TI REGALO UNA CANZONE. NATALE IN CASA DONATELLO (Casa del Quartiere Donatello)

NATALE
in Casa Donatello
Ti Regalo Una Canzone 
Venerdì 23 dicembre ore 21.00

In occasione delle Festività Natalizie, La Casa del Quartiere Donatello di Cuneo offre al Quartiere ed alla Città tutta, un Concerto degli Allievi della Vocal Trainer Francesca Rasta, autrice del Sistema di Allenamento VoiceCoaching.
Il Concerto di carattere Pop e Rock Melodico, vuole essere un vero e proprio Dono, infatti il titolo dello spettacolo è  Ti Regalo una Canzone”.

Le ragazze ed i ragazzi, accompagnati dalla sezione ritmica condotta dal Batterista Percussionista Fabrizio Mirra, con al Pianoforte Giampaolo Marinelli ed al Basso Carlo Chirio, canteranno brani scelti appositamente dal proprio repertorio, come Regalo di Natale per ciascun partecipante alla serata.
Lo spettacolo, è ad ingresso gratuito e si terrà il giorno 23 Dicembre alle ore 21:00 nella Casa del Quartiere Donatello di Cuneo.

La serata sarà preceduta dal tradizionale Brindisi di Natale offerto dal Comitato di Quartiere Donatello per festeggiare l'anno trascorso insieme e augurarsi un anno ancora più promettente.

 

per info

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.