WORKSHOP TEATRALE “LE VOCI DI ME” (Rete Italiana Noi e le Voci)

WORKSHOP TEATRALE

“LE VOCI DI ME” 
ALBISOLA MARINA (SV)

1 E 2 LUGLIO 2017

 

 

Due giornate dedicate al dialogo e all’ascolto...

Dialogare non è mai facile, con gli altri e con noi stessi, soprattutto con quelle parti di noi che si fanno sentire anche se non hanno corde vocali. Voci insistenti con cui è difficile fermarsi ad ascoltare e rispondere. Per rispondere bisogna saper ascoltare. Il momento centrale di ogni relazione è l’ascolto e il rispetto delle attese: delle attese inespresse, ancora più importanti di quelle espresse, delle attese del cuore, ancor più importanti che quelle della ragione, delle attese che non il linguaggio delle parole, ma quelle del corpo ci sa indicare.

In questi due giorni molto spazio sarà dato al corpo, alla sua possibilità di raccontare parole e silenzi, per poi pian piano dar voce alle voci.

Il workshop è aperto a uditori di voci, famigliari, operatori e, in generale, a chiunque voglia mettersi in gioco esplorando con attenzione e rispetto la relazione con gli altri, con le proprie voci e/o con quelle parti di noi che trascuriamo o preferiamo negare/nascondere.

“Le Voci di Me” è organizzato dall’Associazione “Rete Italiana Noi e le Voci” in collaborazione con Teatro21 e il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della ASL di Savona.

Condurranno il lavoro: Alessandra Basso, Sara Moretti, Paolo Scorzoni e Marcello Macario.

Apertura workshop sabato ore 11.00, chiusura domenica ore 15.00
Albisola Marina (SV), Ostello “Le Stuoie” Via Italia 49

Il costo del workshop è di 80 euro, possibilità di pernottamento nella struttura.

Per info e iscrizione: www.parlaconlevoci.it o www.teatro21.org

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).