MAD PRIDE A TORINO (Lukasz Mrozinski condiviso da Matti a cottimo)

  

"Mad pride è un'organizzazione informale - apartitica e non confessionale - composta da persone che rivendicano la libertà di vivere il proprio disagio psichico senza essere per questo emarginati, sedati o rinchiusi." 

Camicie di forza torinesi, 

E' con Elettroshockante gioia che vi comunico quanto segue! 

(applausi) 

a giugno il MAD PRIDE, ovvero la Dignità del matto, sfilerà! 

(applausi) 

Sono invitati ad aderire tutti coloro i quali vengan detti matti, ovvero persone che per scelta o fato abbiano intrapreso il sentiero dell'irrazionale con l' arditezza e la determinazione di chi è certo che non è tramite la psichiatria e qualsiasi altra forma di assistenzialismo che la propria individualità potrà trovare spazio vitale! 

(applausi) 

Sono anche invitati tutti coloro i quali svolgano una professione che abbia a che fare con il mondo della Salute Mentale e che siano convinti che il proprio lavoro sia insufficiente se non accompagnato da un folle contributo! 

(applausi) 

Sono invitati anche i cittadini i quali o per circostanze famigliari o interesse, morbosità, curiosità, etc siano interessati a fare la conoscenza della Torino più visionaria, per unirsi, attratti da magnetismo animale, al flusso delle nostre menti ferine! 

(applausi) 

Nella nostra città di origine romana, l'impero dell'ebbrezza avanzerà seguendo le nuove bussole dell'imprevisto! 

(applausi) 

Camerate dei repartini di Torino.... 

SVUOTATEVI!!! 

(applausi) 

La parola d'ordine è una, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola e accende i cuori dalle Alpi alle ASL TO 

SVEGLIARSI!!! 

E CI SVEGLIEREMO!!!!!!! 

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28292

TOTALE VISITE

43180

Dati aggiornati

al 15-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).