IL GENIO DI CARAVAGGIO (Conferenza a Fossano)

IL GENIO DI CARAVAGGIO

Una lettura delle sue opere

 

Alla vigilia dell’apertura al pubblico dell’esposizione “Caravaggio. La mostra impossibile” in programma a Fossano presso il Castello degli Acaja e nel Museo Diocesano dal 10 marzo al 2 luglio, è previsto un incontro con un ospite d’eccezione che metterà a disposizione dei partecipanti la propria competenza artistica.

È stato infatti invitato il prof. Timothy Verdon, statunitense di nascita (New Jersey, 1946), uno storico dell’arte formatosi alla Yale University (Ph.D. 1975), che vive in Italia da più di 50 anni, e che dal 1994 è sacerdote a Firenze, dove dirige sia l’Ufficio Diocesano dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici, sia il Museo dell’Opera del Duomo. Tra le sue numerose pubblicazioni, va segnalatata “Caravaggio e l’avventura della fede” Edizioni Musei Vaticani, 2011.

Giovedì 9 marzo dalle ore 20.45 presso il cinema teatro “I Portici”, introdurrà l’opera e lo stile del Caravaggio, così da permettere a tutti coloro che vorranno intervenire di ricevere le coordinate storiche e artistiche entro le quali si muove la genialità del Merisi con le sue opere (oltre 40), che si potranno ammirare in questi mesi a Fossano.

Oltre ad una preparazione culturale di indiscusso valore, Verdon riesce ad analizzare la simbologia che un artista adopera quando realizza un’opera, unitamente alla sua intenzione, con chiarezza e passione, e nel caso del Caravaggio farà emergere la sua singolare spiritualità, capace di accostare nel dipinto posto in una Chiesa, ambienti profani come un’osteria, ad una pagina evangelica.

Verdon proporrà non soltanto una lezione teorica ma un percorso spirituale all’interno delle opere del Caravaggio, coniugando la genialità dell’artista e le sue intuizioni: una pittura impastata di colore e di sangue, ma anche di lacrime e di risate, di cielo e di terra, per dire disagio esistenziale insieme alla gioia di vivere. Ne coglierà infine la disperazione alternata alla speranza, e l’esuberante carnalità accanto alla spiritualità più elevata; in termini cristiani, l’abisso del peccato sovrastato dal vertice della redenzione.

La serata, il cui ingresso è libero, è promossa in collaborazione tra il Comune di Fossano, la Diocesi di Fossano e ProgettoMondo Mlal.

 

COMUNICAZIONE BREVE

 

Con la presente vorrei invitarti giovedì 9 marzo alle ore 20.45 presso il cinema teatro “I Portici” a Fossano per la conferenza dal titolo “Il genio di Caravaggio. Una lettura delle sue opere”, a cura del prof. Timothy Verdon, direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze. Un ospite d’eccezione alla vigilia dell’apertura dell’esposizione “Caravaggio. La mostra impossibile”.

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

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Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).