IMPASTIAMO CON LA MENTE A DRONERO (comunicato stampa)

Comunicato stampa


A Dronero,“Impastiamo con la mente”

 

A Dronero, nei locali dell’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Virginio Donadio”, nei giorni 27 gennaio e 10, 12, 16 febbraio 2016 si è svolto il progetto “Impastiamo con la mente”.

 

L’iniziativa, promossa dall’ASL CN1- S.C. Psichiatria Territoriale- CSM Dronero e sostenuta dalla Banca di Caraglio, si è articolata in quattro incontri finalizzati all’informazione e alla sensibilizzazione sul tema del disturbo mentale, di cui tre si sono svolti in aula e uno nei locali del Centro Diurno di Dronero.

Il primo ha previsto la partecipazione di utenti del Servizio ed alcuni famigliari che hanno raccontato la loro esperienza diretta con il disagio psichico; nei successivi due incontri gli operatori del Servizio hanno affrontato il tema dell’evoluzione dell’assistenza psichiatrica dopo la Legge 180, illustrando il modello bio-psico-sociale del disturbo mentale e chiarendo l’organizzazione attuale del Dipartimento di Salute Mentale. Il progetto si è concluso con un laboratorio di cucina che ha visto la partecipazione di un gruppo di studenti dell’Istituto presso il Centro Diurno di Dronero. In questa occasione utenti, operatori e allievi hanno cucinato insieme e poi condiviso il momento del pasto, in un’ottica di superamento di barriere derivate da un’anacronistica visione “alienante” della malattia psichiatrica.

Il progetto ha avuto il riscontro positivo di operatori, utenti, studenti della scuola e della Docente che, per conto dell’Istituto, ha seguito il progetto, la Prof.ssa Gervasini, che si è mostrata interessata a riproporre l’iniziativa l’anno prossimo.

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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.