PRESENTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE 2233 A GENOVA (Comunicato)

Prossima tappa per la 2233


PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE n.2233


SULLA SALUTE MENTALE, PER UNA PIENA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 180, PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI UTENTI E FAMIGLIARI ESPERTI (UFE) E PER PROMUOVERE EQUITA' DELLE CURE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

 

Genova

Lunedì 28 novembre ore 17.00

Piazza Giustiniani

 

Tavola rotonda a cui intervengono:

 

Ezio Casati, primo firmatario proposta di legge 2233

Lucia Pinasco, Assessore comunale di Sestri Levante

Cristina Lodi, Consigliera Comunale di Genova

Teresa Meri, familiare

Luca Pallavicini, Responsabile Villa Basilea

Michele Migone, familiare

Federico Romeo, laureando in Giurisprudenza

Sergio Rossetti, Consigliere regione Liguria

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).