ELETTROSHOCK. Presentazione del libro a Racconigi (Voci Erranti)

Si svolgerà SABATO 23 GENNAIO alle ORE 17 a Racconigi presso “La Casa di Eugenio” in via Fiume 22, sede dell'associazione Voci Erranti, la presentazione del libro "ELETTROSHOCK. LA STORIA DELLE TERAPIE ELETTROCONVULSIVE E I RACCONTI DI CHI LE HA VISSUTE." (ed. Sensibili alle Foglie) curato dal Collettivo A. Artaud di Pisa.

Un viaggio nella storia delle shock terapie. Per sfatare il mito che esse siano barbarie di altri tempi, gli autori propongono le testimonianze di persone in carne ed ossa, vive e vegete, che sono state sottoposte all’elettroshock. Questo lavoro vuole essere uno strumento per ampliare la riflessione e il confronto sul tema dei metodi terapeutici ai quali le persone, soprattutto quelle vittime di etichette psichiatriche, vengono costrette, il più delle volte senza esserne nemmeno informate.
Il Collettivo Artaud, nato nel 2005, si propone come un gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo, vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico.  Sta compiendo un giro di presentazioni in tutta Italia per promuovere il libro e sollecitare un confronto su queste tematiche assai delicate e di cui generalmente si parla poco. E quale luogo più indicato dell'ex ospedale psichiatrico di Racconigi, un pezzo della storia recente della provincia di Cuneo.
Durante la serata verrà proiettato il video “Pietro” di A. Valente, la lucida testimonianza di una vittima dell'elettroshock, seguirà dibattito con aperitivo.
L'iniziativa si svolgerà presso “La Casa di Eugenio”, in via Fiume 22, ex portineria e panificio del manicomio, diventata un importante Centro di Formazione nel campo delle arti espressive nella quale si svolgono corsi, incontri e seminari, si praticano laboratori teatrali, si creano spettacoli ed eventi culturali.

Ingresso Libero

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.