CONCORSO NAZIONALE "SCRIVERE ALTROVE"

Cari amici,
considerato l'interesse dimostrato ed il coinvolgimento a livello nazionale, la scadenza del concorso Scrivere altrove è stata prorogata al 31 agosto 2017.
Dunque, avete ancora un po' di tempo per preparare i vostri lavori e per coinvlogere amici e conoscenti ad esprimersi attraverso l'immaginazione, la creatività e l'impronta del vissuto personale sui temi delle migrazioni, della convivenza comunitaria e della cittadinanza
Che cos'è Scrivere altrove?
E' un concorso nazionale (giunto alla sua IX edizione!) per opere scritte (racconti, poesie, reportage, articoli, interviste, testimonianze) e non scritte (lavori digitali, fotografie, video, dipinti, disegni, fumetti, sculture) promosso da Mai Tardi - Associazione amici di Nuto e dalla Fondazione Nuto Revelli onlus.
 
Il linguaggio, in tutte le sue forme, è il primo ponte che si stabilisce tra le persone e le culture di cui esse sono portatrici. In questo senso, le ragioni del concorso trovano origine nella sempre più urgente necessità di offrire ai cittadini, immigrati e non, occasioni per esprimersi, interagire e convivere nella società di oggi e per contribuire alla promozione e diffusione di una coscienza critica e consapevole nei tempi difficili della società contemporanea.
Come partecipare?
ISCRIZIONE GRATUITA
E' possibile presentare un lavoro inedito individuale o di gruppo in una delle seguenti 3 sezioni:

1. Nuova cittadinanza destinata a tutti i nuovi cittadini immigrati o figli di immigrati senza limiti di età né di provenienza geografica, sul tema "Per mare e per terra: un esodo con la speranza di una nuova vita"
2. Libertà di parole riservata ali immigrati detenuti con tema libero
3. L'altra Italia rivolta ai cittadini italiani, sul tema "Ricorda di essere stato straniero: quando erano (e sono) gli italiani ad emigrare"
SCADENZA: 31 AGOSTO 2017
Per ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione e sui premi in palio, potete consultare il bando e compilare il modulo di iscrizione cliccando qui oppure scaricando i documenti in allegato.
Nell'attesa di ricevere presto anche i vostri lavori, vi ringraziamo per la disponibilità e per la condivisione di questa iniziativa tra i vostri contatti.
 
 
Fondazione Nuto Revelli Onlus
 
Mai tardi - Associazione amici di Nuto
 
Corso C. Brunet 1, 12100 Cuneo
Tel. 0171692789 
Cell. 3476815714

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ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

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PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
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PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
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PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
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ZONA FRANCA,

Per comunicare 

emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  con l’obiettivo di costituire una redazione di una rivista crossmediale.

 

Il progetto è condotto da Silvia Bongiovanni dell’Associazione culturale Kosmoki. Rientra nel più ampio progetto Restart & Recovery che ha come capofila la Cooperativa sociale “Proposta 80”. Partecipa anche la Cooperativa sociale “Momo” e l’Associazione “MenteInPace”.

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Ivan Cavicchi

Oltre la 180
 
Castelvecchi editore

 

Sono passati più di quarant’anni da quando Franco Basaglia, coraggioso riformatore, ha realizzato il sogno di curare la malattia mentale senza i manicomi. La “sua” legge 180 doveva rivoluzionare l’intera cultura psichiatrica, ma la riforma del 1978 si è presto incagliata in ostacoli culturali, sociali, ideologici e organizzativi ed è ormai inadeguata nel fronteggiare i problemi della società contemporanea e dei nuovi malati. Ivan Cavicchi spiega perché il progetto di Basaglia è in realtà incompiuto e come la psichiatria sia ancora in larga parte da riformare, e propone di andare “oltre la 180”, rimuovendone le contraddizioni interne e sfondando il muro dell’apologia per evitare il rischio di regressività o di controriforma. Particolare attenzione va riservata ai professionisti sanitari che si occupano delle esistenze delle persone e dei loro “equilibri” nei contesti di vita e di lavoro, di ogni età e di ogni condizione sociale: un’adeguata riforma delle prassi degli operatori della salute mentale è infatti la più grande sfida del futuro della psichiatria e di tutta la medicina.

 

L’Autore

Ivan Cavicchi è filosofo della medicina, sociologo e antropologo; insegna all’Università Tor Vergata di Roma. 

 

 

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