NOVITA' DAL COORDINAMENTO NAZIONALE DE "LE PAROLE RITROVATE" A BOLOGNA (di Mila Brollo)

19 dicembre 2015 Coordinamento nazionale di Parole Ritrovate a Bologna.

Era un po’ che mancavo. Ed era un bel po’ che mi mancava.

Stessa stanza, amici nuovi e vecchi, piacere di esserci.

Due i punti all’ordine del giorno:

1) Giro d’Italia da me proposto

2) Legge 2233 e prossimi importanti incontri.

 

2) Per semplificare riassumo il 2° punto che forse è il più chiaro. La legge sta per essere discussa e ci sarà un importante incontro organizzato dal PD per avviare la riflessione probabilmente il giorno 16 marzo a Roma. Tutti invitati a esserci.

Ci sarà il movimento PR, (tanti tanti) ed anche le voci contrarie, cosicché si potrà  migliorare il migliorabile con l’apporto di tutti, perché il bene è sempre nemico del meglio.

Confermate le date degli incontri italiani ed anche quello del Friuli, che sarà il 5 o il 12 febbraio a Udine (questo in base agli impegni di Ezio Casati) . Sarà importante coinvolgere tutti gli aderenti al PD. Della psichiatria, saranno certamente presenti gli utenti e famigliari dell’associazione fareassieme FVG di Gemona del Fruli, che hanno richiesto questo incontro per capirne di più.

1)   giro d’Italia in bici. Io, Mila, a giugno proposi di utilizzare un mio viaggio  in bici da nord a sud come evento mediatico per coagulare come già fatto in anni passati, il movimento di Parole Ritrovate d’Italia. E’ da un po’ che tra le chiacchiere sentite in giro si “rimpiangevano” le belle occasioni di movimento e fantasia fornite dagli eventi nazionali di fareassieme di un tempo, come appunto il “giro d’Italia”, la costruzione della scuola a Mujeje ed anche il viaggio in treno per Pechino .

Tutti i presenti accettano la proposta e dunque si prosegue la discussione su alcuni punti da definire meglio (ed altri ne verranno ancora)

Il viaggio inizierà da Gemona del Friuli (estremo nord est) e percorrerà l’intera penisola. Userò come mezzo una bici assistita. Ci sarà bisogno di una raccolta fondi  “creativa” per finanziare in parte il viaggio e in parte eventuali altre possibili iniziative da svolgere in un tempo successivo (affitto di casa di vacanze di promozione benessere per tutte le realtà che ne vorranno usufruire…?)

Per l’autofinanziamento chi più ha idee più ne metta: cene sociali, libricini su cartone, mattoncini ad hoc da offrire nelle diverse realtà sparse per l’Italia, ma anche concerti e mille altre idee che possono stimolare i nostri gruppi in un movimento centrato sulla positività. Passate qualsiasi forma di idea. Grazie!

Poi (ahi ahi che dolore) ho estratto la mia mappona d’Italia e abbiamo iniziato ad segnare i luoghi significativi di  parole ritrovate, dove, se attraversati, si potrebbero svolgere incontri di vario genere inerenti il fareassieme.

Dovrei secondo quanto emerso, fare i miracoli ragazzi!!! Non solo tutta Italia in lunghezza, ma anche a zig zag: Paura!

Onestamente non credo di potercela fare ed inoltre se girovago per il nord italia, mediaticamente non funziona per niente. Si è pensato di optare anche per alcune tratte in treno, vista la vastità di questo stivalone, ma a me la cosa non garba tanto, perché "sporca" il giro .

Comunque sarebbe mia idea di farne “senza bici” il meno possibile e di coprire possibilmente tutti i luoghi di PR  sulla mia strada o quasi. Studierò insieme a chi mi sta aiutando il percorso. Comunque, i luoghi significatvi per PR identificati sono sotto elencati.

Se ce ne fossero degli altri, senza garanzia da parte mia di passaggio, indicatemeli subito perché già da domani sarà allo studio il percorso tenendo conto che la pazzesca idea è di andare da nord a sud.

Da est a ovest, sarà un prossimo viaggio, magari questo si, non più solitario ma fattoassieme.

      Gemona del Friuli

Trento

  Thiene

Milano

Torino

Cuneo

Genova

Parma/Modena

                             Bologna

                             Prato

                             Siena

                             Gubbio

                             Roma

                             Napoli

                             Palermo

Il nord, come si vede,  è delirio, ma si sa, siam matti. Lungo la strada conto sull’ospitalità delle persone, in particolare delfareassieme, con possibilità di deposito bici e ricarica batterie, cena senza glutine e vegetariana. Non sarebbe male anche un massaggiocon olio d’arancio … ;-)  (scherzo, naturalmente)

Un minimo di supporto economico, sarà forse necessaria (ho in vista alcune sponsorizzazioni che dovrebbero esser quasi sufficienti).

Ma potrebbe diventare, questa raccolta fondi, anche  il modo per "rimetterci in circolo" e per pensare ad un'altra iniziativa che ci coinvolga di nuovo in modo creativo e produttivo

Noi “friulani” forniremo qualcosa tipo mattoncini da vendere.Dobbiamo ancora pensarci, in realtà.

Questo è un mio sogno e l’ho allargato a PR con la speranza che sia di qualche utilità. Spero di poter parlare insieme alle persone che incontrerò, alla trasmissione caterpiller, ai gruppi di Pr, DEL NOSTRO MOVIMENTO, di psichiatria, di utenti, operatori e famigliari che collaborano, del nostro moDO "gioioso",  del fareassieme che tante cose ha prodotto e delle tante che produrrà. 

Farò questo viaggio in nome di ogni persona che non può per qualche motivo intraprenderne uno simile e per tutti quelli che, loro malgrado, nella disperazione, sono costretti ad attraversare terre e confini in viaggi ben più impegnativi del mio. La mia fatica per la loro fatica. 

Un proverbio africano dice:

se si sogna da soli, è solo un sogno.

Se si sogna insieme, è la realtà che comincia

Noi del fareassieme lo sappiamo bene!

Un bacio, un abbraccio e... io speriamo che me la cavo

Mila Brollo

 

PS IMPORTANTE
Prossimo incontro del coordinamento a Bologna sabato 30 gennaio dalle 10.00 alle 15.00 nella consueta sede dei gruppi AMA.

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Sono passati più di quarant’anni da quando Franco Basaglia, coraggioso riformatore, ha realizzato il sogno di curare la malattia mentale senza i manicomi. La “sua” legge 180 doveva rivoluzionare l’intera cultura psichiatrica, ma la riforma del 1978 si è presto incagliata in ostacoli culturali, sociali, ideologici e organizzativi ed è ormai inadeguata nel fronteggiare i problemi della società contemporanea e dei nuovi malati. Ivan Cavicchi spiega perché il progetto di Basaglia è in realtà incompiuto e come la psichiatria sia ancora in larga parte da riformare, e propone di andare “oltre la 180”, rimuovendone le contraddizioni interne e sfondando il muro dell’apologia per evitare il rischio di regressività o di controriforma. Particolare attenzione va riservata ai professionisti sanitari che si occupano delle esistenze delle persone e dei loro “equilibri” nei contesti di vita e di lavoro, di ogni età e di ogni condizione sociale: un’adeguata riforma delle prassi degli operatori della salute mentale è infatti la più grande sfida del futuro della psichiatria e di tutta la medicina.

 

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Ivan Cavicchi è filosofo della medicina, sociologo e antropologo; insegna all’Università Tor Vergata di Roma. 

 

 

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