Presentazione del libro STORIE DI GUARIGIONE  (a cura dell'Associazione EMANUELE LO MONACO "FAR PENSARE" )

MARTEDI 7 GIUGNO ALLE 21 AL CAFFE' BASAGLIA

presentazione del libro

STORIE DI GUARIGIONE

 

a cura dell' ASSOCIAZIONE EMANUELE LO MONACO "FAR PENSARE"

 

Emanuele Lo Monaco è stato uno psichiatra, direttore del DSM di Biella, che ha saputo costruire un sistema di servizi originale, coerente con la 180, con i Progetti Obiettivo e con la migliore letteratura internazionale. Ha sempre lavorato per il coinvolgimento di pazienti, famiglie, associazioni e reti sociali, con un grosso impatto culturale sul territorio. E' mancato 10 anni fa. 
l'Associazione "Far Pensare" ha organizzato molte iniziative in campo psichiatrico, medico e oncologico, tra le quali due concorsi letterari "STORIE DI GUARIGIONE" per scritti, biografie racconti e poesie, di persone che avevano attraversato l'esperienza della malattia mentale.

Questo libro raccoglie le nove opere vincitrici del concorso, testa dell'iceberg di più di 800 opere, che sono una imperdibile testimonianza del PUNTO DI VISTA DI CHI CI E' PASSATO.

UN INVITO AD ESSERCI PERCHE' PUO' ESSERE UN MOMENTO INTERESSANTE DEL PERCORSO DI CONFRONTO SUL SENSO DI OPERARE PER LA SALUTE MENTALE

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.