CINEMA INSIEME Progetto "Persone" (Luglio 2017, Cuneo)

Progetto “PERSONE”

 

MenteInPace, Centro Diurno S.S.Mentale ASLCn1, Casa del Quartiere Donatello, Agedo, Amnesty International, Ariaperta, Colibrì, Se non ora quando?, Cooperative Sociali Momo e Proposta 80, con il patrocinio del Comune di Cuneo ed il sostegno del CSV “Società Solidale”

 

propongono una rassegna che invita a fermarsi, ascoltarsi, osservarsi per aiutare a capire quei pregiudizi che spingono ad isolare, a non vedere, ad alzare muri per difendersi dalle paure, dalle diversità, dimenticando che “visto da vicino nessuno è normale”(F.Basaglia).

 

 

 

 

Venerdì 7 luglio 2017 ore 21,30 “La pazza gioia”

di Paolo Virzì, con Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti – Dur. 118’– Italia – 2016 Il film racconta l’amicizia di due donne, ospiti di una comunità psichiatrica, che le porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani. Nel loro squinternato rapporto trovano l’affetto e l’amore che hanno cercato nella loro vita e che ancora vanno inseguendo. Virzì racconta, con passione, queste imperfezioni, questo tumulto che è la vita, fatta di gioie e dolori, di altruismi e violenza, di sbagli e redenzioni. Film, regista ed attrici hanno ottenuto numerosi David di Donatello 2017 e Nastri d’Argento 2016.

Venerdì 14 luglio 2017 ore 21,30 “Fiore”

di Claudio Giovannesi, con Daphne Scoccia, JosciuaAlgeri, Valerio Mastrandrea – Dur. 110’- Italia-Francia - 2015 A Giovannesi piace raccontare quello che conosce bene: gli adolescenti di borgata, quella gioventù vitale e spigolosa che, spesso, sfoga la sua irrequietezza nell’illegalità. E’la storia di una minorenne sbandata che ruba i cellulari alle coetanee e finisce in carcere.La ragazza, Daphne, lotta con la propria voglia di ribellione, coi propri sentimenti, con le compagne del carcere e con le assistenti sociali. Cerca amore nel padre, ex detenuto, che le vuole bene ma è chiuso nella propria debolezza e, nonostante tutto lo trova in un ragazzo della sezione maschile. Un sentimento che diventerà molto forte e li aiuterà a sopravvivere. David di Donatello 2017 per attore non protagonista a Valerio Mastrandrea.

Venerdì 21 luglio 2017 ore 21,30 “Benvenuti ma non troppo”

di Alexandra Leclère, con Karin Viard, Didier Bourdon, Valèrie Bonneton – Dur. 106’- Francia 2016 A causa di un inverno particolarmente rigido, il governo francese decide di obbligare i proprietari di appartamenti con stanze libere ad accogliere le persone che non possono permettersi un alloggio. Un vento di panico si scatena in tutta la Francia, soprattutto in rue du Cherche Midi 86. Qui abitano una famiglia conservatrice ed una coppia intellettuale e radical chic. La monotonia del condominio verrà messa a soqquadro e nel confronto coi nuovi arrivati gli inquilini benestanti scopriranno la loro vera indole.

Venerdì 28 luglio 2017 ore 21,30 “Io, rom romantica”

 

di Laura Halilovic, con Marco Bocci, Claudia Ruza Djiordjevic,Antun Blazevic – Dur. 80’– Italia 2014 In un lavoro semiautobiografico la regista rom descrive, con ironia, la lotta di Gioia, diciottenne che abita con la sua famiglia a Falchera, periferia di Torino, contro le tradizioni ed una serie di schemi comuni che i genitori tentano di imporle. La sua vita, resa più difficile dal mancato ottenimento della cittadinanza italiana e dalle prospettive offerte dal luogo di residenza, è in continuo confronto con il modo di vivere occidentale delle sue amiche. La ribellione culmina con la scelta di voler entrare nel mondo del cinema, come assistente alla regia, favorita dalla conoscenza diAlessandro.

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.