PROPOSTE SULLA RESIDENZIALITA' - Bozza (Comitato per la Salute Mentale del Piemonte)

Proposte specifiche sul tema della residenzialità

 

 Consideriamo irrinunciabile:

  • Il pieno riconoscimento del valore terapeutico dell’abitare e di ogni strumento utile a favorire la permanenza dei pazienti sul territorio, evitando inserimenti residenziali emarginanti, senza sbocco e senza progetto
    • una parte significativa degli attuali gruppi appartamento ha un’inequivocabile funzione terapeutico-riabilitativa e deve essere compresa fra le strutture a totale carico del servizio sanitario pubblico
    •  in quanto normali abitazioni, tutti i gruppi appartamento, compresi quelli  a totale carattere sanitario,  devono rientrare nella normativa delle civili abitazioni, cioè non essere vincolati né dai criteri strutturali di tipo ospedaliero né dalla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
    • oltre ai gruppi appartamento deve essere riconosciuta la funzione terapeutica dei progetti di domiciliarità, individuali e per piccolo gruppo, degli inserimenti eterofamiliari (I.E.S.A.) che il Piano d’Azione nazionale per la salute mentale considera parte integrante dei “percorsi di cura esigibili”
    • in tale ottica occorre preservare la funzione sanitaria, già prevista dalla DCR 357, degli assegni terapeutici e delle borse lavoro

·         La tutela della funzione terapeutica, non esclusiva ma fondamentale, delle ex comunità protette, non in quanto contesti a se stanti ed autoreferenziali, ma come snodi della rete e componenti integrate dei percorsi di cura. Riconoscimento anche della possibilità di riconversione delle ex comunità protette, che hanno accumulato esperienza e competenza in tal senso, a svolgere una funzione di carattere assistenziale per la popolazione con caratteri di cronicità, e/o più anziana e affetta da patologie fisiche, definendo percorsi funzionali ai bisogni specifici

 

·         La centralità delle figure professionali sanitarie formate per compiere funzioni terapeutiche; il riconoscimento della pari ammissibilità dei titoli di studio posseduti da educatori professionali, terapisti della riabilitazione psichiatrica e psicologi nello svolgimento di attività terapeutico-riabilitative

 

·         La definizione flessibile degli standard minimi di presenza per le diverse figure professionali, nelle strutture e nei progetti territoriali, prevedendo range massimi e minimi anziché minutaggi fissi e la possibilità di scelta di figure diverse in modo funzionale ai progetti personalizzati.

 

·         Esclusione di forme sottoretribuite di lavoro sfruttato (es. la presenza di un operatore in pronta disponibilità notturna sul luogo di lavoro, l’impiego di voucher) che mettono a rischio la qualità, sicurezza, sostenibilità e continuità del lavoro

 

 

·         Centralità della continuità lavorativa per le funzioni educative, terapeutiche e assistenziali, prevedendo il rafforzamento della “clausola sociale” (continuità occupazionale in caso di cambi d’appalto) estesa alla tutela contro i licenziamenti illegittimi 

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

37894

TOTALE VISITE

55652

Dati aggiornati

al 22-08-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

Referenti del Movimento “Le Parole Ritrovate”

a cui ci si può rivolgere per informazioni e collaborazioni

nelle regioni d’Italia dove il movimento è presente

 

vai anche alla pagina CONTATTI

Movimento LE PAROLE RITROVATE
Elenco Referenti regione per regione
elenco referenti regionali.pdf
Documento Adobe Acrobat 196.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Vittorino Andreoli

LA GIOIA DI VIVERE

A piccoli passi verso la saggezza

 

Rizzoli Editore

283 pagg. € 12,00

 

https://www.rizzolilibri.it/libri/la-gioia-di-vivere-3/

 

Di fronte allo scorrere del tempo e alle difficoltà la maggior parte di noi si lascia schiacciare dalla “fatica di vivere”: siamo sempre in azione e mai soddisfatti, continuamente spinti – e insieme sopraffatti – dalle ambizioni, dalle circostanze, dalle paure. C’è però chi, al contrario, sa reagire anche nei momenti più complicati, confrontandosi con ciò che l’esistenza dona e trovando l’equilibrio che porta alla “gioia di vivere”. Proprio questa “gioia di vivere” è al centro del libro di Andreoli, che qui delinea un percorso per aiutarci a sviluppare la capacità, che tutti abbiamo dentro, di passare dalla dimensione dell’“io” a quella del “noi”, di coltivare i nostri legami e guardare in faccia il presente, liberandoci dai desideri irrealizzabili che rimandano sempre la gioia al futuro e dai rimpianti che ci respingono nel passato. Perché la scelta tra vivere male e vivere bene è nelle nostre mani e, se lo vogliamo, è possibile imparare a godere in tutta la sua pienezza di ciò che accade dentro e fuori di noi.

 

Note sull'Autore

Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale, è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona - Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. Tra le sue ultime opere pubblicate in BUR: Le nostre paure (2011), Elogio dell’errore (2012, con Giancarlo Provasi), Il denaro in testa (2012). Con Rizzoli ha pubblicato decine di saggi. Tra gli ultimi compare L'educazione (im)possibile (2014).