COORDINAMENTO NAZIONALE DI "LE PAROLE RITROVATE" - Bologna 30-1-2016 (Davide Pecorari)

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono presenti alla riunione: Cuni Roberto, Cosva Massimiliano, Gibellini Gilberto, Pellegrino Lucia, Poggi Valentina; Valer Rosa Anna, Marangon Sabrina, Gabbani Claudio, Poggi Alfredo, Berziga Roberto, Esposito Eleonora, Storbini Viviana, Fiorillo Raffaele, Chierzi Federico, Fiori Giovanni, Marchioro Roberto, Ferraro Lina, Pulli Paolo, Rendo Marica, Brollo Mila, Pecorari Davide, che redige il presente verbale.

 

Il primo intervento è di Mila Brollo, fa il punto sul Giro d’Italia 2016 di Parole Ritrovate che la vede protagonista sulla bici da Gemona del Friuli a Lampedusa fermandosi in varie tappe, dove porterà la testimonianza del movimento di Parole Ritrovate.
Le località in cui farà tappa, e in cui si organizzeranno degli eventi correlati, saranno: Gemona, Thiene, Parma, Modena, Bologna, Prato, Siena, Roma, Albano Laziale, Napoli, Palermo.

Questi i punti in cui sicuramente ci saranno piccoli e grandi eventi di PR.

Mila dice che ha bisogno di un sostegno economico dalle varie realtà, quindi propone piccolo gadget, tipo mattoncino o altro da definire o altra forma “creativa” di raccolta fondi.

L’arrivo sarà a Lampedusa. Ha contattato già il Sindaco (donna) per vedere se si può organizzare qualcosa di pubblico e pubblicizzabile per l’arrivo. Mila propone che questa possa essere la meta del viaggio 2016 di PR. Potremmo trovarci lì e pensare di portare lì la nostra positività. Stanno cercando di costruire una biblioteca di silent books, per i piccoli profughi che lì arrivano. Potremmo aderire a questo progetto e attraverso le festose raccolte fondi che ci hanno sempre caratterizzato, contribuire al viaggio, comprare silent book o farli, e raccogliere fondi per arrivare a Lampedusa. Dopo le epiche cose organizzate negli anni scorsi, questa dovrebbe essere una passeggiata.

Le cose che già son messe in campo dal viaggio di Mila, sono tante, anche se ancora non sufficienti. Durante il viaggio sarà monitorata, per una ricerca sul diabete, dall’Università di Pisa, sarà seguita dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di radio Due; Jacopo fo si è dichiarato interessato a seguire l’evento.

Una persona si occuperà del coordinamento tra tutte le social network implicate. Ogni sede che farà un evento è bene si organizzi creando attorno al passaggio di Mila un po’ di riverbero, chiamando la stampa, radio, televisioni locali per poter parlare anche di PR. Un primo collegamento con il Corriere della Sera on line e il Tirreno, lo ha già avuto Mila. Questo viaggio dovrebbe rappresentare,

1) l’occasione per rinsaldare la rete delle varie realtà di PR,

2) conoscerne altre realtà e diffondere le idee di PR,

3) far parlare del movimento PR e delle idee di partecipazione che porta avanti ormai da tanti anni.


I primi eventi previsti del passaggio di Mila saranno :

- THIENE: arrivo a Mestre domenica 3 aprile pomeriggio. Possibile evento domenica sera a Thiene,

- Parma, Modena e Bologna tra il mercoledì 6 sera a sabato 9,

- Prato lunedì 11 aprile.

(APPELLO DI MILA: gente: organizziamoci! Scrivetemi le vostre intenzioni!)

Si rileva la necessità di strutturare un coordinamento degli eventi, così che essi non si duplichino e siano esclusivi ognuno della città in cui si verificheranno. E’ pertanto opportuno che i referenti delle varie realtà contattino Mila per esporre il progetto e vedere assieme come ottimizzarlo (e come sfruttare l’onda del viaggio per comunicare coi media).

Alla fine del viaggio, potrebbe essere che Mila con la storia accumulata durante il tragitto, si rechi per ulteriori eventi nelle città non toccate dal suo passaggio nel “giro d’Italia”. (Milano, Gubbio, Torino, Cuneo etc etc )

Non sarebbe brutta cosa avere una bandierina di Parole Ritrovate da portare sull’asta della bici.

A termine del verbale, sarà indicato più dettagliatamente il percorso di Mila, con la preghiera di attivare per lei ogni conoscenza possibile che possa ospitarla per la notte.

Il secondo punto della riunione riguarda la legge 2233. Il prossimo convegno sull’argomento è stato fissato, da parte di Ezio Casati e del Partito Democratico, a Roma. L’iter della legge 2233 sta incappando in rallentamenti parlamentari che dovrebbero esser finalmente superati proprio a partire dall’incontro di presentazione del disegno di legge che si terrà probabilmente il 16 o il 23 marzo a ROMA , nel quale dobbiamo cercare di partecipare in numero elevato.

Il terzo punto della riunione riguarda il convegno di Parole Ritrovate la sua ri-organizzazione. Quest’anno si è registrato un calo di presenze dovuto sia alla crisi, che ha impedito a molte realtà di partecipare per mancanza di fondi, sia, forse, ad una formula che s’ha da rinnovare un poco.

Tra i presenti si accende un bel dibattito carico di idee. Tra queste le più significative sono quelle di

- suddividere per argomenti concomitanti con lavori di gruppo e sessioni separate per far si che in gruppi più piccoli sia facilitata la partecipazione;

- Lasciare più tempo all’informalità facilitando e stimolando “l’aggregazione spontanea” ;

- Organizzare un’attività rivolta alla popolazione nella piazza del Duomo di Trento che potrebbe essere una grande cena offerta con i prodotti culinari portati da tutti i gruppi presenti al convegno ed il supporto della fantastica “pastasciutta degli alpini”.

Nell’ultima parte della riunione si è parlato di un punto non all’ordine del giorno ma molto importante per tutti: il futuro di PR.

Con l’uscita dal sistema sanitario di Renzo De Stefani, leader di PR, cambia la scena e affinché il movimento non ne esca indebolito ed anzi possa in qualche modo rafforzarsi, si è discusso dell’ipotesi di creare fin da subito un comitato che possa, insieme a Renzo che non sarà più direttore dipartimentale, portare avanti le idee che ci contraddistinguono. Ci si interroga anche sulla caratteristica di “leggerezza” del movimento, concordando che forse sia giunto il momento di darci una struttura più definita e rendere così questa, una associazione a tutti gli effetti. La discussione animata ed entusiasta, verrà ri-affrontata in maniera più strutturata il giorno 9 aprile, sempre stessa sede, alle 10, giorno in cui, tra l’altro, Mila sarà presente in quanto di passaggio a Bologna in quei giorni.

Mila Pensiero: non siamo riusciti ad andare a mangiare assieme, ma come è possibile? La prossima volta, ci diamo un tempo di lavoro,e poi si fa il pranzo “fatto assieme”. Non è una quisquiglia. Il tempo informale, in un movimento come il nostro, ha esattamente lo stesso valore del tempo formale. Questo è da considerare in ogni nostra manifestazione, compreso il convegno di PR.

Si ringrazia Davide per il prezioso lavoro di verbalista durante l’incontro di coordinamento di PR il 30.01.2016.

Tragitto in via di definizione del Giro d’Italia (La via di definizione riguarda le tappe, ma l’itinerario in bici non si discosterà da quello indicato, che risulta essere al momento il più agevole e breve: solo 2200 km!)

 

PARTENZA : Gemona del Friuli (Tarvisio)

PORDENONE

Oderzo

Mogliano

MESTRE (Tiene)

Mira

Rovigo

Ferrara

MODENA (Parma)

BOLOGNA

PRATO

FIRENZE

Siena

Grosseto

Alberese

Civitavecchia

ROMA

Albano Laziale

Terracina

Formia

NAPOLI

POMPEI

SALERNO

Eboli

Maratea

LAMEZIA TERME

Vibo Valenzia

Gioia Tauro

Villa S. Giovanni x traghetto

MESSINA

PALERMO

GIBELLINA

AGRIGENTO

 

LAMPEDUSA

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.