IL TEATRO FA CONOSCERE IL VOLONTARIATO (A.L.I.Ce. Onlus Cuneo)

IL TEATRO FA CONOSCERE IL VOLONTARIATO

Giovedi' 16 marzo, al Toselli,  “TANGO” uno spettacolo tra teatro e musica.

 

 

“La solidarietà si concretizza in tanti modi- dichiara il presidente di ALICe Cuneo Onlus, il dr. Giuseppe Bonatto- e noi abbiamo scelto di realizzarlo essendo, nello stesso tempo, associazione per la lotta e la prevenzione dell'ictus e  laboratorio di idee esperito da volontari con il supporto del Csv  provinciale, di  Fondazioni e di privati, in collaborazione con enti locali. ALICe Cuneo sperimenta da quasi 15 anni   nuove formule per far conoscere il mondo del volontariato: iniziative sulla sana e corretta alimentazione, per adeguati stili di vita, con organizzazione di attività fisiche e mentali, incontri culturali come le rappresentazioni teatrali “.

L'amministrazione civica di Cuneo ha cortesemente messo a disposizione di ALICe Cuneo i rossi velluti del “Toselli” per una proposta teatrale di grande interesse drammaturgico, di impegno sociale e culturale, il capolavoro di Francesca Zanni “TANGO” portata in scena dalla compagnia “La Corte dei Folli” di Fossano, diretta da Pinuccio Bellone.

La rappresentazione ha mietuto successi ovunque, con  premi e riconoscimenti ed è per questo che ALICe Onlus ha ritenuto di far conoscere anche ai cittadini di Cuneo questo splendido testo, ispirato ad una realtà storica recente, di grande impatto emozionale. Davvero da non perdere!

 

GIOVEDI' 16 MARZO il programma prevede un doppio spettacolo al TEATRO TOSELLI, al mattino per le scuole medie superiori di Cuneo e, alla sera, alle 21, per la cittadinanza.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per comprensibili motivi organizzativi è richiesta la prenotazione da effettuarsi presso l'Informagiovani di Cuneo in via Bongioanni 20.

E-mail: informagiovani@comune.cuneo.it


“L’arte – è stato scritto - ha il potere di spingere le parole fin dentro le parti più buie dell’anima dell’uomo”. “TANGO” è un testo forte che racconta una storia dell’Argentina sotto la dittatura dei Colonnelli ed è accompagnato dalle note di un tango. Protagonisti in scena sono Carla e Miguel  costretti a dover ballare il Tango della Vita, a trovare il tempo giusto per non essere travolti da una musica non scelta da loro. Quello che li unisce è il raccontare al pubblico le proprie vite coinvolgendo lo spettatore che non potrà non immedesimarsi nei protagonisti e nei loro racconti. Le loro parole s’intrecciano ma non si sovrappongono, creano un movimento passionale…come un “Tango”. 

 

La Compagnia teatrale è quella, assai nota, de “La Corte dei Folli”, con Giulia Carvelli, Stefano Sandroni e la partecipazione di Susi Lillo e Piermario Mameli. Tecnici e back-stage: Carla Lingua, Gianfranco Sarotto, Licia Cumerlato. Aiuto Regista Cristina Viglietta. Regia di Pinuccio Bellone.

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).