CRAZY RUN (Comunicato stampa de Il Bandolo Onlus)

 CRAZY RUN

10-14 ottobre 2016

 

Iniziativa dell’Associazione il Bandolo onlus

in occasione della XXII Giornata Mondiale della Salute Mentale

 

Con la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, è cominciata l’avventura di CrazyRun. Una corsa simbolica, voluta dall’Associazione Il Bandolo Onlus – con il sostegno della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con ASLTO1, ASLTO2, ASLTO3, ASL TO4, ASL BI, ASL NO, ASL VCO. Una corsa, uno sport, un percorso fisico e ideale, sinonimo di liberazione, movimento e trasformazione per parlare di salute mentale e mettere in rete gli operatori, le famiglie, gli utenti e le istituzioni toccando i Centri di Salute Mentale e le Associazioni piemontesi che hanno aderito all’iniziativa. I Piemontesi che, nel 2015, hanno chiesto aiuto ai Dipartimenti di Salute Mentale sono più di 61 mila, 16 persone ogni 1000 abitanti e le previsioni per i prossimi anni non sono ottimistiche. Questa iniziativa è dunque uno strumento di conoscenza e di aggregazione, ma anche di prevenzione.

 

300 chilometri in un viaggio a tappe da Verbania (10 ottobre) a Torino (14 ottobre), passando per Omegna (10 ottobre), Novara (11 ottobre), Biella - Misobolo - Settimo Torinese (12 ottobre), Giaveno - Orbassano - Rivoli - Collegno (13 ottobre). Un percorso di corsa per conoscere i Centri di Salute Mentale delle province piemontesi, promuovere momenti di riflessione e confronto, incoraggiare tutti a parlare di salute mentale e farlo attraverso il movimento, le azioni, l’energia positiva delle tante attività ludiche che accompagneranno la corsa.

 

Presenti alla conferenza stampa, insieme alla Presidente del Bandolo Maria Pia Brunato, i rappresentanti delle Associazioni socie Arcobaleno e Insieme, le Asl competenti, i rappresentanti della Compagnia di San Paolo. A presentare CrazyRun Maria Pia BRUNATO, Presidente il Bandolo, che dopo aver ringraziato i presenti, tra i quali la Compagnia di San Paolo che da anni sostiene l’Associazione e quanti hanno lavorato per rendere possibile l’iniziativa, ha testimoniato l’impegno e il lavoro del Bandolo per il territorio torinese e la volontà di coinvolgere anche le Istituzioni ricordando la partecipazione del Comune di Torino con l’assessora Sonia Schellino all’arrivo venerdì 14. A seguire l’intervento di Chiara ROSSI, Responsabile Programmi e risorse della prevenzione che si occupa dell’organizzazione di di Robe da Matti, kermesse sul benessere mentale (al cui interno si colloca anche la Crazy Run), finalizzata alla conoscenza e alla sovversione delle connotazioni negative che si attribuiscono al disagio mentale. Successivamente la parola a Valeria CAPPELLATO, neo Consigliera Compagnia di San Paolo che, augurandosi una grande partecipazione all’iniziativa, ha confermato il sostegno al Bandolo che rientra tra i progetti strategici della Compagnia in campo sociale. A seguire, Alberto TAVERNA, psicologo consulente ASL TO1/TO2 e il capitano runner di CrazyRun, dopo aver ringraziato quanti hanno lavorato per il sostegno e la fiducia, ha posto l’accento sul valore simbolico dello sport liberato dai limiti della competizione e del valore della corsa CrazyRun come performance artistica. “Se vogliamo rompere l’isolamento dei pazienti dobbiamo rompere l’isolamento degli operatori, che negli ultimi anni, si sono chiusi nei propri servizi e non si sono più sentiti parte di un progetto più grande…e questa iniziativa ha già raggiunto uno dei suoi principali obiettivi: mettersi insieme, lavorare a progetti comuni, sentirsi parte di un tutto…”- E ancora Vilma XOCCO, Direttore DSM ASL TO1 ha posto l’accento sull’emergenza povertà in Piemonte, 100 mila persone si trovano in stato di difficoltà e dell’incidenza del disagio mentale su numeri così preoccupanti, lodando iniziative come questa che sposta l’accento sugli aspetti positivi invece di concentrarsi sempre erroneamente su pericolosità e inguaribilità.

Di seguito, Guido EMANUELLI, facente funzione responsabile Struttura Complessa Psichiatria Territoriale ASL TO2, ha concentrato il suo intervento sul valore dello sport, capace di creare legami molto forti tra operatori, medici e pazienti, generando il più delle volte un’inversione di ruoli, sia in campo sia negli spogliatoi; Laura COMINONE, DSM ASL Novara, ha rappresentato lo spirito aggregativo dell’iniziativa: un’opportunità di condividere le esperienze e di sentirsi meno lontani e meno isolati. Ha chiuso la conferenza stampa, Barbara ROSINA, DSM ASL TO3 che, condividendo con gli altri partecipanti la bontà dell’iniziativa, ha rimarcato il significato di un cammino insieme per la cura, la riabilitazione, la prevenzione oltre che il superamento dello stigma che spesso accompagna la salute mentale. Comune il pensiero di soddisfazione dei presenti con l’augurio che siano tante le persone che parteciperanno come spettatori, curiosi e ovviamente corridori.

 

PERCHE’ CRAZY RUN?

La corsa perché è fatica, liberazione e divertimento.

La salute mentale NON è oggetto di scandalo, luogo di violenza e pregiudizio, ma luogo di appartenenza e scambio, fatto della fatica, dello sforzo e del coraggio di operatori, di utenti, di familiari e di sostenitori.

Costruiamo un filo che leghi tra di loro e, simbolicamente metta in contatto i centri di salute mentale, centri diurni, associazioni e quant'altro troveremo sulla strada, perché la salute mentale è soprattutto un viaggio e un viaggio fatto assieme.

Condividiamo il lavoro di noi operatori, l’impegno di molti e l’orgoglio di tanti uomini e donne che lavorano con il disagio psichico.

 “Facciamoci vedere”, siamo orgogliosi del nostro lavoro e della nostra storia, abbiamo bisogno del vostro aiuto, della vostra comprensione e del vostro sostegno, ma abbiamo molto da offrire anche a voi.

 

Con Il Bandolo siamo presenti a Torino, dal 2004, per occuparci di salute mentale. Sostieni il nostro lavoro e supporta la CrazyRun! A ogni tappa saranno presenti le magliette da corsa del Bandolo: con una piccola donazione sarà possibile sostenere le iniziative del Bandolo…e utilizzare la maglietta per correre insieme a noi la CrazyRun.

La malattia mentale si può vincere, la qualità di vita delle persone  può essere migliorata con la conoscenza, senza pregiudizi e con attività concrete finalizzate all’inserimento sociale e lavorativo. Unitevi  in questo viaggio!

 

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CONTATTI

 

Per informazioni e contatti - Associazione Il Bandolo - 011.2309442 - info@ilbandolo.org facebook: ilbandolo

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Dislessici, autistici e iperattivi: cattive diagnosi ed esclusione

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Una nuova emarginazione, basata su diagnosi erronee di disabilità trasformate in etichette di “diversità” irrecuperabile, è in pieno sviluppo nel nostro paese e coinvolge un numero crescente di bambini e ragazzi. Si riferiscono ad abilità considerate oggi importanti anche in una prospettiva lavorativa, come leggere bene e relazionarsi agli altri adeguatamente. Spesso, infatti, ritardi di lettura vengono confusi con sintomi di dislessia, oppure si certifica l’autismo mentre si è di fronte a difficoltà del linguaggio, depressioni, mutismo selettivo, o persino transitorie timidezze. Come può avvenire tutto ciò? E con quali conseguenze? Cosa ha portato all’esplosione di diagnosi, spesso senza fondamento, negli ultimi anni? Come liberare i bambini da etichette che compromettono l’intera loro esistenza e quella delle loro famiglie? A queste e a molte altre domande risponde Michele Zappella. La ricca casistica e la profonda esperienza clinica e di ricerca dell’autore chiamano in causa la scuola, gli operatori professionali e le politiche di “sostegno” alla diversità. Zappella invita i genitori e gli educatori ad aprire gli occhi e a non cedere al fascino (in)discreto dell’etichetta, e i professionisti a mantenere aggiornata la cultura specialistica, sperimentando nuove modalità di approccio ai bambini che ne stimolino fantasia e creatività. Gli effetti possono essere sorprendenti!

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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