PIC-NIC IN PIAZZA D'ARMI

PIC-NIC IN PIAZZA D'ARMI:

Tutti, grandi e piccoli, sono invitati

sabato 6 maggio alle ore 17

Perché?

 

ve lo raccontiamo così:

La notizia che Piazza d’Armi a giugno sarà sede della Grande Fiera d’Estate, e in autunno nuovamente

dell’Octoberfest, ha risvegliato in noi il sogno, l’immagine di quello spazio come terra viva, risorsa preziosa da salvaguardare, cuore verde della città, simbolo di un rapporto armonico con la natura.

Il fatto che Cuneo sia “Una città in mezzo ad un Parco” è prezioso e certamente positivo. Noi sogniamo per Cuneo “Il Parco in mezzo alla città”.

 

Oggi, a piazza d’Armi, è negata una identità; è abbandonata a se stessa e sfruttata, di volta in volta, per usi estemporanei, come una piattaforma vuota, senza vita, da calpestare, su cui giocare interessi momentanei e limitati.

 

Siamo convinti che questo spazio contenga potenzialità per diventare laboratorio di progetti innovativi. Pensiamo ad una grande area verde, viva, piena di alberi, fiori e piccoli animali; una foresta-giardino che produca bellezza per tutti, accudita da tutti, con radure, spazi aperti, ed aree dove incontrarsi, scambiare esperienze, dare vita a manifestazioni culturali in armonia con il parco. Pensiamo ad attività che pongano la natura al centro e non ai margini degli interessi cittadini.

 

Chiediamo che il progetto del parco di piazza d’Armi non cada dall’alto, ma sia partecipato attraverso incontri e decisioni condivise con tutti i cittadini, finalmente protagonisti nella costruzione del loro territorio.

 

Facciamo sentire la nostra voce; portiamo questa visione a più gente possibile. Troviamoci per  un pic-nic in  Piazza d’Armi sabato 6 maggio alle 17 con tovaglie colorate e con i propri “cestini”,  per una merenda insieme…

 

“COLTIVIAMO RELAZIONI PER DIFENDERE LA TERRA”

 

Ad oggi aderiscono : ZdiZappa, Legambiente Cuneo, Salviamo il Paesaggio Comitato Cuneese, Pro Natura Cuneo,  Fruttorti Parma, Lipu Cuneo, Busca & Verde 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.