PIC-NIC IN PIAZZA D'ARMI

PIC-NIC IN PIAZZA D'ARMI:

Tutti, grandi e piccoli, sono invitati

sabato 6 maggio alle ore 17

Perché?

 

ve lo raccontiamo così:

La notizia che Piazza d’Armi a giugno sarà sede della Grande Fiera d’Estate, e in autunno nuovamente

dell’Octoberfest, ha risvegliato in noi il sogno, l’immagine di quello spazio come terra viva, risorsa preziosa da salvaguardare, cuore verde della città, simbolo di un rapporto armonico con la natura.

Il fatto che Cuneo sia “Una città in mezzo ad un Parco” è prezioso e certamente positivo. Noi sogniamo per Cuneo “Il Parco in mezzo alla città”.

 

Oggi, a piazza d’Armi, è negata una identità; è abbandonata a se stessa e sfruttata, di volta in volta, per usi estemporanei, come una piattaforma vuota, senza vita, da calpestare, su cui giocare interessi momentanei e limitati.

 

Siamo convinti che questo spazio contenga potenzialità per diventare laboratorio di progetti innovativi. Pensiamo ad una grande area verde, viva, piena di alberi, fiori e piccoli animali; una foresta-giardino che produca bellezza per tutti, accudita da tutti, con radure, spazi aperti, ed aree dove incontrarsi, scambiare esperienze, dare vita a manifestazioni culturali in armonia con il parco. Pensiamo ad attività che pongano la natura al centro e non ai margini degli interessi cittadini.

 

Chiediamo che il progetto del parco di piazza d’Armi non cada dall’alto, ma sia partecipato attraverso incontri e decisioni condivise con tutti i cittadini, finalmente protagonisti nella costruzione del loro territorio.

 

Facciamo sentire la nostra voce; portiamo questa visione a più gente possibile. Troviamoci per  un pic-nic in  Piazza d’Armi sabato 6 maggio alle 17 con tovaglie colorate e con i propri “cestini”,  per una merenda insieme…

 

“COLTIVIAMO RELAZIONI PER DIFENDERE LA TERRA”

 

Ad oggi aderiscono : ZdiZappa, Legambiente Cuneo, Salviamo il Paesaggio Comitato Cuneese, Pro Natura Cuneo,  Fruttorti Parma, Lipu Cuneo, Busca & Verde 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).