L'8 LUGLIO CI SARÀ L'ALBA PRIDE (Collettivo De-Generi)

L’8 luglio 2017 Alba ospiterà la seconda tappa del Piemonte Pride, che farà il suo esordio in una cittadina di provincia: sarà un momento fondamentale per dare al territorio un segnale forte di un’altra realtà possibile ... 

In questi anni segnati da grandi sconvolgimenti a livello mondiale e dall'inasprirsi di posizioni omofobe, razziste e sessiste, è sempre più evidente la necessità di creare intersezioni tra le battaglie per i fondamentali diritti umani e civili, e il tema del primo Piemonte Pride, “A corpo libero”, risponde a questo richiamo sottolineando il valore dell’autodeterminazione sotto diversi punti di vista: il genere di appartenenza, la scelta di chi amare e di se e come diventare genitori, la tutela delle proprie volontà in vita e dopo la morte, la possibilità di avere una sessualità anche quando il corpo rappresenta una barriera fisica e la possibilità di muoversi e migrare liberamente al di là dei confini, l'accesso a un'educazione sessuale laica, l’ostacolo a ogni forma di violenza, fisica o psicologica, la valorizzazione di ogni essere umano per le sue peculiarità. 

Come sottolinea il Coordinamento Torino Pride GLBT, questo è l’inizio di una rivoluzione, e portarla in provincia servirà a cementarne le radici là dove è ancora più necessario affermare a gran voce l’importanza di riconoscere donne e uomini come individui liberi, che possano scegliere chi essere e come esserlo, nella costante interazione con l’altro e nella tutela dei diritti di tutte e di tutti. Non possiamo che esserne orgogliosi! 

La manifestazione ci vedrà sfilare per il centro cittadino e si concluderà nel prato dell'H-Zone, dove ci aspetteranno buona musica, i banchetti delle associazioni sostenitrici, food&beverage! E a seguire, official party! Presto tutti i dettagli: stay tuned!!!

Link: 

 

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PIGOZZI LAURA

TROPPA FAMIGLIA FA MALE

COME LA DIPENDENZA MATERNA CREA ADULTI BAMBINI (E PESSIMI CITTADINI)

Rizzoli

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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