Leggevamo Quattro Libri al Bar (L'Arte del Vivere con Lentezza Onlus)

Carissime amiche e carissimi amici,

leggere è uno modo semplice e immediato per prendersi cura di sé e degli altri, per questo organizziamo ogni anno la Leggevamo Quattro Libri al Bar: appuntamento con la lettura ad alta voce. Questo piccolo festival collettivo, giunto all'undicesima edizione, partirà sabato 23 settembre 2017, anche se qualcuno come ogni anno ha deciso di iniziare prima. La particolarità delle proposte de L'Arte del Vivere con Lentezza Onlus è proprio quella di non dare date fisse, quello che conta è ritrovarsi, con la Quattro Libri sarà per leggere, raccontare, comunicare, riflettere, conoscersi, sorridere, commuoversi e innamorarsi attraverso un libro. Quando e dove sono dettagli. 

Rivolta a ognuno di noi, organizzata in luoghi deputati o inconsueti, a casa, in un bar, nelle sale d'aspetto di una stazione, al lavoro, in riva al mare, in mensa, sul treno, in biblioteca o in libreria, su di una panchina in un parco, a scuola, in ospedale, in carcere, sull'autobus, a teatro, sotto un albero, ogni luogo può diventare un ortolibro, "a bookyard" dove coltivare l'amore per la lettura. Ciascuno potrà inventare un modo per godere di un libro e di una buona compagnia, respirando parole.

Se ci inviterete faremo di tutto per venire a conoscervi di persona, bere assieme un caffè non ha prezzo. Da parte nostra organizzeremo letture a Pavia, Milano, Ziano Piacentino, che ci regalano stimoli ed emozioni tutto l'anno.

Avete già idee? Scriveteci, qualcuno l'ha già fatto! info@vivereconlentezza.it

Gli appuntamenti verranno pubblicati su www.vivereconlentezza.it, sui social network collegati e sui media. 

Ne approfittiamo per ricordarvi che i soci e le socie di Vivere con Lentezza si ritrovano sabato 16 e domenica 17 settembre per meditare, riflettere, praticare yoga e leggere libri. Se volete unirvi a noi chiedeteci i dettagli direttamente su info@vivereconlentezza.it oppure al 333.4996314. 

Buonissima giornata, 

la segreteria 

www.vivereconlentezza.it

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).