L'8 LUGLIO CI SARÀ L'ALBA PRIDE (Collettivo De-Generi)

L’8 luglio 2017 Alba ospiterà la seconda tappa del Piemonte Pride, che farà il suo esordio in una cittadina di provincia: sarà un momento fondamentale per dare al territorio un segnale forte di un’altra realtà possibile ... 

In questi anni segnati da grandi sconvolgimenti a livello mondiale e dall'inasprirsi di posizioni omofobe, razziste e sessiste, è sempre più evidente la necessità di creare intersezioni tra le battaglie per i fondamentali diritti umani e civili, e il tema del primo Piemonte Pride, “A corpo libero”, risponde a questo richiamo sottolineando il valore dell’autodeterminazione sotto diversi punti di vista: il genere di appartenenza, la scelta di chi amare e di se e come diventare genitori, la tutela delle proprie volontà in vita e dopo la morte, la possibilità di avere una sessualità anche quando il corpo rappresenta una barriera fisica e la possibilità di muoversi e migrare liberamente al di là dei confini, l'accesso a un'educazione sessuale laica, l’ostacolo a ogni forma di violenza, fisica o psicologica, la valorizzazione di ogni essere umano per le sue peculiarità. 

Come sottolinea il Coordinamento Torino Pride GLBT, questo è l’inizio di una rivoluzione, e portarla in provincia servirà a cementarne le radici là dove è ancora più necessario affermare a gran voce l’importanza di riconoscere donne e uomini come individui liberi, che possano scegliere chi essere e come esserlo, nella costante interazione con l’altro e nella tutela dei diritti di tutte e di tutti. Non possiamo che esserne orgogliosi! 

La manifestazione ci vedrà sfilare per il centro cittadino e si concluderà nel prato dell'H-Zone, dove ci aspetteranno buona musica, i banchetti delle associazioni sostenitrici, food&beverage! E a seguire, official party! Presto tutti i dettagli: stay tuned!!!

Link: 

 

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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