INCONTRO SULL'UTENTE ESPERTO (San Donato Cooperativa Sociale)

L'iniziativa "San Donato Incontra.." ritorna con il quinto appuntamento dal titolo: 

"UTENTE ESPERTO"

Il prossimo appuntamento di San Donato Incontra, nell’ambito della Salute Mentale, si occuperà di dar voce ai progetti che promuovono la figura dell'utente esperto.
Chi ha attraversato esperienze di dolore profondo, essendo o essendo stato utente dei Servizi di Salute Mentale, può trarre dalla propria esperienza un punto di forza e fornire una diversa prospettiva? 
L'utente esperto può offrire un impatto empatico e relazionale in affiancamento agli operatori dei Servizi?
Quali sono i progetti in atto sul territorio piemontese?
 
Queste alcune domande dalle quali partire, per permettere ai partecipanti di dialogare e confrontarsi.


E' richiesta cortesemente conferma della propria presenza al seguente indirizzo e-mail: stefano.tarantino@coopsandonato.it
L'incontro si terrà il
19 aprile 2017 - dalle ore 17:30 alle 19:30
presso le "Raffinerie Sociali" in via Fagnano n° 30/2 - 10144 Torino

Tra gli ospiti:
 
- Dott.ssa Maria Novella Tiezzi: Coordinatore del "Servizio Valutatori Gruppi    Appartamento dell'Asl To1"
- Dott.ssa Susanna Ronconi: Formatrice presso "l'Università della Strada del    Gruppo Abele"
- Associazioni quali: "Torino Mad Pride", "Laboratorio Urbano Mente Locale" e  "Arcobaleno - Seng/Ali"
Il prossimo incontro sarà il: 
24 maggio 2017 - "Nuove prospettive"

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.