LETTERA ALLA IV COMMISSIONE REGIONALE SULLA RISCRITTURA DELLA DGR n.30 SULLE STRUTTURE PSICHIATRICHE RESIDENZIALI (Comitato per la Salute Mentale in Piemonte)

Al Sig. Presidente

e ai componenti della IV Commissione Permanente

Consiglio Regionale del Piemonte

 

Al Sig. Presidente

Al Sig. Assessore alla Sanità

Giunta Regionale del Piemonte

 

e p.c. alla Sig.a Sindaca

della Città di Torino

 

 

Oggetto: riscrittura della Dgr 30 del 3 giugno 2015 sul riordino dei servizi residenziali psichiatrici

 

 

La IV Commissione permanente Sanità e Assistenza del Consiglio Regionale dovrà esaminare nei prossimi giorni il documento di modifica della Dgr30 sulla residenzialità psichiatrica, con cui la Giunta intende evitare il pronunciamento nel merito del TAR.

Intendiamo informare le S.V. che l’elaborazione di tale documento non è stata accompagnata, a nostra conoscenza, da alcuna consultazione nel merito con i soggetti in causa (associazioni di utenti e familiari, comitati spontanei, enti ricorrenti, dipartimenti di salute mentale pubblici); si sono svolti solo alcuni incontri, concentrati in due giorni, in cui la Giunta ha comunicato le proprie intenzioni di modifica, in modo generico, senza contraddittorio e senza rendere pubblica alcuna bozza di testo.

Dalle prime anticipazioni, a fronte di alcune “aperture” che potrebbero riguardare aspetti più di forma che di sostanza, NON RISULTA che siano state recepite alcune fondamentali indicazioni culturali e politiche contenute nelle mozioni Gariglio e Vignale, approvate nel dicembre 2015.

In particolare verrebbero riproposte posizioni inaccettabili dal punto di vista tecnico : ad esempio quella per cui i cosiddetti gruppi appartamento (a parte alcuni con “copertura” sulle 24 ore) potrebbero svolgere solo una funzione assistenziale, mentre le cosiddette comunità protette solo una funzione terapeutica. Tale affermazione, come illustrato dal nostro Comitato nell’audizione concessa da codesta Commissione il 21 aprile 2016, è in contrasto con la letteratura scientifica e con una consolidata tradizione di buone pratiche maturata in Piemonte. Se confermata, con il pretesto dell’inappropriatezza, costringerebbe i servizi a dimissioni indiscriminate e vere e proprie deportazioni di utenti da una struttura all’altra.

Non vi sarebbe inoltre alcuna garanzia che venga evitato l’impoverimento delle équipes, riducendo la presenza delle figure professionali più qualificate e irrigidendo gli standard di personale al punto da non consentire alcuna pluralità di modelli terapeutici

La riscrittura del documento sembra poggiare su una discutibile interpretazione dei dati del censimento delle strutture residenziali piemontesi svolto frettolosamente nello scorso autunno, che non è ancora stato reso pubblico, sulla cui fondatezza scientifica e metodologica è impossibile esprimere un giudizio. Il rischio è che la Giunta riproponga una visione immiserita dei bisogni sanitari residenziali come bisogni di prestazioni para-ospedaliere, e di badanza-sorveglianza, autoreferenziali, lontane dal concetto di “percorsi di cura esigibili”, previsto dal Piano d’Azioni Nazionale della Salute mentale del 2013 e richiamato dalle mozioni consiliari dello scorso dicembre

Facciamo appello a codesta Commissione e alla sensibilità di tutti gli Amministratori coinvolti: prima di approvare la delibera rendete possibili vere consultazioni: risparmiate al Piemonte una nuova delibera autoreferenziale, che porti a un generale appiattimento verso il basso della filiera residenziale, senza alcun potenziamento dei servizi territoriali e domiciliari: non solo porterebbe a una nuova ondata di ricorsi, ma verrebbe percepita come una violazione dei diritti di cittadini fra i più fragili e sofferenti.

 

In una stagione politica come questa la reiterazione degli errori potrebbe avere conseguenze ancora più drammatiche e irreparabili.

 

Comitato per la Salute Mentale in Piemonte

 

per info sul Comitato vai a http://csmpiemonte.it/

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE VISITATORI:42204

 

TOTALE VISITE: 61547

 

MEDIA GIORNALIERA VISITATORI

negli ultimi 30 giorni38

 

MEDIA GIORNALIERAVISITE 

negli ultimi 30 giorni:57

 

Dati aggiornati

al 05-12-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

clicca su http://www.turismoinlanga.it/it/regala-unemozione-nelle-langhe/

PANETTONE GELATO

 

Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

Per la ricetta clicca su

https://unabloggerincucina.it/panettone-gelato/