“ ADDOMESTICA LA TUA TIGRE” MOSTRA FOTOGRAFICA DI MARCO GALLIERO (Comunicato stampa)

  

A PINEROLO, AL SALONE DEI CAVALIERI

“ ADDOMESTICA LA TUA TIGRE”

MOSTRA FOTOGRAFICA DI MARCO GALLIERO

VIAGGIO DELL’ANIMA E DELLA MENTE IN BIRMANIA, LAOS, CAMBOGIA E NORD THAILANDIA  DOVE IL TEMPO SI E’ FERMATO

La mostra fotografica di Marco Galliero “Addomestica la tua tigre”, dopo essere stata esposta a Mondovì, Asti, Milano, Torino, Giaveno  e in Sardegna, torna in Piemonte per essere presentata nel territorio della città metropolitana a Pinerolo nell’ambito dell’iniziativa “Popoli e Tradizioni “  del Museo Civico Etnografico del Pinerolese.

Dal 7 al 22 Maggio  2016 la ricca collezione di fotografie del torinese Marco Galliero appassionato fotografo, scattate in Birmania, Laos, Cambogia e Nord Thailandia sarà visitabile presso il  Salone Dei  Cavalieri  in viale Giolitti, 7  a Pinerolo.

La mostra che è anche un progetto, è dedicata al mondo Theravada, ovvero a quella che viene definita la  ‘dottrina degli anziani’, la più antica e ortodossa forma di buddhismo (intesa in origine come filosofia di vita e disciplina della mente) ancor oggi predominante in molti paesi dell'Indocina, alla sua gente, ai suoi luoghi di culto  ed ai suoi monaci che continuano a diffondere questi insegnamenti.

In rassegna un defilé di immagini e di sensazioni, dalle quali aleggia una diffusa armonia che coinvolge e affascina anche il casuale visitatore. Occhi e visi di bimbi, di donne e di anziani dai quali traspare pace.

Sette le aree tematiche attorno alle quali si articola la mostra: gli anziani e la disciplina educativa, i monaci e la loro giornata, le monache e la loro consuetudine di supporto ai monaci, i fedeli e la pratica devozionale, i luoghi del culto, gli insegnamenti come guida esistenziale e il sentiero di liberazione dalla sofferenza della mente, se lasciata a se stessa.

«Il progetto è germogliato in me durante i miei viaggi. – dice l’autore, Marco Galliero -. Ci sono luoghi e popoli che hanno esercitato un forte richiamo sulla mia anima; sono la penisola Indocinese e la catena montuosa dell'Himalaya. Esplorando più volte quei luoghi e vivendo insieme alla gente del posto ho condiviso i sorrisi dei loro bambini, i momenti di preghiera, la sofferenza, la fatica, il riso, la dolcezza, la saggezza e la loro semplicità. Ho cercato di fissare con scatti onesti e soggettivi queste emozioni.»

Le 64 fotografie in grande formato sono accompagnate da didascalie con citazioni di autori orientali e occidentali, e dal libro fotografico (con prefazione di Ettore Fili, studioso dell’insegnamento filosofico del Buddha storico) edito in occasione della mostra.

Dal suo recente esordio il progetto è riuscito a garantire per due anni,  ad una scuola di oltre  500 bambini del remoto campo profughi Tibetani di Miao, nell’Arunachal Pradesh, il “mid day meal,” che è spesso l’unico pasto della giornata e  a fornire materassi e zanzariere ad una scuola di minoranze etnico religiose nel Bangladesh.

L’iniziativa è realizzata  con la Città di Pinerolo, Assessorato alla Cultura  e con l'adesione dell’Associazione di incontro DonneDiValle e il Centro di Informazione Buddhista di Giaveno.

“Ho voluto  con grande interesse  presentare  a Pinerolo questa ricca e suggestiva mostra fotografica, un documento che parla per immagini e per gli uomini, le donne e i bambini ripresi  di un “viaggio dell’anima e della mente”  di popoli  e paesi dove il tempo si è fermato, capaci di rivelare  una serena dignità umana pur in condizioni spesso difficili ed umili. – evidenzia la Presidente del Museo Etnografico Alessandra Maritano – Un'opportunità per avvicinare    un mondo  di armonia  e di rispetto,  che auspico   coinvolga  il pubblico come invito a conoscere da vicino la bellezza  e la profondità di questo percorso unico e vero.”

L’iniziativa, a sostegno del progetto “Acqua per i bambini del Nepal” , è curata da KiDS onlus, www.kidsonlus.org , che già partecipa attivamente alla ricostruzione di tre piccoli acquedotti per riportare l’acqua a tre scuole con circa 1200 bambini e ai villaggi limitrofi, per un totale di circa 4000 abitanti, nel Nepal post terremoto ormai dimenticato dai media ma ancora molto bisognoso di aiuto e di un bene fondamentale e per noi scontato come l’acqua potabile.

L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 7 maggio alle 17.00 presso il Salone dei Cavalieri in viale Giolitti, 7 Pinerolo alla presenza del  Sindaco Eugenio Buttiero e dell’Assessore alla Cultura Roberta Falzoni. Interverranno Alessandra Maritano,  Presidente del Museo Civico Etnografico,  Bruno Portigliatti, Presidente del Centro di Informazione Buddhista,  lo scrittore Ettore Fili e Marco Galliero, l'autore del progetto e della mostra.

 

L’esposizione ad ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 22 maggio con i seguenti orari: sabato ore 15-19 e domenica 10-12.30 e 15-19. Aperture settimanali per scolaresche e gruppi su richiesta. Per info e prenotazioni: Marco 3899454566/ IAT Pinerolo 0121.795589.

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Commenti: 1
  • #1

    Hsiu Mckinney (lunedì, 23 gennaio 2017 04:13)


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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

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I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.