SALUTE MENTALE: FINANZIAMENTI INSUFFICIENTI (Fabrizio Starace)

Salute Mentale. Starace (Siep):  “Finanziamenti insufficienti in 18 regioni su 20. Le Regioni rispettino gli impegni da loro stesse definiti”

 

La percentuale della spesa sanitaria dedicata alla Salute Mentale è pari al 3,49%, ben lontano quindi dalla soglia minima del 5% cui si erano impegnate le Regioni con un documento sottoscritto all’unanimità da tutti i Presidenti il 18 gennaio 2001. Si collocano al di sopra della soglia del 5% solo le PA di Trento e Bolzano, seguita dall’Emilia Romagna, con il 4,93%


 

 

16 GEN - Per la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (Siep), la recente pubblicazione del Rapporto Salute Mentale del Ministero della Salute confermerebbe "con la spietata neutralità dei dati" il ruolo sempre più marginale oggi assegnato alle attività psichiatriche nelle Regioni italiane. La Siep, nell’Appello per la Salute Mentale, sottoscritto dai direttori dei DSM e da tutte le Società Scientifiche ed Associazioni di settore, all’aumento delle condizioni di disagio psichico della popolazione corrisponde una contrazione delle risorse economiche e di personale dei Servizi pubblici.

"Il dato più allarmante – afferma il Presidente della Siep, Fabrizio Starace – emerge dall’analisi dei costi per Livello di Assistenza, ricavati dai Modelli LA forniti dalle Regioni (1). Nel 2015 i flussi economici per la Salute Mentale in Italia corrispondono a 3 miliardi e 739 milioni di euro. Se si considerano i 107 miliardi e 32 milioni di euro che costituiscono il finanziamento indistinto (comprensivo della quota di riequilibrio) assegnato per lo stesso anno alle Regioni, si ricava che la percentuale della spesa sanitaria dedicata alla Salute Mentale è pari al 3,49%, ben lontano quindi dalla soglia minima del 5% cui si erano impegnate le Regioni con un documento sottoscritto all’unanimità da tutti i Presidenti il 18 gennaio 2001".

 

Si collocano al di sopra della soglia del 5% solo le PA di Trento e Bolzano; l’Emilia Romagna, con il 4,93% è l’unica regione sostanzialmente aderente all’impegno, mentre l’Umbria (4,65%) è l’unica che si pone al di sopra del 4%. La maggior parte delle Regioni assegna alla Salute Mentale una % della spesa sanitaria che oscilla tra il 3% ed il 4%: nella fascia alta Lombardia (4,0%) e Sicilia (3,89%),  mentre nella fascia bassa troviamo Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Toscana, con differenze percentuali minime tra loro, e ancora Lazio, Liguria, Calabria e Piemonte, con una quota in ulteriore riduzione. In zona critica, al di sotto del 3% della spesa, le regioni Veneto, Valle d’Aosta, Sardegna, Marche. In coda, a meno della metà della quota minima, le regioni Campania e Basilicata.
 

Il quadro delle diverse Regioni mostra caratteristiche talvolta scontate, per altri versi inattese. Non sorprende la collocazione delle PPA di Trento e Bolzano o della regione Emilia Romagna nella parte alta, e nemmeno quella, purtroppo, della Campania e della Basilicata agli ultimi posti. Meno prevedibile la collocazione del Friuli Venezia Giulia, che con il suo 3,43%  sfata il mito di un’assistenza psichiatrica non replicabile in altri contesti regionali per gli alti costi che comporterebbe, o di Marche e Veneto, pur considerate regioni di riferimento per la determinazione di costi e fabbisogni standard.

"Consapevoli che ulteriori analisi saranno necessarie per verificare la composizione della spesa e la relazione tra questa e i risultati di processo ed esito – conclude Starace –  esprimiamo soddisfazione per questo primo, indispensabile elemento di chiarezza introdotto nel dibattito pubblico sulla Salute Mentale. Chiediamo al Presidente Bonaccini, che guida l’unica regione sostanzialmente aderente allo standard di spesa del 5%, di porre all’OdG della Conferenza Stato Regioni una riflessione su questi dati, sollecitando le Regioni inadempienti a recuperare il gap tra stato attuale e impegni assunti".
 
[1]Si tratta dei costi delle prestazioni/attività sanitarie e socio-sanitarie erogate in regime di residenzialità, semi-residenzialità, ambulatoriale e domiciliare, a favore delle persone adulte con disturbi mentali e/o delle loro famiglie

16 gennaio 2017

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE VISITATORI:42498

 

TOTALE VISITE: 61937

 

MEDIA GIORNALIERA VISITATORI

negli ultimi 30 giorni35

 

MEDIA GIORNALIERAVISITE 

negli ultimi 30 giorni:50

 

Dati aggiornati

al 14-12-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

clicca su http://www.turismoinlanga.it/it/regala-unemozione-nelle-langhe/

PANETTONE GELATO

 

Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

Per la ricetta clicca su

https://unabloggerincucina.it/panettone-gelato/