SERVIZI PSICHIATRICI, SAITTA NON HA IMPARATO LA LEZIONE DEL TAR (Comunicato stampa di Davide Bono)

“SERVIZI PSICHIATRICI, SAITTA NON HA IMPARATO LA LEZIONE DEL TAR. PRIMA ASCOLTI LE ASSOCIAZIONI E POI SCRIVA LA NUOVA DELIBERA”

Oggi ho chiesto con un’interrogazione urgente all’Assessore lo stato della riforma psichiatrica. Messo alle strette dal TAR, Saitta ha dovuto chiarire finalmente come intende modificare la delibera 30 del 3 giugno 2015, sospesa dai giudici amministrativi ad ottobre e poi rinviata a gennaio 2016. L’assessorato ha valutato in questi mesi la domanda di servizi e in base a questa calibrerà meglio l’offerta regionale.

Secondo quanto riferito in aula, lunedì 9 maggio inizierà il percorso di modifica della delibera, da completarsi entro il 28 maggio (30 giorni dalla richiesta perentoria del TAR di fornire documentazione) e sarà portato in Commissione sanità. Solo in un momento successivo, forse, saranno contattate le associazioni dei famigliari dei pazienti psichiatrici e dei gestori, promotrici del ricorso.

Saitta si appresta quindi a commettere gli stessi errori del recente passato contattando le associazioni solo a giochi fatti. Proprio come avvenuto qualche mese fa con la prima edizione della delibera bocciata dal TAR. Errare è umano, perseverare?

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

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Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).