RIEN NE VA PLUS Spettacolo Teatrale sul gioco patologico (Voci Erranti)

RIEN NE VA PLUS

Spettacolo Teatrale sul gioco patologico

 

Lunedì 5 dicembre alle ore 21, presso il Teatro Toselli in Cuneo andrà in scena lo spettacolo teatrale RIEN NE VA PLUS dell' Associazione Voci Erranti, iniziativa che fa parte del progetto “Punta su di te” .

Il progetto è una campagna di sensibilizzazione che, attraverso momenti formativi e informativi, si propone di fare cultura intorno al tema del gioco d’azzardo, nella prospettiva di facilitare l’accesso ai servizi di cura per le persone con problemi legati al gioco. Il progetto è promosso dalla Fondazione CRC e vede, tra i suoi partner i comuni di Cuneo, Alba, Bra, Savigliano, Saluzzo, Fossano e Mondovì, dalle ASL CN1 e CN2, dalla Caritas Diocesana di Cuneo, Libera Cuneo ed il Consorzio CIS.

 

La situazione attuale, a proposito dell'utilizzo del gioco d'azzardo in tutte le sue forme, dalle macchinette al gioco on-line, è grave ed allarmante.

Da tempo i servizi sociali e i professionisti del settore inviano appelli allo Stato e alla popolazione per informare e denunciare il fenomeno pericoloso e dilagante, chiedendo interventi di prevenzione e di cura immediati.

E' un'epidemia. Una malattia nuova che contagia molti.

Nessuno può ritenersi esente.

Adolescenti, pensionati, disoccupati, liberi professionisti ed imprenditori, donne e uomini tutti alla ricerca dell'oro e di nuove sensazioni adrenaliniche per riempire la giornata.

RIEN NE VA PLUS è la storia di tre persone normali che non si ritengono dipendenti dal gioco ma hanno un urgente bisogno di denaro e per questo sono disposti a tutto.

Il linguaggio è quello della narrazione, ricco di ironia e divertimento ma non per questo privo di tragedia; la tragedia di chi alla fine del gioco scopre di non essere più il protagonista della propria vita, ma l'ingranaggio di un meccanismo malato e perverso.

Nel gioco hanno perso affetti, patrimoni, relazioni, salute e libertà, più nulla va, più nulla rimane. Non solo le tasche sono vuote, il gioco ha fatto terra bruciata nelle loro vite.

RIEN NE VA PLUS vuole essere un'occasione di riflessione e di presa di coscienza del problema che, oggi, è diventata una piaga sociale e che comporta conseguenze umane ed economiche devastanti.

 

E' una produzione VOCI ERRANTI, di e con Francesco Angelone, Tiziana Bertone, Marco Mucaria e Adriana Ribotta, coordinata da Grazia Isoardi.

 

 

INGRESSO GRATUITO

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PIGOZZI LAURA

TROPPA FAMIGLIA FA MALE

COME LA DIPENDENZA MATERNA CREA ADULTI BAMBINI (E PESSIMI CITTADINI)

Rizzoli

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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