CONTINUA IL GIRO D'ITALIA DEL E PER IL MOVIMENTO "LE PAROLE RITROVATE" (Mila Brollo)

CONTINUA IL GIRO D'ITALIA DI MILA BROLLO DEL E PER IL MOVIMENTO "LE PAROLE RITROVATE". Ultime sue notizie inviateci via mail dal referente nazionale Renzo De Stefani.
Dai Mila!!!!!

 

 

Eccomi.
Purtroppo Parole Ritrovate non è presentissimo al sud. Credo di aver mietuto vittime a Napoli con altri amici che si aggiungeranno a Dora, Giovanna, Claudio etc etc... In molti si sono detti interessati a partecipare. Ora sono a Vibo Valentia, dove con gran faccia tosta, ho telefonato al responsabile DSM per chiedergli se voleva incontrarmi. Domani sarò da lui e vedremo. Una giovane e aitante psichiatra di qui a cui ho telefonato sempre per lo stesso motivo, si è dimostrata molto interessata al nostro mondo e spero che anche lei si aggiungerà al nostro movimento. Purtroppo io pedalo molto e non ho sempre tutta l'energia per contattare i luoghi sul mio passaggio che si interessano di Salute Mentale. Se qualcuno conosce qualcuno a Messina o Reggio Calabria, faccia un fischio, ma fra poco, che ci sto arrivando. Da lì poi mi recherò a Palermo dove mi aspettano in tanti. Il 19 avrò niente pò pò di meno un incontro col sindaco e parte della sua compagine, organizzato da Salvatore Porretta che è il simpatico signore che organizza viaggi in Sicilia che ci ha fatto il prezzaccio per Lampedusa (in cambio io scrivo per il suo giornale). Claudio, nostro amico di Ercolano, mi ha messo in contatto poi con uno psichiatra di Palermo e anche loro stanno organizzando degli incontri con cooperative e associazioni. Mi piacerebbe incontrare il mondo di PR che ovviamente avrebbe la precedenza su tutti, laggiù (tranne gli incontri che già sono programmati). Ho dato i riferimenti di Grazia alle persone che mi hanno contattato, in modo che, se c'è voglia, si possano interfacciare. Chiederò che all'incontro col Sindaco ci possa essere anche PR. Potrebbe avere un riscontro mediatico interessante.
Al mio passaggio mi adeguo a quello che organizzano i locali, non conoscendo le realtà. Io son solo strumento mediatico: usatemi se vi piace!
In ogni luogo dove son passata, il mondo di Parole Ritrovate, si è mosso in modo diverso ed io ho aggiunto, quando ho potuto, come a Bologna, a Grosseto, Napoli, le mie conoscenze. Abbiamo potuto così far incontrare mondi che non si conoscevano o quasi e iniziare nuove e si spera belle collaborazioni. Bicicletta e Salute mentale, non è male ad esempio come connubio, ed anche eco-sostenibilità e salute mentale, ed anche Risata e salute Mentale non sono male, ed anche Amministrazioni comunali, regionali etc e salute mentale, non sono malaccio. Ma anche ragazzi occupanti l'ex OPG di Napoli o lo Sfizzicariello frutto di Cooperativa, o i miei ospiti squisiti, occupanti pur essi, di Banchi Nuovi, non è male si incontrino con PR oltre che i servizi, dai quali però non sempre colgo vitalità. Tutte contaminazioni che potrebbero esser generative. Anche problematiche forse, ma noi in psichiatria, sappiamo davvero cavarcela da soli o non è giunta l'ora di metterci davvero in sinergia tra noi interessati, come recita il disegno di legge 2233 operatori, utenti e famigliari ed anche con tutti coloro a cui sta a cuore la Salute Mentale? Credo sia ora, forse anche un pò passata. Credo che l'isolamento nel quale operiamo, sia stato anche il frutto di qualche errore fatto in passato, in questo senso.
bene: e ora il mio giretto in bici. Che dire...? trovate qualcosa sempre sul mio sito www.biciterapia.it, ma c'è molto, molto di più. Ne scriverò a lungo. E' stata una piccola impresa, ma nella mia vita sarà una grande impresa. La solitudine si paga anche con le lacrime, ma regala delle schiarite bellissime: degli sprazzi di luce chiarissimi improvvisi su sè stessi. Come se nella stanza che noi siamo improvvisamente si accendesse la luce e ci permettessimo di vedere per la prima volta cose neanche immaginate, spesso tenere e belle. Mi sto perdonando. Non sono una brutta persona e le ombre spesso le facevo da me.
E questa è la mia bicipsicoterapia. 
Per PR, beh, spero di aver contribuito con creatività e impegno alla sua diffusione: il fareassieme è rivoluzione e io sono una rivoluzionria, piaccio o non piaccia (lo dico a quanti leggeranno di certo queste mie sciocchezze).
Vorrei presto che ci incontrassimo in coordinamento per il convegno, che quest'anno dovrà per forza (c'è una legge di mezzo) essere importante e rinnovato.
In terra di Sicilia vi riscriverò.

 

Mila Brollo

 

...e se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l'ultimo frammento di cuore.

 

Che Guevara

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.