SUBurbia riparte e guarda a Km0 (Casa del Quartiere Donatello)

Sabato 15 ottobre riparte SUBurbia, il Non locale Musicale della Casa del Quartiere Donatello con la nuova stagione autunno/inverno.

Per questa 3° stagione il gruppo dei giovani CQD ha pensato di orientare le scelte ai tanti gruppi che esistono sul territorio Piemontese, in un'ottica di Km0.

“ Riceviamo quotidianamente richieste di gruppi da tutta Italia, dice Niccolò, e siccome il nostro progetto prevede una serata al mese è impossibile accontentare tutti, per questo abbiamo deciso di valorizzare il nostro territorio, dando priorità alle band cuneesi e piemontesi”.

Quest'anno SUBurbia potrà godere di un piccolo contributo della Fondazione CRC, spiega l'Animatore Sociale della CQD, che ci aiuterà a poter proseguire l'esperienza”

Suburbia offre gratuitamente concerti dal vivo per tutti i giovani del territorio nel periodo in cui le proposte aggregative/culturali si riducono per l'inverno e sopravvive grazie alla partecipazione delle persone; per questo invitiamo tutti i giovani che amano la musica dal vivo e si sono affezionati a SUBurbia di contribuire alla sua sopravvivenza.

 

Per la prima serata saliranno sul palco a partire dalle ore 22.00

 

BLUESMOKE: questo giovane trio (composto da Bonardo Mariavittoria alla voce ; Sorba Tommaso: al pianoforte e Calvo Giorgio alla batteria) conosciutosi nella aule del Conservatorio Ghedini di Cuneo aprirà la danze della terza stagione del SUBurbia, spaziando tra il Blues e il Jazz, sulle note di artisti come Stevie Wonder, Ray Charles, Duke Ellington ed Herbie Hancock.

 

Med In Itali nascono nel 2007 dalle menti e le mani di Niccolò Maffei e Matteo Bessone e si possono definire un progetto che trova il proprio fulcro nella contaminazione di generi. Nati come buskers (artisti di strada) sulle strade di Dublino, di ritorno in Italia i Med In Itali trovano una prima formazione definitiva con chitarra acustica, sax, batteria e basso. Nel 2008 incidono il primo demo-tape, “Soluzione al Tempo”, che ottiene un ottimo riscontro da parte di numerose fanzine online e permette al gruppo di accedere ad importanti concorsi. Il brano “Soluzione al tempo” viene premiato come canzone della settimana su Kataweb e “Svanita Paura” inserito nella mixtape di Rockol. Nell’estate dello stesso anno vincono la settima edizione di Torino Sotterranea, acquisendo così la possibilità di aprire il Traffic Free Festival, e accedono alle fasi finali del 3dContest, che gli offre l’opportunità di condividere il palco con Niccolò Fabi (Mokadelic) e Morgan. Nell'Aprile del 2010 presentano il secondo lavoro e prima pubblicazione ufficiale per l’etichetta Hertz Brigade Records: "Bruco EP". Accolto ottimamente dalla critica, il sound del disco e il forte impatto live portano i Med In Itali nell’estate del 2010 sui palchi di Collisioni Festival, Indi(e)avolato Fest, Atellana, Upload e ad aprire i concerti di Moltheni, Marta sui Tubi, Roberto Angelini, LnRipley, 2Pigeons, Enrico Capuano e molti altri. Dopo una lunga serie di concerti (oltre 100 in due anni) alla fine del 2011, i Med In Itali entrano nuovamente in studio per dedicarsi alle registrazioni del primo LP dal titolo “Coltivare Piante Grasse”, uscito l’11 settembre 2012 per l’etichetta Libellula. Il disco, che vede la produzione artistica di Josh Sanfelici (Mau Mau, Roy Paci, etc.), per la critica è una conferma del potenziale e consente alla band di realizzare un tour di oltre 80 date in un anno in tutta Italia, in cui spiccano la partecipazione al festival di XL di Repubblica all’Auditorium Parco della Musica di Roma e quella al Premio Lunezia nell’estate del 2013. Con l’ingresso di Dario Scopesi al basso e contrabbasso e di Nicolò Bottasso a tromba, flicorno e violino la band raggiunge la formazione attuale con cui nel 2016 pubblicherà il suo secondo lavoro discografico dal titolo “Si scrive Med in Itali” (Libellula), che vede la co-produzione artistica di Andrea Bergesio (Marco Notari, Mambassa, etc.) e gli arrangiamenti di fiati di Carolina Bubbico e Nicolò Bottasso.

Dj Grissino, il non Rom più Rom del peggiore Rom dei bar d'Italia!
ha un'età compresa tra i 25 e i 30 anni ed origini veneto/napoletane. 
Appassionato sin da ragazzo di rap, old school,funk swing & jazz in vinile, approda un giorno al Balkan e ne resta fulminato.
a tale punto da diventarne uno dei massimi esponenti del genere in Italia. 
Data la sua cultura musicale,si ritrova comunque a selezionare un po di tutto, dal Trip Hop alla Jungle, dal FunkyBreaks all'Electroswing, il tutto mixato con gusto, con l'orecchio religioso alla qualità con quella punta di politica popolare fatta di scratch session live, che fa sempre bene!
È attivo da 8 anni e ha suonato un po' ovunque in Italia e in Europa.

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).