VERBALE INCONTRO FAMILIARI (Comitato per la Salute Mentale in Piemonte)

COMITATO  PER LA SALUTE MENTALE IN PIEMONTE

SOTTOGRUPPO FAMILIARI

 VERBALE 

 

Caffè Basaglia h.18

 martedi 17 gennaio-  2017

 

Presenti: Tiziana Massola, Daniele Bego, Davino Mario, Francesca Modica,  ( Ass. Più diritti sede Settimo)

                Carla Barovetti, Bosio Ivana ( Ass.Insieme sede Torino)

                Roberto Rolli  (Made Pride sede Torino)

                Enrico Camisola    

 

La riunione si è aperta sul discorso della Residenzialità, anche in vista del Convegno promosso dall’Associazione Più diritti che si terrà a Settimo nella biblioteca Archimede il 9 marzo o il 16 marzo, secondo la disponibilità della struttura. La dott.ssa Massola ha illustrato a grandi linee gli argomenti dell’incontro: gli spazi di residenzialità , l’analisi del percorso e la revisione alla luce del DgR 29.

Alcuni interventi hanno evidenziato differenze tra il funzionamento più efficiente del Comune rispetto ai casi di handicap che quello dell’ASL.  il tema handicap sembra meno stigmatizzato anche da parte delle stesse famiglie che non tendono più a nascondere il proprio figlio “ diversamente abile” mentre alcune famiglie con un figlio che presenta un disagio psichiatrico si isolano.

Daniele ha ricordato come funzionavamo bene i CSM di Settimo con interventi a domicilio da parte dell’equipe medico-sanitario, progetti riabilitativi scritti con obiettivi verificabili, nel 2000 si costituiva il primo gruppo famiglia a San Mauro mentre con i tagli alla Sanità il Servizio è diventato carente e le famiglie si sono sentite più sole; si sono riunite  in associazioni. Francesca aggiunge che all’ inizio lei, individualmente, ha  cercato di informarsi andando a Convegni. Afferma che ciascuna famiglia dovrebbe cercare contatti con le altre famiglie per ricavarne mutuo aiuto  condividendo i problemi e la sofferenza.

E’ emerso che una grande fragilità della psichiatria è che non ci sono linee guida che indirizzino in modo  uniforme nei CSM e sul Territorio le modalità di intervento sui pazienti e il loro percorso: ogni medico referente di un progetto di cura pone la propria peculiarità, ciascun Gruppo appartamento rappresenta un microcosmo indipendente e autonomo.

Dal RAPPORTO 2015 sul bilancio delle ASL italiane, il Piemonte risulta sotto la media nazionale con un investimento nel settore psichiatrico del 3% invece del 5% consigliato.

Radio flash, canale 97.7 ogni giovedì dopo le 15 presenta PSICO RADIO una rubrica sulla salute mentale, Roberto ricorda che ci sono altre radio che danno spazio ai problemi psichiatrici, a Bologna, Trento …

Il 25 gennaio Il TAR si pronuncerà  sui ricorsi contro la DgR 29.

La riunione termina alle 20 con due domande:

   a Laura Fachin a proposito della raccolta dei nominativi delle associazioni familiari in Piemonte se ha già svolto la ricerca o è ancora in atto

   a dottSa.  Sardella se tiene ancora la rete delle associazioni familiari della Regione Piemonte

La prossima riunione GRUPPO FAMILIARI sarà  martedì 21 febbraio 2017, sede Basaglia, h 18

Con il seguente OdG:        - Convegno dell’Ass Più diritti                   

 

- Come organizzare una rete più vasta tra i familiari utilizzando la lista delle associazioni data da Laura.

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.