L'INSERIMENTO DI PAZIENTI PSICHIATRICI IN ALTRE FAMIGLIE: MODELLO PER TUTTO IL PIEMONTE (Comunicato stampa ASL TO3)

ASL TO3: IL SERVIZIO IESA PER L’INSERIMENTO DI PAZIENTI IN FAMIGLIE PRESO A MODELLO PER L’ESTENSIONE ALL’INTERO SISTEMA SANITARIO REGIONALE

 

80 LE FAMIGLIE OGGI ABILITATE SELEZIONATE SU 500 DISPONIBILI - 50 I PAZIENTI INSERITI (22 NUOVE FAMIGLIE NEL SOLO 2015 ) – LO IESA DELL’ASL TO3 INSERITA NEL GRUPPO EUROPEO DI PROGETTAZIONE CON GERMANIA FRANCIA E BELGIO - DELIBERATE IERI NUOVE REGOLE – GLI INSERIMENTI MIGLIORANO LA QUALITA’ DI VITA DEI PAZIENTI DIMEZZANDO ANCHE I COSTI RISPETTO AGLI INSERIMENTI IN ISTITUTO

 

C’è un servizio in ASL TO3 che pur senza tanto clamore mediatico , sta diventando in Piemonte, un modello di riconosciuta eccellenza per l’intero sistema sanitario regionale : è lo IESA il servizio per l’inserimento etero famigliare di pazienti della salute mentale in casa di famiglie selezionate. Un’attività di successo, se si considera che oggi sono ben 80 le famiglie selezionate ritenute cioè idonee per ospitare pazienti , scelte dopo una analisi seria che (a tutela dei pazienti) aveva analizzato oltre 500 “possibili” famiglie . Il Servizio IESA fa infatti parte del Dipartimento della salute mentale ed ha come obiettivo l’attivazione di progetti di inserimento di pazienti in famiglie affiancando costantemente pazienti e famiglie nell’esperienza intrapresa. Oggi, dopo 18 anni di esperienza, la Direzione Generale dell’ASL TO3 ha approvato in questi giorni un nuovo regolamento che, a sempre maggior tutela del paziente, indica con chiarezza e nel dettaglio le condizioni dell’inserimento , le fasce assistenziali a cui corrispondono rimborsi diversi per le famiglie ospitanti , le caratteristiche anche lofistiche dell’ospitalità come per esempio lo spazio minimo a disposizione dell’ospite , le modalità di somministrazione delle terapie, la gestione di periodi di assenza e di vacanza ecc.ecc. Il rimborso spese previsto per le famiglie ospitanti varia da 1.030 a 1.200 euro mensili secondo fasce di complessità in cui si trovano i singoli casi; quello del rimborso è tuttavia solo un aspetto integrativo nella gestione degli inserimenti : la selezione delle famiglie, che si svolge con un minimo di 4 incontri ( l’ultimo dei quali anche con la presenza del paziente) , punta sulla motivazione a mettersi a disposizione per dare una mano , sul fatto che si intraprende una missione importante che rende necessario far trovare all’ospite un clima sereno e collaborativo. Sono pochissimi i casi di “drop out” ovvero dell’interruzione prematura dell’esperienza, a riprova dell’accuratezza con cui viene gestita ogni fase del percorso di inserimento degli ospiti con le famiglie ospitanti L’ASL TO3 dedica al successo del progetto IESA circa 200 mila euro ogni anno , tenuto conto che l’inserimento in Istituti degli Ospiti avrebbe un costo per la collettività più che doppio rispetto a quello oggi sostenuto per il rimborso spese assegnato alle famiglie.. Ma forte dell’esperienza finora consolidata, il progetto IESA per gli inserimenti eterofamigliari dell’ASL TO3 dal 2016 , contiene un’altra novità di grande importanza, che non ha molti precedenti nel sistema sanitario.pubblico : in prospettiva gli ospiti inseriti nelle famiglie non saranno più solo i pazienti dei servizi di salute mentale, come avvenuto finora, ma potranno progressivamente accedere agli inserimenti anche quelli in carico ai servizi per le dipendenze patologiche ( già attivi i primi 3 inserimenti) , le disabilità, la geriatria, ovviamente nell’ambito di percorsi di cura che verranno condivisi con i rispettivi servizi di riferimento. Coordinatore e referente del Servizio IESA è il Dr. Gianfranco Aluffi che opera all’interno del Dipartimento di salute mentale diretto dal Dr. Enrico Zanalda. Proprio il Dr. Alluffi ( che ha partecipato a numerosi convegni nazionali ed internazionali presentando l’esperienza IESA) sta attualmente lavorando con l’Assessorato Regionale alla Sanità del Piemonte per mettere a punto gli indirizzi che la Regione intende diramare alle ASL del Piemonte con l’obiettivo di attivare iniziative che ricalchino il modello IESA sperimentato con successo nell’ASL TO3. Non a caso il 10 ottobre 2015 in occasione della giornata mondiale della salute mentale fu un rappresentante dell’Assessorato Regionale ( Dr. Vittorio De Micheli) insieme al Direttore Generale dell’ASL TO3 dr. Flavio Boraso a consegnare il riconoscimento formativo alle famiglie riconosciute idonee all’inserimento di pazienti ( vedi foto famiglie) . “Un bel progetto, la cui efficacia è già stata ampiamente dimostrata e che rappresenta un eccellenza per la nostra Azienda “ sottolinea al riguardo lo stesso Dr. Flavio Boraso “ per questo stiamo mettendo a disposizione tutto quanto necessario per estendere l’opportunità degli inserimenti eterofamigliari all’intero Piemonte, secondo un percorso progettuale serio e condiviso nonché sostenibile economicamente e soprattutto già sperimentato con successo. 

 

S.C. COMUNICAZIONE e RELAZIONI ESTERNE – ASL TO3

Struttura con Sistema di Gestione Certificato da CERMET secondo la norma Uni EN ISO 9001:2008 Dirigente Responsabile Dott. Mauro Deidier – tel. 0121 235220 – fax 0121 235163 mdeidier@aslto3.piemonte.it Segreteria Direzione Generale - Collegno Tel. 011 4017230 – fax 011 4017229 direzione@aslto3.piemonte.it URP - Sede Pinerolo tel. 0121 235201/5221 urp.pinerolo@aslto3.piemonte.it URP- Sede Collegno tel. 011 4017058 urp.collegno@aslto3.piemonte.it Ufficio progetti / Sistema di ascolto - Sede Pinerolo Tel. 0121 235060 sist.ascolto@aslto3.piemonte.it Centro Stampa aziendale – Stradale Fenestrelle n. 72 – 10064 Pinerolo Tel. 0121 235204 lpentenero@aslto3.piemonte.it 

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28360

TOTALE VISITE

43275

Dati aggiornati

al 17-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).