VERBALE COMITATO PER LA SALUTE MENTALE IN PIEMONTE (Laura Fachin)

Verbale riunione Comitato Martedì 20 settembre 2016

ore 17,30- 20 al Caffè Basaglia 

 

Si è lamentato il fatto di una comunicazione carente degli incontri e dei lavori del Comitato: sulla pagina di Facebook del Comitato l’informazione dell’incontro di stasera non c’era. Forse per una migliore visibilità sarebbe opportuno che il comitato si desse una segreteria, o comunque qualcuno si prendesse l’impegno di seguire il gruppo su Facebook, magari a turno per non appesantire troppo di lavoro solo qualcuno. 

Riflessioni sul’approvazione del DgR 30 di giovedì scorso, lettura di alcuni commenti sul Web, ci si chiede che cosa può fare Il Comitato, alcuni propongono la mobilitazione. 

Questa delibera sembra rientrare nel clima generale del Paese in cui si operano tagli per risparmiare sul pubblico senza una precisa visione d’insieme con obiettivi chiari a lunga scadenza. Si risparmia oggi e domani si spenderà di più per non avere investito nella prevenzione e nel recupero riabilitativo. Soprattutto non si hanno presenti i bisogni reali dei pazienti, che vengono trattati come oggetti messi in un contenitori piuttosto che in altri. Sicuramente la situazione è complessa, anche la chiusura degli OPG, pur voluta e auspicata, ha portato nelle strutture dove sono stati messi i rei, situazioni faticose e difficili da gestire dagli operatori e per gli altri ospiti. 

L’idea che anima il Comitato è che continui a vivere, al di là della DgR 30, per ragionare sulla Psichiatria, sulle buone pratiche della salute mentale, per smantellare il principio dell’efficacia e l’efficienza dei servizi solo ed elusivamente contando le prestazioni erogate e tralasciando gli esiti che queste producono in termini di salute e qualità della vita nelle persone che ne fruiscono. 

Si è parlato del pericolo che la varietà della composizione del Comitato qualora ognuno pensi di essere rappresentante possa portare a rigidità, si auspica che pur avendo, ciascuno di noi molte giacche, all’interno del Comitato prevalga la logica della collaborazione e della condivisione, questo anche per garantire che i cittadini non rappresentanti di associazioni o categorie possano sentirsi accolti e parte integrante del Comitato ( frase rivista e integrata come mi è sembrato di comprendere dalle parole di Saverio e altri - Alessandro se vi sembra irreale cancellatela senza chiedermi ulteriore consenso) 

Si è parlato di sottoscrivere la lettere a della Società di Epidemiologia che si allega ove si richiede di aderire a questa iniziativa per sensibilizzare le istituzioni a considerare prioritario il tema della Salute Mentale 

Verbale "voce ai familiari" 
Riunione del 20/09/2016 

Si è incominciato a programmare lo spazio che il Comitato ha all’interno degli eventi del “ Settimana da matti” dalle 17 alle 20, il 13 ottobre al Cecchi Point, cui parteciperanno utenti, familiari e operatori. Si è pensato di preparare una scaletta di interventi di massimo una decina di minuti ciascuno. La scaletta, in stato ancora molto embrionale potrebbe essere questa con la mediazione di un moderatore. 

- Presentazione del Comitato 

- parola a un rappresentante del Mad Pride …………………………………. 

- Parola agli utenti …………………………………………………………….. 

-Parola ai familiari ………………………………………………………… 

- Parola agli operatori, presentare il lavoro sulle buone pratiche…………. 

Da decidere chi e che cosa si dirà, anche se alcuni nomi sono già stati fatti, si aspetta a formalizzare gli impegni .Tutti si è d’accordo che si crei un rapporto interattivo con il pubblico e si eviti la spaccatura tra chi parla e chi ascolta, sono emerse due tendenze: una sostiene di dividere il tempo in due momenti ben distinti, il primo di relazioni il secondo di lavoro interattivo, possibilmente con le sedie in circolo, se la sala lo permetterà 

l’altra di promuovere il dibattito durante ogni intervento per permettere reazioni più immediate e coinvolte, questa sembra avere più consensi ma richiede una organizzazione più laboriosa ma sicuramente più arricchente per tutti 

PROSSIMO INCONTRO MARTEDI’ 27 SETTEMBRE AL BASAGLIA H. 17 .30 - 20.00 

OdiG: Messa a punto degli interventi di Settimana da Matti 

Varie e d eventuali

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Benedetto Saraceno

LE LINGUE DELLA PAURA

Edizioni Alpha Beta Verlag

 

In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

L’autore materiale è un alto funzionario della stessa agenzia, Andreas Krause, per il quale la vittima rappresenta l’unico ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera. Assediato dal timore di essere scoperto e dai sospetti che cominciano ad addensarsi su di lui, si ritrova lentamente risucchiato in un gorgo di paure e ossessioni, che degenera in un’autentica paranoia. Arriva addirittura ad assoldare un killer per sbarazzarsi di un collega che, secondo il suo lucido delirio, sarebbe pronto a denunciarlo. In breve tempo la sua vita privata e professionale va a rotoli, e ogni tentativo di fare marcia indietro e confessare il proprio delitto è vanificato da continue oscillazioni emotive e confusi progetti di fuga. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intanto intrighi e personaggi di dubbia moralità, disposti a tutto pur di non perdere potere e privilegi. Tra rituali bizantini, scandali messi sotto silenzio e subdoli conflitti d’interesse, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.

 

Le lingue della paura è un raffinato noir psicologico, una storia intrisa di cinismo, avidità e umana fragilità, con un finale sorprendente.

 

L’Autore

Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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