VERBALE COMITATO PER LA SALUTE MENTALE IN PIEMONTE (Tiziana Massola)

 In data 4 ottobre ci siamo incontrati

(come ormai ogni martedi ) al Caffè Basaglia.

 Erano presenti : Saverio, Ivana, Daniele, Enrico, Ivo, Giorgia, Silvia, Alessandro, Antonio, Pino, Tiziana , Barbara.

 

·        Per primo abbiamo discusso degli aspetti relativi alla giornata del 13 ottobre (all'evento ROBE DA MATTI - ndr). Dopo la presentazione del comitato da parte di Laura Fachin seguiranno interventi di operatori, famigliari, rappresentanze sindacali, associazioni. Si tratta di  presentare le attività svolte in questi mesi e di portare  i nodi problematici emersi nell’ambito della tutela della Salute Mentale.  L’ipotesi di fondo è quella di utilizzare l’incontro come momento di confronto e di discussione con i presenti non tanto di fare pippozzi autocelebrativi.  Speriamo di riuscirci.

 

·        E’ emerso come indispensabile ridiscutere  aspetti organizzativi relativi al Comitato nonché ridefinire/rinegoziare   le sue finalità:

 

-         Il sistema di comunicazione si è rivelato un po’ frammentato e confusivo ( alcuni sono spariti dalla mailing list; facebook viene utilizzato malamente ).

-         Sono emersi conflitti tra i partecipanti. Dovrebbero essere un elemento di ricchezza. Ma da alcune parti sembra emergere la richiesta che qualcuno super partes li risolva  ……… ?

-         Il Basaglia   ci mette a disposizione la sala il Martedi, anche fino alle 24. Cosa facciamo ? Accettiamo la proposta  ? Con che modalità la utilizziamo ?

-         Il coagulante è stata sinora la DGR 30 (anche se abbiamo affrontato anche altri aspetti oltre a quello della residenzialità). Adesso che è stata approvata come andiamo avanti ?

-         Dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo portato avanti in questo anno in cui  ci siamo confrontati con il cambiamento del welfare . Abbiamo mostrato una forza ideale, culturale e professionale che non devono andare perdute. Anche se l’approvazione della dgr 30 ci sembra una sconfitta.

 

 

PER DISCUTERNE CI VEDIAMO  MARTEDI’ 18 OTTOBRE  ALLE 18.

 

 

 

                                                            Redattrice del verbale: tiziana

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LE PAROLE RITROVATE

LA RIVOLUZIONE DOLCE DEL FAREASSIEME

NELLA SALUTE MENTALE

 

Prefazione di Fabio Folgheraiter

 

 


Le Parole ritrovate sono un movimento che negli ultimi vent’anni ha cercato di rivoluzionare la salute mentale in Italia. Lo ha fatto    in maniera “dolce”: attraverso la passione e l’impegno quotidiano   di migliaia di persone. Questa rivoluzione si ispira a un principio: dare voce alle persone. Fare in modo che anche utenti e familiari abbiano un ruolo attivo e siano coinvolti nelle decisioni che con- tano attraverso quell’approccio che è diventato noto in tutta Italia come fareassieme. Sembra un principio semplice, ma purtroppo non è scontato. Nell’Italia della salute mentale, che viaggia a molte velocità diverse, ci sono ancora realtà dove le persone che soffrono di disturbi psichici – e le loro famiglie – sono spesso abbandonate    e inascoltate. Lasciate ai margini.

Le Parole ritrovate, in questi vent’anni, hanno messo in atto mol- tissime iniziative per far ritrovare le parole a queste persone. E ascoltare davvero i loro bisogni. Per una salute mentale più umana   e più giusta.

 

Questo libro racconta proprio la storia di Le Parole ritrovategrazie ai contributi – preziosi e variegati – di chi questa rivoluzione l’ha messa in atto con azioni e iniziative concrete: dalle attività nei Dipartimenti, ai convegni, passando per originali traversate dell’o- ceano in barca a vela o viaggi in treno fino a Pechino. Il comune denominatore è che ogni iniziativa ha visto protagonisti medici e utenti, operatori e familiari. Tutti, in questo libro, raccontano un cambiamento possibile. Tante esperienze – in Italia, ma non solo – che prese singolarmente possono sembrare piccole, ma unite l’una all’altra dipingono un quadro di fiducia e speranza.

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