IMPASTIAMO CON LA MENTE A DRONERO (comunicato stampa)

Comunicato stampa


A Dronero,“Impastiamo con la mente”

 

A Dronero, nei locali dell’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Virginio Donadio”, nei giorni 27 gennaio e 10, 12, 16 febbraio 2016 si è svolto il progetto “Impastiamo con la mente”.

 

L’iniziativa, promossa dall’ASL CN1- S.C. Psichiatria Territoriale- CSM Dronero e sostenuta dalla Banca di Caraglio, si è articolata in quattro incontri finalizzati all’informazione e alla sensibilizzazione sul tema del disturbo mentale, di cui tre si sono svolti in aula e uno nei locali del Centro Diurno di Dronero.

Il primo ha previsto la partecipazione di utenti del Servizio ed alcuni famigliari che hanno raccontato la loro esperienza diretta con il disagio psichico; nei successivi due incontri gli operatori del Servizio hanno affrontato il tema dell’evoluzione dell’assistenza psichiatrica dopo la Legge 180, illustrando il modello bio-psico-sociale del disturbo mentale e chiarendo l’organizzazione attuale del Dipartimento di Salute Mentale. Il progetto si è concluso con un laboratorio di cucina che ha visto la partecipazione di un gruppo di studenti dell’Istituto presso il Centro Diurno di Dronero. In questa occasione utenti, operatori e allievi hanno cucinato insieme e poi condiviso il momento del pasto, in un’ottica di superamento di barriere derivate da un’anacronistica visione “alienante” della malattia psichiatrica.

Il progetto ha avuto il riscontro positivo di operatori, utenti, studenti della scuola e della Docente che, per conto dell’Istituto, ha seguito il progetto, la Prof.ssa Gervasini, che si è mostrata interessata a riproporre l’iniziativa l’anno prossimo.

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).