Un Click per la casa del Quartiere Donatello (CQD, Cuneo)

Ciao  a tutti,
Stiamo partecipando ad un concorso con il progetto Dona Underground | HUB creato ed educativo
per questo vi chiediamo di sostenerci!
è semplice:
- cliccare sul link qui sotto
- registrarsi (si può accedere con account facebook)
- votare il progetto (10 voti a disposizione)

Grazie in anticipo a chi potrà farlo e a chi lo diffonderà 🤗

https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-572 



Il Dona Underground è un Hub aggregativo, educativo e creativo, all'interno della Casa del Quartiere Donatello che si rivolge a minori e giovani dai 6 ai 18 anni.
È un HUB che accoglie i minori e li supporta nelle dimensioni della socialità, della formazione e della cittadinanza.
Un Hub che promuove l'acquisizione di nuove competenze (video making, teatro, musica, arte, manualità) puntando sul protagonismo dei minori; accompagna i giovani in percorsi di cittadinanza attiva incoraggiandoli a proporre idee per altri giovani della propria città.
Un Hub presidiato da educatori che accolgono ed accompagnato bambini ed adolescenti che vivono sul quartiere, li supporta nello studio, provando a contrastare quei fenomeni di dispersione scolastica e povertà educativa presenti sul territorio.
Il Quartiere Donatello è caratterizzato da un tessuto sociale di periferia, popolare in cui convicono culture differenti. Vi sono molti bambini ed adolescenti di seconda generazione, figli di genitori immigrati. Per altri versi una popolazione anziana e in molti casi sola.

-- 
Direzione e Animazione Sociale CQD
389.7997866
fb: Casa Quartiere Donatello / www.casadelquartieredonatello.it

 

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Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28360

TOTALE VISITE

43275

Dati aggiornati

al 17-2-2019

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DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
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GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).