L'8 LUGLIO CI SARÀ L'ALBA PRIDE (Collettivo De-Generi)

L’8 luglio 2017 Alba ospiterà la seconda tappa del Piemonte Pride, che farà il suo esordio in una cittadina di provincia: sarà un momento fondamentale per dare al territorio un segnale forte di un’altra realtà possibile ... 

In questi anni segnati da grandi sconvolgimenti a livello mondiale e dall'inasprirsi di posizioni omofobe, razziste e sessiste, è sempre più evidente la necessità di creare intersezioni tra le battaglie per i fondamentali diritti umani e civili, e il tema del primo Piemonte Pride, “A corpo libero”, risponde a questo richiamo sottolineando il valore dell’autodeterminazione sotto diversi punti di vista: il genere di appartenenza, la scelta di chi amare e di se e come diventare genitori, la tutela delle proprie volontà in vita e dopo la morte, la possibilità di avere una sessualità anche quando il corpo rappresenta una barriera fisica e la possibilità di muoversi e migrare liberamente al di là dei confini, l'accesso a un'educazione sessuale laica, l’ostacolo a ogni forma di violenza, fisica o psicologica, la valorizzazione di ogni essere umano per le sue peculiarità. 

Come sottolinea il Coordinamento Torino Pride GLBT, questo è l’inizio di una rivoluzione, e portarla in provincia servirà a cementarne le radici là dove è ancora più necessario affermare a gran voce l’importanza di riconoscere donne e uomini come individui liberi, che possano scegliere chi essere e come esserlo, nella costante interazione con l’altro e nella tutela dei diritti di tutte e di tutti. Non possiamo che esserne orgogliosi! 

La manifestazione ci vedrà sfilare per il centro cittadino e si concluderà nel prato dell'H-Zone, dove ci aspetteranno buona musica, i banchetti delle associazioni sostenitrici, food&beverage! E a seguire, official party! Presto tutti i dettagli: stay tuned!!!

Link: 

 

https://www.facebook.com/events/1707801642847770/?ref=6&ref_notif_type=plan_user_invited&action_history=null

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.