PRIME IMPRESSIONI SULL'AUDIZIONE PRESSO LA IV COMMISSIONE REGIONALE SANITA' (Metello Corulli)

 

La IV commissione è stata molto gentile nei confronti del Comitato per la Salute Mentale in Piemonte e ci ha offerto circa un ora e mezza del suo tempo.
Il Presidente della IV commissione ha spiegato che l' Assessore non aveva potuto venire e non aveva incaricato nessun funzionario di presenziare per l' ascolto.

 

 

Laura ha iniziato esponendo le caratteristiche del nostro comitato e le preoccupazioni che hanno fatto sì che persone provenienti da esperienze così diverse ( familiari, pazienti, colleghi del pubblico e del privato sociale ed imprenditoriale, sindacalisti ... ) si riunissero per diversi mesi per discutere preoccupati per il futuro ed in modo particolare che un movimento di cambiamenti e rinnovo della organizzazione sociale delle terapie psichiatriche si arresti o si degradi in sola terapia farmacologica e organizzazioni di "parcheggio" dei pazienti più problematici.

La sig.ora Carla Soldi ha esposto con molta semplicità ed umanità le difficoltà che ha incontrato come genitore di un figlio malato nel trovare un certo aiuto in un difficile percorso terapeutico. Ha inoltre raccontato, pur in brevi cenni, le difficoltà che ha sentito narrare da altri familiari nella sua precedente posizione di Presidente della Diapsi.

Diversi Consiglieri ( GianLuca Vignale, Davide Bono... ) e lo stesso VicePresidente Regionale Nino Boeti hanno chiesto informazioni su eventuali incontri con l' assessorato e - sentendosi sensibili alle problematiche sottoposte dal Comitato - come poter essere di aiuto.

I rappresentanti del Comitato hanno risposto illustrando che a tuttoggi l' assessorato non ha effettuato nessun incontro nè con il Comitato nè con i ricorrenti al TAR per incontri informali o interlocutori, non ha avviato nessuna osservazione in merito ai 2.400 pazienti accolti nelle diverse istituzioni residenziali, nè alcuna indagine sulle istituzioni stesse nel loro articolarsi (comunità di tipo A, B, comunità alloggio, gruppi appartamento), nè appare interessato ad altre problematiche ( prevenzioni, comunità per gli esordi, Inserimenti Eterofamiliari Supportati per Adulti, borse lavoro... ).

I rappresentanti del comitato hanno presentato la preoccupazione, in quanto sebbene la DGR 30 sia stata sospesa in quanto avrebbe costituito un "danno irreversibile" per quanto si è andato sviluppando in oltre 35 anni, l' Assessorato non ha ancora offerto una minima disponibilità ad interloquire con organizzazioni e cultori della materia, nè ad aprire un Osservatorio regionale.

Nel corso della discussione sia i rappresentanti del comitato che i Consiglieri hanno scelto di non entrare nel merito dei contenuti più tecnici del documento allegato, in quanto i Consiglieri hanno assicurato una lettura attenta del medesimo.

 

Metello Corulli

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Famiglie sospese. Sostenere la genitorialità di fronte ai disturbi mentali degli adulti

 

di F. TasselliM. PercudaniA. Zanobio (a cura di)

 

Descrizione del libro

I figli di persone affette da disturbo mentale sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare a loro volta una qualche forma di malessere psichico. Inoltre, come si può facilmente immaginare, per questi genitori è significativamente più difficile provvedere alle esigenze di natura fisica, psicologica ed emotiva dei propri figli durante il percorso di crescita. Questo volume vuole analizzare la tematica del riconoscimento e del sostegno alla genitorialità di quanti sono affetti da una psicopatologia così che, attraverso un lavoro di ordine educativo e riflessivo, si possa raggiungere una finalità preventiva e protettiva rispetto alla trasmissione di una sofferenza psichica ai figli. Negli ultimi decenni, infatti, in molti Paesi si sono realizzati interventi preventivi per questi minori e per le loro famiglie proprio al fine di incrementare i fattori protettivi, promuovere un sano sviluppo e ridurre conseguentemente il rischio di sviluppare disturbi mentali. Il libro raccoglie molteplici contribuiti di esperti nazionali e internazionali - con puntuali riferimenti a modelli preventivi fondati su evidenze scientifiche - e offre una diversa prospettiva della trasmissione transgenerazionale delle problematiche psichiche. Molteplici sono i destinatari di questo testo: in primis, gli operatori della salute (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, infermieri, educatori, assistenti sociali) che troveranno, per la prima volta, indicazioni aggiornate e sistematizzate per lavorare anche in direzione preventiva. Inoltre, il libro vuole essere un utile strumento per insegnanti e operatori delle scienze dell'educazione interessati e coinvolti nelle problematiche relative alla prevenzione dei disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti. Infine, il libro è dedicato ai genitori che presentano un disturbo psichico: anche se non sono in cura, sanno di essere sofferenti ed è importante che inizino a preoccuparsi e ad occuparsi della salute mentale dei loro figli.