LE INIZIATIVE DEL 2015 DI MENTEINPACE

RELAZIONE     ATTIVITA’   2015

 

 

-          Sito Internet – Come negli anni passati è’ proseguito il lavoro di informazione attraverso il sito www.menteinpace.it autonomamente gestito dall’Associazione.

      Settimanalmente vengono aggiornati gli articoli, le poesie, i racconti e le      informazioni relative al disagio psichico. La maggior parte del materiale pubblicato è redatto da persone iscritte all’Associazione e da persone che hanno vissuto o vivono esperienze di disagio psichico. Il sito ha una media di oltre 8 accessi al giorno, per l’anno 2015.

 

-          Facebook – Dai primi mesi del 2015 è stata aperta una pagina facebook dell’Associazione, aggiornata continuamente; sta riscuotendo un buon successo, avendo 190 “mi piace” e, nella prima settimana di Febbraio 2016, 857 copertura di post (che equivale alle visite sui siti).

 

-          Centro Diurno SSM Cuneo – Volontari di MenteInPace hanno proseguito il loro impegno partecipando all’accoglienza degli utenti, all’attività di musicoterapia (due mattine alla settimana), di cucito  (una mattina la settimana) e dando il loro contributo a varie iniziative organizzate dal Centro Diurno.   

 

-          Tavolo del Fareassieme -- nei mesi di gennaio, marzo, giugno, luglio, settembre, ottobre e novembre, presso il Centro Diurno e presso la nuova Comunità Terapeutica di Racconigi,, si è riunito il Tavolo di cui fanno parte operatori del Centro Diurno di Cuneo e dei Servizi di Salute Mentale di Savigliano, Fossano e Mondovì, operatori del Reparto di Psichiatria dell’Ospedale S:Croce e Carle, utenti del Servizio e loro famigliari, volontari delle Associazioni DiAPsi di Cuneo, Savigliano-Saluzzo-Fossano e Mondovì-Ceva, AVO di Mondovì_Ceva e Cuneo, operatori della Caritas di Mondovì, volontari dell’associazione Ipazia e della nostra associazione.

      Sono incontri aperti a chiunque sia interessato ai problemi relativi al disagio      psichico, coordinati da volontari di MenteInPace ed operatori del Centro Diurno in cui si discutono aspetti e problemi relativi all’assistenza psichiatrica.

     

 Progetto “Lavorare si può” – E’ stato portato a termine il progetto che ha visto  l’inserimento in borsa lavoro di sette persone,utenti del SS Mentale di Cuneo, che avevano frequentato i corsi dell’ENAIP come aiutante di cucina e aiutante operatore aree verdi.

L’idea era nata dal “Tavolo de Fareassieme”. La nostra Associazione, in collaborazione con il S.S.Mentale di Cuneo, DiAPsi,ENAIP,Caritas Diocesana, ACLI, ARCI, Cooperativa Proposta 80 e i Comitati dei Quartieri Donatello e Gramsci, aveva messo a punto il progetto ed ottenuto il sostegno della Fondazione CRC. Inoltre MenteInPace, Caritas e Cooperativa proposta 80   hanno cofinanziato il progetto.

Il 10 dicembre sono stati presentati i risultati presso il salone di Cuneo della Caritas Diocesana.

 

18 marzo: numerosi volontari di MenteInPace partecipano all’evento formativo “Lo stato dell’arte del fareassieme nel DSM ASL CN1”.

 

27 marzo: “Casa sicura” incontro con Vigili del Fuoco, presso il Centro Diurno, dedicato agli utenti del centro sui pericolo domestici ( elettricità, fuoco, ecc), seguito, una settimana dopo, da visita alla caserma dei Vigili del Fuoco.

 

“Un’altra difesa è possibile”:MenteInPace collabora alla raccolta di firme per una proposta di legge popolare che promuove una campagna per il disarmo e la difesa civile.

 

15-31 maggio. Organizza, presso “L’Osteria della Badessa”, di Peveragno, la mostra di quadri collage di Sebj.

 

6 giugno: Volontari di MenteInPace, con un gruppo di utenti del Centro Diurno, partecipano alla festa del Quartiere Donatello.

 

Incontri di cucina: nei mesi di marzo, aprile e maggio vengono realizzati presso il QI, di sabato. Ogni incontro coinvolge10-11 utenti del Centro Diurno.

 

Progetto “Sabatinsieme”: da giugno a novembre, ogni mese, vengono organizzati incontri di cucina presso il QI, “Centro di aggregazione giovanile”, una volta al mese di sabato: sono stati coinvolti complessivamente 13 utenti, con una presenza media di 10-11 per incontro.

Nell’ambito del medesimo progetto sono state realizzate, sempre di sabato, 6 uscite durante le quali gli utenti, viaggiando in pullman, hanno potuto visitare parchi, oasi naturali, musei e luoghi di arte: sono stati coinvolti complessivamente 20 utenti con una partecipazione media di 12-13.

Progetto realizzato in collaborazione col Centro Diurno del Servizio di Salute Mentale, finanziato dal Centro Servizi Volontariato e cofinanziato da MenteInPace.

 

Progetto “Cinema Insieme”: è stata realizzata la proiezione di due film che trattavano temi relativi ai rapporti interpersonali  e intrafamiliari, presso il parco “La Pinetina”, nella seconda metà di agosto: registrati circa 300 spettatori a serata.

Nei mesi di ottobre e novembre è stata realizzata la proiezione di due film, che trattavano i medesimi argomenti delle pellicole proposte in estate, presso la “Casa del Quartiere Donatello”. Anche qui, tenendo conto della stagione autunnale, vi è stata una buona partecipazione di spettatori: oltre 100 per serata.

Progetto realizzato in collaborazione col Servizio di Salute Mentale, con la Cooperativa “Proposta 80”, la Cooperativa “Momo”, la “Casa del Quartiere Donatello” ed il Comitato del quartiere Donatello, finanziato dal Centro Servizi Volontariato e cofinanziato da MenteInPace.   

 

“Sportello di ascolto”. Dal mese di giugno volontari di MenteInPace, familiari di persone con disturbi psichici, sono presenti, due volte al mese, presso i locali del Centro di Salute Mentale, a disposizione dei familiari di persone con problemi simili, per un sostegno ed un confronto tra pari.

 

“Banca del tempo”: dall’autunno alcuni volontari di MenteInPace danno la loro disponibilità al Centro Diurno del SS Mentale per accompagnare e sostenere in progetti riabilitativi utenti del Centro

 

“Muri di Cartapesta”: 20 settembre, MenteInPace partecipa alla giornata, organizzata dal Centro Servizi Volontariato, in cui Associazioni ed Enti che si occupano di disabilità incontrano la cittadinanza. 

 

“Dentro come stai?”: Il Tavolo del Fareassieme, di cui MenteInPace fa parte, partecipa alla organizzazione ed alla realizzazione, in collaborazione con Caritas Mondovì e ASL CN 1, della giornata di formazione.    

 

            Dicembre collabora con Centro Diurno per banchetto in cui vengono esposti e venduti oggetti prodotti da utenti.

 

 

 

 

Cuneo 8 febbraio 2016

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).