Coordinamento Nazionale del Movimento "Le Parole Ritrovate" (Renzo De Stefani)

Carissime & Carissime

Come sapete il 4-5 febbraio ci siamo incontrati a Bologna per fare il punto sulla situazione del movimento e definire i progetti per quest’anno.

Mila ha fatto un verbale molto puntuale che trovate in allegato

(vedi https://www.menteinpace.it/novita-ed-iniziative/ )

e che bisogna assolutamente leggere per essere informati delle tante cose che si sono discusse.

Io mi limito a ricordare (cosa che è messa più per esteso nel verbale) che si è convenuto di rilanciare un ‘Giro d’Italia’, un po’ riprendendo quello fatto nel 2008.

L’idea è di organizzare nel maggior numero possibile di Regioni (o anche province) una giornata di incontro – confronto – scambio su tutto il nostro mondo del fareassieme sia per ricompattarci al nostro interno, sia per attirare amici che percorrono strade simili alle nostre e con cui però abbiamo avuto pochi o nulli contatti

Il tempo ci urge e quindi ci siamo lasciati che i referenti regionali presenti a Bologna sarebbero tornati a casa e avrebbero subito iniziato a muoversi.

Per le Regioni che non erano rappresentate o dove abbiamo pochi contatti abbiamo deciso chi si farà parte attiva per riprendere i fili.

Mi pare importante (come abbiamo fatto per altre iniziative di livello nazionale) produrre una tabellina con le varie regioni e i vari referenti.

C’è già nel verbale ma la metto anche qui una prima provvisoria tabella regionale che un po’ alla volta si arricchirà di nomi e poi di date di eventi.

Naturalmente è fondamentale che chi non c’era a Bologna ma è pronto a partire per il Giro d’Italia si faccia vivo!!!

Come leggerete sul verbale i referenti regionali e chi volesse aggiungersi si sono dati apprunatmento a Bologna nella solita saletta dei gruppi AMA al Roncati per sabato 4 marzo dalle 10.00 alle 15.00

 

Baci tanti

 

Renzo De Stefani

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.