ITACA SEMPRE Iniziative sull'emergenza migranti (AIFO Cuneo)

Leggiamo dalle cronache : “Nel 2015  un milione di persone ha attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa, viaggio che ha causato 3770 morti annegati…... Nel 2016, dopo l’accordo Europa –Turchia (in cui i diritti umani non sono sempre rispettati)  per la chiusura della rotta orientale, e la costruzione di vergognosi muri nei paesi dell’est che pure fan parte dell’Unione Europea,  la rotta sud – nord che tocca le sponde dell’Italia è  la più praticata…. ad ottobre superiamo i 3800 morti annegati nel Mediterraneo…..”

Siamo così abituati a queste “notizie quotidiane” che ne siamo diventati insensibili quasi ci sentiamo estranei al dramma di migliaia di persone costrette a fuggire dal proprio paese devastato da guerre, violenza e carestie.

Improvvisamente in questi ultimi tempi le nostre reazioni si sono risvegliate di fronte all’arrivo, nelle nostre valli e comuni di Profughi inviati dalla Prefettura.

 E’ terribile, quanto reale, affermare che la “gestione” di questi uomini, donne e bambini è a carico di Cooperative e di privati e che la loro presenza abbia suscitato malumori e incomprensioni tra la popolazione locale che, come suggerito dalla Costituzione e dalla saggezza antica e assolutamente attuale delle nostre radici religioso-culturali, dovrebbe accoglierli e integrarli.

 

Dall’osservazione di questi eventi, così lontani dallo spirito di Raoul Follereau che ci suggerisce di rivolgere le nostre attenzioni ed azioni verso “gli ultimi della terra” , il Gruppo AIFO di Cuneo ha organizzato, in collaborazione con i Distretti Scolastici di Caraglio e di Borgo S. Dalmazzo e con altre Associazioni Culturali ,alcuni incontri nei giorni 14; 15; 16 Dicembre 2016 .

Protagonista principale di questi incontri sarà MARCELLO CARROZZO: pugliese, fotogiornalista indipendente attivo prevalentemente nell’ambito delle marginalità sociali e collaboratore di AIFO. I suoi servizi in questi ultimi due anni hanno documentato principalmente i flussi migratori al largo delle coste libiche, Canale di Otranto, Canale di Sicilia e Mar Egeo, ma i suoi reportage hanno riguardato diversi paesi e popoli dei sud del Mondo.

A Carrozzo si affiancherà nel dialogo GIANNI  VALSANIA, volontario del Comitato Locale di Cuneo della Croce Rossa Italiana coordinatore pro tempore del servizio presso il Centro Migranti di Cuneo.

 Gli interventi nelle scuole porteranno ad incontri con gli alunni del Istituto comprensivo di Caraglio e Borgo San Dalmazzo i giorni 15 e 16 Dicembre.

Le popolazioni di Caraglio e Cuneo avranno il piacere di dialogare coi relatori nelle serate del 14 e 15 mentre il pomeriggio del 15 sarà dedicato ai cittadini  di Monterosso Grana.

Nel periodo precedente e successivo all’evento sarà esposta nei locali delle sedi scolastiche citate e nei locali della Biblioteca Civica di Borgo S. Dalmazzo(Via Boves 4)  la mostra fotografica di Marcello Carrozzo dal titolo “SE QUESTO E’ UN UOMO”.

 

Questo il programma delle giornate in dettaglio:

 

·       Mercoledì 14 Dicembre alle ore 20.45  Caraglio al Cinema Contardo Ferrini.

·       Nella mattinata di Giovedì 15 Dicembre alle Scuole Medie di Caraglio.

·       Giovedì 15 alle ore 14.00 a Monterosso Grana alle Scuole Elementari, incontro aperto alla cittadinanza.

·       A Cuneo nel Salone Cuore Immacolato di Maria in Via Dante Livio Bianco  alle ore 20.45 modererà l’incontro GIGI GARELLI Consigliere Comunale di Cuneo.

·       Nella giornata di Venerdì  16 Dicembre alla Scuola Media di Borgo San Dalmazzo.

 

Durante tutti gli incontri verrà proiettato il video girato  da M. Carrozzo sulle navi italiane di Frontex, il programma UE per affrontare l’emergenza, dal titolo: “ITACA SEMPRE”. 

                  

 

L'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau nasce, nel 1961, dall'azione di gruppi spontanei di volontari mobilitatisi nella lotta contro la lebbra e contro tutte le lebbre, cioè contro le forme più estreme di ingiustizia ed emarginazione. Conserva la sua dimensione popolare attraverso la presenza di decine di gruppi in tutta Italia e centinaia di volontari.

I suoi ambiti d'intervento sono:

  • prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette dal morbo di Hansen:
  • interventi di sanità di base volti a garantire i servizi di base alle popolazioni delle aree più povere del pianeta;
  • progetti di riabilitazione e reinserimento sociale per persone con disabilità realizzati attraverso l'approccio della Riabilitazione su Base Comunitaria-RBC;
  • interventi per bambini in grave difficoltà che vivono condizioni di infanzia negata;
  • percorsi educativi ed informativi per la costruzione di relazioni solidali e giuste tra i popoli, rispettose della diversità.

 L'AIFO e' un organismo non governativo (ONG) di cooperazione internazionale in ambito socio-sanitario. E' una ONLUS, riconosciuta idonea a svolgere attivita' di cooperazione allo sviluppo dal Ministero Affari Esteri Italiano.
E' partner ufficiale dell OMS (working relationships) e partecipa all'assemblea annuale dell'OMS. Collabora con varie agenzie delle Nazioni Unite come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l'Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP).

L'Associazione attualmente opera in 25 paesi del mondo.

 

 

DATA DELL’EVENTO:  14; 15; 16 DICEMBRE 2016

INFO: AIFO – Gruppo di Cuneo (Danilo 0171904212)

lacanonico62@gmail.com

 

danilo.vallauri@libero.it

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In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.

 

L'Autore

 

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani. È stato primario in diversi ospedali psichiatrici e docente di Psicologia Dinamica all’Università Statale di Milano e all’Università di Milano Bicocca. Nel 1985, con l’appoggio di Franco Fornari e con altri soci, ha fondato l’Istituto Minotauro di cui è stato presidente fino al 2011 e di cui è tuttora socio. Attualmente, presso il Minotauro, è docente della Scuola di Psicoterapia dell’Adolescenza ARPAD ed è il Direttore Scientifico del Consultorio per Adolescenti. A Milano è Presidente del C.A.F. Onlus - Centro Aiuto alla Famiglia in Crisi e al Bambino Maltrattato - e Direttore clinico del Progetto TEEN Comunità Residenziale e Centro Diurno. È Direttore Scientifico della collana “Parenting” della BUR – Rizzoli e della collana “Adolescenza, educazione, affetti” dell’Editore Franco Angeli; ha diretto la collana “Biblioteca dei genitori” del Corriere della Sera. È autore di numerosi saggi sull’adolescenza e dal 2014 è Direttore Scientifico del Festival della Mente di Sarzana.