DIREM D'ORLANDO, Studio secondo. LABORATORIO TEATRALE (DiAPsi Vercelli)

Cari amici,

siamo lieti di segnalarvi due appuntamenti per noi molto importanti.

Il Laboratorio teatrale di DIAPSI, condotto da Lodovico Bordignon di Faber Teater, andrà in scena nel mese di novembre con lo spettacolo "Direm d'Orlando, studio secondo" a Costanzana e a Santhià.

Lo spettacolo nasce dopo un anno di lavoro e di studio sul capolavoro dell'Ariosto; quest'anno ricorre il cinquecentesimo anniversario dalla prima stesura del poema che è stato scelto come oggetto di indagine da parte del nostro laboratorio per una tematica che ci interessa molto da vicino: quella della "pazzia". Il senno perduto dall'eroe per un rifiuto amoroso, viene al fine ritrovato, dopo un viaggio simbolico sulla luna, che è in qualche modo simile al percorso che ogni persona si trova prima o poi a fare per mantenere o ritrovare il proprio equilibrio psicologico.

Il primo studio di questo spettacolo è già stato presentato nel giugno scorso a Chivasso ed ora DIAPSI ne porterà in scena una seconda versione:

- a COSTANZANA il 18 novembre ore 21.00 presso il Salone Parrocchiale (in Via I maggio);
- e a SANTHIA' il 27 novembre ore 17.00 presso il Salone Parrocchiale (in Piazza del Rosario).

Entrambi gli appuntamenti sono con ingresso ad offerta libera.

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.