La diffusione della cultura della domiciliarità (Salvatore Rao)

La Bottega del Possibile da oltre 20 anni è impegnata nella diffusione della cultura della domiciliarità, essendo l’ideatrice della traduzione del lemma domiciliarità e del progetto politico, sociale e culturale elaborato.

La nostra associazione svolge dunque una continua promozione per attivare, diffondere e radicare la cultura della domiciliarità attraverso attività di informazione, sensibilizzazione, formazione diversamente articolate (corsi, seminari, punti di ascolto, convegni, dibattiti, visite guidate), pubblicazione di testi, produzione di video, ricerca, confronto di esperienze e diffusione di buone prassi.

Oltre al ciclo di seminari, facenti parte del programma “La Borsa degli Attrezzi”, che da sempre distinguono l'attività divulgativa de La Bottega del Possibile sul tema della domiciliarità e che per ovvie ragioni sono seguite prevalentemente da un pubblico dell’area torinese, grazie a un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ora possiamo abbattere queste barriere geografiche ed estendere la nostra vicinanza anche in luoghi lontani ma non per questo distanti.

In che modo?

Grazie a un seminario online che partirà il 27 febbraio 2017 pensato proprio per consentire la partecipazione anche a coloro che sono distanti, un’attività didattica rivolta a tutti coloro che sono interessati al tema della domiciliarità e che vogliono confrontarsi con questo concetto e con le esperienze altrui.

per info: http://www.bottegadelpossibile.it/seminario-on-line-2016/

Restiamo in contatto.

Un caro saluto.

Salvatore Rao

Presidente de La Bottega del Possibile

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PIGOZZI LAURA

TROPPA FAMIGLIA FA MALE

COME LA DIPENDENZA MATERNA CREA ADULTI BAMBINI (E PESSIMI CITTADINI)

Rizzoli

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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