La diffusione della cultura della domiciliarità (Salvatore Rao)

La Bottega del Possibile da oltre 20 anni è impegnata nella diffusione della cultura della domiciliarità, essendo l’ideatrice della traduzione del lemma domiciliarità e del progetto politico, sociale e culturale elaborato.

La nostra associazione svolge dunque una continua promozione per attivare, diffondere e radicare la cultura della domiciliarità attraverso attività di informazione, sensibilizzazione, formazione diversamente articolate (corsi, seminari, punti di ascolto, convegni, dibattiti, visite guidate), pubblicazione di testi, produzione di video, ricerca, confronto di esperienze e diffusione di buone prassi.

Oltre al ciclo di seminari, facenti parte del programma “La Borsa degli Attrezzi”, che da sempre distinguono l'attività divulgativa de La Bottega del Possibile sul tema della domiciliarità e che per ovvie ragioni sono seguite prevalentemente da un pubblico dell’area torinese, grazie a un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ora possiamo abbattere queste barriere geografiche ed estendere la nostra vicinanza anche in luoghi lontani ma non per questo distanti.

In che modo?

Grazie a un seminario online che partirà il 27 febbraio 2017 pensato proprio per consentire la partecipazione anche a coloro che sono distanti, un’attività didattica rivolta a tutti coloro che sono interessati al tema della domiciliarità e che vogliono confrontarsi con questo concetto e con le esperienze altrui.

per info: http://www.bottegadelpossibile.it/seminario-on-line-2016/

Restiamo in contatto.

Un caro saluto.

Salvatore Rao

Presidente de La Bottega del Possibile

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28292

TOTALE VISITE

43180

Dati aggiornati

al 15-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).