Presentazione del libro E I MATTI DOVE LI METTIAMO?

Riceviamo da Sebastiano Piglia dell'Associazione DiAPsi (Difesa Ammalati Psichici) di Ceva-Mondovì e volentieri pubblichiamo

 

Ho il piacere di  comuniVi  che 
sabato, 16 gennaio alle ore 18,15

presso il circolo dei lettori in

via Bogino 9 a Torino

presenterò il mio libro dal titolo:

"E i matti dove li mettiamo?"

con il sotto titolo: "viaggio nella coscienza del mondo degli altri"

 

Introdurrà il Dott.  psichiatra Annibale Crosignani primario  Emerito - Molinette  

e lo storico Dott. Marco Marchettilettura a cura dell'attore Stefano Gione 

Ho trascritto e stilizzato una serie di colloqui con degli ex internati, più che una storia, è un dialogo tra cosiddetti matti che si trovano a parlare della mente, in un luogo (la biblioteca medica dell'ex Manicomio) dove si trova tutto sul "disturbo mentale..." Le diagnosi e le eventuali soluzioni dei nostri protagonisti sono del tutto inedite. Non parlano solamente della loro follia. Vogliono guarire anche dalla "malattia del vivere" l'uno mettendo sotto accusa la mente che mente...L'altro chiede se la vita (la sua vita) sia una domanda, un destino, un errore che diventa orrore. Si domandano cosa siano  la politica, la scienza, il denaro, la libertà, l'informazione, la memoria,  l'anima, e, naturalmente cosa sia la follia... 

Sarei onorato della Vostra importante quanto preziosa presenza 

Lillo Baglio 

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Gustavo Pietropolli Charmet

L'insostenibile bisogno di ammirazione

 

2018 Collana Tempi Nuovi, Edizioni Laterza

 

In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.

 

L'Autore

 

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani. È stato primario in diversi ospedali psichiatrici e docente di Psicologia Dinamica all’Università Statale di Milano e all’Università di Milano Bicocca. Nel 1985, con l’appoggio di Franco Fornari e con altri soci, ha fondato l’Istituto Minotauro di cui è stato presidente fino al 2011 e di cui è tuttora socio. Attualmente, presso il Minotauro, è docente della Scuola di Psicoterapia dell’Adolescenza ARPAD ed è il Direttore Scientifico del Consultorio per Adolescenti. A Milano è Presidente del C.A.F. Onlus - Centro Aiuto alla Famiglia in Crisi e al Bambino Maltrattato - e Direttore clinico del Progetto TEEN Comunità Residenziale e Centro Diurno. È Direttore Scientifico della collana “Parenting” della BUR – Rizzoli e della collana “Adolescenza, educazione, affetti” dell’Editore Franco Angeli; ha diretto la collana “Biblioteca dei genitori” del Corriere della Sera. È autore di numerosi saggi sull’adolescenza e dal 2014 è Direttore Scientifico del Festival della Mente di Sarzana.