MAD PRIDE A TORINO (Lukasz Mrozinski condiviso da Matti a cottimo)

  

"Mad pride è un'organizzazione informale - apartitica e non confessionale - composta da persone che rivendicano la libertà di vivere il proprio disagio psichico senza essere per questo emarginati, sedati o rinchiusi." 

Camicie di forza torinesi, 

E' con Elettroshockante gioia che vi comunico quanto segue! 

(applausi) 

a giugno il MAD PRIDE, ovvero la Dignità del matto, sfilerà! 

(applausi) 

Sono invitati ad aderire tutti coloro i quali vengan detti matti, ovvero persone che per scelta o fato abbiano intrapreso il sentiero dell'irrazionale con l' arditezza e la determinazione di chi è certo che non è tramite la psichiatria e qualsiasi altra forma di assistenzialismo che la propria individualità potrà trovare spazio vitale! 

(applausi) 

Sono anche invitati tutti coloro i quali svolgano una professione che abbia a che fare con il mondo della Salute Mentale e che siano convinti che il proprio lavoro sia insufficiente se non accompagnato da un folle contributo! 

(applausi) 

Sono invitati anche i cittadini i quali o per circostanze famigliari o interesse, morbosità, curiosità, etc siano interessati a fare la conoscenza della Torino più visionaria, per unirsi, attratti da magnetismo animale, al flusso delle nostre menti ferine! 

(applausi) 

Nella nostra città di origine romana, l'impero dell'ebbrezza avanzerà seguendo le nuove bussole dell'imprevisto! 

(applausi) 

Camerate dei repartini di Torino.... 

SVUOTATEVI!!! 

(applausi) 

La parola d'ordine è una, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola e accende i cuori dalle Alpi alle ASL TO 

SVEGLIARSI!!! 

E CI SVEGLIEREMO!!!!!!! 

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Primo Levi

I SOMMERSI

E I SALVATI

Einaudi Edizioni

 

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».

Primo Levi

 

 

Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona grigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di un'esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi piú importante libro sui Lager nazisti. Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.