Da “pazza” a volontaria: la storia di Rita (Associazione "Spazio disponibile")

12 settembre 2017

ROMA – La malattia mentale non è per sempre: la guarigione è sempre possibile, con un'adeguata presa in carico e un percorso terapeutico personalizzato. Non è solo una teoria, è storia vera e vissuta: è la storia di Rita (nome di fantasia”, che ci viene trasmessa dalla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti. Fino a qualche anno fa era considerata “pazza” e ricoverata per la sua schizofrenia. Oggi è, tecnicamente, “facilitatrice della salute mentale” presso il centro diurno di via Milano: in altre parole, offre la propria storia e la propria esperienza a chi soffre di un disagio psichico. Quel disagio che Rita, oggi sessantenne, si è quasi completamente lasciata alle spalle.
Ricoverata per molti anni nell’ex struttura per malati psichici Villa Pini per via di una patologia schizoide, dopo la chiusura dell'istituto e il conseguente trasferimento dei pazienti in altre strutture del servizio pubblico, Rita è stata presa in carico dal dipartimento di Salute mentale della Asl Lanciano Vasto Chieti, diretto da Massimo Di Giannantonio, che le ha costruito un percorso riabilitativo personalizzato.
“La donna non ha avuto necessità di ricovero ospedaliero – riferisce la Asl - ed è stata trattata presso il Centro diurno di via Milano, coordinato dallo psichiatra Danilo Montinaro, dove ha avuto la possibilità di recuperare una serie di abilità rimaste per anni inutilizzate. Il programma terapeutico-riabilitativo ha conseguito risultati assai brillanti, al punto che la paziente è stata dimessa per il completo raggiungimento degli obiettivi prefissati, e ha chiesto di rendersi utile nell’ambito delle attività del Centro diurno”.
 
Rita ha così iniziato a prepararsi per diventare “facilitatrice della salute mentale”, una possibilità prevista dal  Piano sanitario nazionale. “Si tratta di una persona che ha attraversato un disagio psichico ed è a buon punto nel percorso di cura e riappropriazione di un’identità di salute e consapevolezza - chiarisce Montinaro - In tale ruolo, questa paziente ha la possibilità di trasformare il suo vissuto personale di malattia e guarigione in una risorsa nella relazione d’aiuto e accompagnamento degli utenti. Oltre a rappresentare un modello positivo, che dimostra come sia possibile guarire, diventa un punto di riferimento importante per gli utenti del Centro, con i quali riesce a stabilire un legame di fiducia assai utile nelle dinamiche quotidiane e nei momenti di crisi”.
 
Oggi Rita frequenta il Centro diurno ogni giorno, impegnandosi nell'ascoltare le necessità degli utenti e favorire l’autonomia di ognuno e l’integrazione nel gruppo. “Accoglie, indirizza, conforta, dà una mano nelle attività – spiega chi le sta accanto in questo percorso - 'forte' dell’esperienza diretta che la avvicina ai pazienti senza mai giudicarli, accorciando la distanza tra loro e il resto del mondo. A coadiuvarla c’è l’équipe del Centro, composta da Maria Teresa Buontempo, Antonella Primiterra e Francesca Trivilini. E’ grazie a tutte loro se Rita ha avuto una seconda chance e da larva umana è tornata donna”.

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“Il primo segreto è non aver paura. I ragazzi la sentono e non si fidano di chi ha paura di loro. E poi sono stato fortunato. Gilberto, non volendo, mi ha fatto capire in che guaio si è cacciato”. “Il male oscuro degli adolescenti di oggi non è quel ragazzo nudo sul tetto della scuola che si voleva suicidare. Quella, lo sappiamo – vero, Francesco? – è una malattia. Il male oscuro di questa generazione è l’ignoranza. La cultura è la medicina. La cultura come curiosità del sapere”.  Storie di giovani vite sul filo, che tentano equilibrismi incerti tra salute e disturbo mentale, con il rischio costante che quel filo teso si spezzi e si cada nel vuoto. Un filo che è anche un legame, un materiale fragile che ciò nonostante unisce, ricollega, mette insieme... È il filo rosso che lega i tre protagonisti del libro: Francesco Nitti, primario di neuropsichiatria infantile, appassionato e competente, e Antonio Martini, un giornalista curioso che vuole fare un documentario sull’autismo. E poi ci sono loro, i ragazzi e le ragazze che vivono il disagio psichico: Pamela, consumata dall’anoressia; Mario, così grande e grosso, pieno di angoscia che manifesta in esplosioni di aggressività incontrollabili; Valentina, che chiede disperatamente di essere ascoltata tentando il suicidio; Giulia, tossica, vittima di violenze e sfruttamento sessuale; Arianna, che scappa con il fidanzato senza comprenderne i rischi a causa della sua disabilità intellettiva; Marinella, persa nel suo mondo disegnato dall’autismo; Gilberto, fragile e manipolabile, che si lascia catturare dal blue whale. Infine Carmelo, nato Carmelina, che si batte per essere ciò che si sente di essere…  Un romanzo intenso che, attraverso il vissuto dei protagonisti, porta alla luce l’intreccio di storie dalle mille sfaccettature, ci offre uno spaccato inedito della realtà dei disturbi psichiatrici tra gli adolescenti – considerati ancora un tabù – e si prefigge di rimodulare la definizione di disagio mentale per dargli l’aspetto che ha per natura: un disturbo come altri, da riconoscere e curare.

 

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Turismo
in Langa

Castle Angels 

Fuga dalla verità


Pronti per essere gli “angeli” del castello? Riuscirete a sventare l’attacco del nemico pronto a diffondere fake news per screditare l’organizzazione e uscire sani e salvi?

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Via della valletta 1 - 13871 VERRONE (Biella)

L’avventura prende piede quando il nostro “Charlie” scopre che un avversario misterioso ha creato una “Fake News” per screditare l’operato dei Castle Angels. Se i mezzi di informazione venissero a conoscenza di questo falso sarebbe la fine per l’intera organizzazione!
I partecipanti sapranno impedire la diffusione della notizia e salvare gli stessi Castle Angels prima che sia troppo tardi?

 

“Castle Angels” è un format di visita a squadre, liberamente ispirato alle modalità tipiche delle “escape room”, per conoscere il Museo del Falso e dell’inganno di Verrone (BI), attraverso la ricerca di indizi e la risoluzione di quesiti, con un format che trae liberamente spunto dal noto telefilm “Charlie’s angels” e dai suoi protagonisti, per diventare poi un’originale ed inedita avventura.

 

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http://www.turismoinlanga.it/it/castle-angels-fuga-dalla-verita/

Biscotti Gorgonzola e barbabietola

A Fano ho visitato un posticino fantastico, La golosa officina, una bottega artigianale dove si producono quotidianamente biscotti di ogni tipo e forma, dolci e salati,  ma solo con materie prime selezionatissime, dalla farina macinata a pietra alle amarene di Cantiano, passando per lo zafferano del Montefeltro, arrivando alla nocciola Piemonte IGP, la famosa tonda gentile. Un’esperienza gustativa unica che ha avuto una ripercussione nel mio modo di vedere la biscotteria fino ad ora: ecco che, tornata a casa, ho cominciato anch’io a sperimentare, soprattutto sul salato, per creare sempre nuovi biscotti adatti non solo agli aperitivi, ma da presentare a tutto pasto in accompagnamento a carne cruda, zuppe, secondi piatti, sorbetti. Il sapore e la friabilità di questi biscottini ti conquisterà al primo morso, ne sono certa! Questi biscotti gorgonzola e barbabietola credo abbiano subito una influenza da La golosa officina, e la mia ispirazione è andata ben oltre.

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