GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO (Caritas Cuneo)

 

 

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

La Caritas Diocesana di Cuneo scende in campo con lo spettacolo “Terra di scambi” in collaborazione con l’ Associazione Culturale Prismadanza di Vernante, la Compagnia del Birùn di Peveragno e il Teatro degli Episodi di Boves.

 

 

 

 

 

“I migranti sono nostri fratelli e sorelle che cercano una vita migliore lontano dalla povertà, dalla fame, dallo sfruttamento e dall’ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta,

che equamente dovrebbero essere divise tra tutti. Non è forse desiderio di ciascuno quello di migliorare le proprie condizioni di vita e ottenere un onesto e legittimo benessere da condividere con i propri cari?”

 

Papa Francesco

“Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”

 

 

 

In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, la Caritas Diocesana di Cuneo presenta, presso il Teatro Toselli di Cuneo, SABATO 16 gennaio 2016 alle ore 21,00, lo spettacolo “Terra di scambi”.

 

La rappresentazione è una produzione dell’Associazione Culturale Prismadanza di Vernante in collaborazione con la Compagnia del Birùn di Peveragno e il Teatro degli Episodi di Boves.

 

Gli artisti di questi gruppi ormai da anni collaborano in progetti culturali nella Provincia di Cuneo, “scambiando” appunto esperienze artistiche musicali, teatrali e coreutiche; ma Terra di scambi parla anche con spessore dell’esperienze migratorie dell’umanità, dalla nostra Provincia alla “Merica”, fino ad arrivare alle vicende cruciali dell'attualità internazionale.

 

La regia è di Elide Giordanengo, che ha curato i testi intrecciandoli con musica dal vivo e danza, portati in scena da Paolo Borello, Paolo Brizio, Eleonora Catalano, Sara Cesano, Marianna Dalmasso, Mara Ghibaudo, Germano Giordanengo, Simona Grosso, Margherita Luchese, Gaia Martini, Simone Massa, Claudio Risso, Rossella Roggia e Manuel Spada.

 

Vi aspettiamo numerosi.

 

 

Ufficio Comunicazione Caritas

Via Amedeo Rossi, 28

12100 Cuneo

Tel. 0171 60 51 51

 

 

 

 

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).