemonte (Dott.ssa Corbascio, Dott. Villari, Dott. Geda) e la Dott.ssa Peano, delegata del PD alle Politiche per la Salute. 

Tutte le parti sono state convocate singolarmente (Cooperative, Privato Imprenditoriale) e saranno ascoltati anche i Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale la prossima settimana. 

Ci era stato chiesto di portare un documento che elencasse le criticità della DGR 30 e abbiamo ritenuto, per completezza di informazione, di consegnare copia del ricorso presentato al TAR dalle Associazioni, corredato di una breve scheda riassuntiva (vedi http://www.menteinpace.it/novita-ed-iniziative/ ). 

Gli elementi emersi durante l’incontro sono i seguenti: 

1.       La Dott.ssa Peano ci ha spiegato l’obiettivo di queste consultazioni: presentare all’Assessore Saitta le modifiche da apportare alla DGR 30, raccogliendo dalle varie parti sociali le criticità riscontrate; 

2.       I Consulenti Tecnici delle Regione Piemonte hanno concordato in larga misura sull’inapplicabilità della DGR 30, ma anche sulla necessità di riordinare il settore della residenzialità, punti sui quali abbiamo concordato pienamente; 

3.       Abbiamo chiesto come intendessero procedere operativamente, soprattutto in relazione alla convocazione ricevuta in data 30 novembre dall’Ufficio Salute Mentale della Regione Piemonte con oggetto: “Incontro percorso attuativo sul riordino della rete residenziale della salute mentale” che si terrà il 17 dicembre presso la Direzione Sanità e fatto presente che ci pare contraddittorio organizzare un incontro con oggetto “fase attuativa” di un riordino della rete residenziale attualmente sospeso dal TAR del Piemonte. I Consulenti Tecnici e la Dott.ssa Peano non erano al corrente dell’incontro previsto per17 dicembre, riconoscendo la “confusione” che sembra caratterizzare il riordino di questo settore della Psichiatria. 

4.       Ci è stato infine chiesto se fossimo disposti a rinviare il Giudizio al TAR previsto per il 13 gennaio o a ritirare il ricorso. 
Abbiamo risposto che questo sarebbe (forse) preso in considerazione 
se: 


·          l’Assessore alla Sanità ritirasse la DGR 30; 

·          nominasse con Determina Regionale un Tavolo Tecnico con indicati i nominativi dei rappresentanti di tutte le parti coinvolte dal riordino (Funzionari Regionali e Consulenti Tecnici, rappresentanti delle Cooperative e del Privato Imprenditoriale, rappresentanti delle Associazioni, Rappresentanti dei Dipartimenti di Salute Mentale) con mandato di giungere alla stesura di un documento entro termini temporali prefissati. 

·         che a questo seguisse l’Istituzione di un Osservatorio Permanente sulla Psichiatria (con la stessa eterogenea composizione) con obiettivi di monitoraggio, valutazione e programmazione sanitaria, avvalendosi del contributo dell’Università degli Studi di Torino che, come tutti ben sanno, ha ampiamente la possibilità di fornire strumenti di alta e comprovata validità scientifica. 

5.       In merito alla scrittura di un nuovo provvedimento, secondo i Consulenti non è sufficiente il tempo in vista del Giudizio fissato per il 13 gennaio (per questo chiedono di rinviare il Giudizio o ritirare il ricorso); abbiamo fatto notare che: 

·         La DGR 30 è stata “sospesa” il 29 ottobre e oltre un mese è già trascorso; 

·         la DGR 30, come ci è stato comunicato per scritto e verbalmente, non esisteva né il 22 maggio 2015 (unica consultazione concessa alle parti sociali prima dell’approvazione della DGR) e nemmeno il 29 maggio 2015 (data del Convegno “Psichiatria senz’anima?” organizzato dalle Associazioni). Essendo stata approvata il 3 giugno 2015, il tempo che resta ora pare ben più ampio. In ogni caso, abbiamo riferito che le varie parti sociali hanno già svolto un puntuale lavoro di emendamento della DGR 30 e a questo aggiunto che esistono tre DGR della scorsa Legislatura in attesa di parere della IV Commissione. Sono espressione del lavoro svolto tra la scorsa Giunta e le parti sociali e contengono elementi certamente da perfezionare e riformulare alla luce delle prospettive di una nuova Giunta, ma 
possono essere utilizzate per accelerare i tempi di riformulazione di un provvedimento finalmente corretto, completo ed applicabile. 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.