COORDINAMENTO NAZIONALE "LE PAROLE RITROVATE" (Mila Brollo)

Sabato 18 novembre 2017-11-20

 

presenti:

 

Renzo e Roberto Trento, Mila Gemona/Trento, Elena, Paolo, Silvia Milano,  Gianni Cinisello Balsamo, Luciano Valtellina, Lorenzo e Loredana Monselice PD, Giovanni, Marco e Fausto Roma, Sabrina Thiene, Mariella Mestre, Egidio e Anna Bologna, Michele e Vittoria Manfredonia.

 

Odg: organizzazione Parole ritrovate  e programma 2018

 

Si conviene che per il 2018 il “Giro d’Italia” sia una bella modalità per riattivare i gruppi locali anche allargando a realtà che non siano strettamente collegate con la salute mentale ma limitrofe, come fatto l’anno in corso.

Dopo vari interventi si definisce che il Giro d’Italia si farà, agglomerando le realtà regionali. Si ravvede la necessità di coinvolgere i DSM offrendo loro voce su argomenti emergenti o attuali. Si accenna al no-restraint, recovery, fareassieme.

Il fareassieme resta comunque il punto qualificante di Parole Ritrovate e in ogni evento dovrà essere su questo tema centrato e prevedere co-progettazione e co-partecipazione di utenti e famigliari e costituire l’incipit da cui far partire poi i lavori della giornata.

Gianni, di Cinisello propone un evento a Bruxelles, per portare la nostra voce e rilanciare la proposta di legge. Altri propongono un evento nazionale a Roma, oltre a quelli più piccoli regionali, appena si sarà insediato il nuovo governo. Mila propone di fare una “raccolta firme” su cartoline, da iniziare quasi subito per avere un “tesoretto” da portare, come voce di tutti gli stakeholders di Parole ritrovate e della salute mentale. Per la legge 2233 si erano racconte 40.000 firme. Ci si informerà per avere un disegnatore importante che produce l’illustrazione. Paolo di RUL, nel caso si trovasse, si offre per andare a incontrare e spiegare il progetto all’artista insieme a qualcun’altro.

Programma:

si definiscono dunque due filoni 2018 ed uno 2019:

1)       incontri di PR regionali/locali, con coinvolgimento dei DSM, organizzati con modalità del fareassieme. Allargare a più realtà territoriali per favorire uno scambio, una messa in rete, e l’inizio di nuovi rapporti. Michele di Foggia si propone di fare un evento a Bari comprensivo di varie realtà regionali anche della Puglia, Basilicata e Calabria.

2)       Evento nazionale a Roma di una giornata, appena il governo si insedia da organizzare con deputati e/o senatori possibilmente della maggioranza, ai quali presentare nuovo DDL con medesimi contenuti del precedente (quello attuale decade con la l’attuale legislatura). All’incontro, andare con un quantitativo importante di cartoline.

3)       Evento a Bruxelles per 2019, viste le forze in risorse umane ed economiche del momento che sono risicate. L’idea è piaciuta a molti, al di là della fattibilità immediata,  e durante il viaggio si potrebbero organizzare incontri con le realtà psichiatriche dei paesi attraversati.

 

Organizzazione:

Si manifesta per voce di Giovanni Roma, ma è fortemente condivisa, una certa preoccupazione per l’assetto organizzativo di Parole ritrovate che ora è interamente affidato a Trento e in particolare a Renzo De Stefani che alla fine di gennaio andrà in pensione.

Tutti convengono che il Convegno Nazionale è bene resti a Trento (nel brainstorming si ipotizzava fosse itinerante) sia per tradizione che per il valore di quel che lì si è fatto (ed anche per il peso economico).

Al momento la parte comunicativa di Parole ritrovate si dimostra deficitaria e pochissimo utilizzata: c’è un sito, una pagina FB di Parole ritrovate, una di Renzo De Stefani e la mailing list utilizzata per diffondere variegate comunicazioni via mail a completo carico di Renzo. La gestione complessiva, al momento, non dimostra di avere né una veste grafica accattivante, nè una sorta di “linea editoriale”né un aggiornamento puntuale.  Si propone di valutare le possibilità anche di espansione del sistema con l’eventuale nomina di due o tre mediatori che si impegnino a seguire le inserzioni e l’attualizzazione delle notizie.

Renzo sollecitato sull’argomento pensionamento, sottolinea che non si considera il padre-segretario-nonno del movimento che vive della partecipazione viva e vitale di centinaia e centinaia di persone in mezza Italia   e che al suo lasciare il Servizio di Salute Mentale, poco o meglio nulla cambierà rispetto alla sua posizione nei confronti del movimento.

Molti dei presenti non sono certi di questo e si chiede che Parole ritrovate, realtà interessante sia per Azienda sanitaria trentina sia per futuri responsabili del Servizio di salute mentale di Trento, venga messa in sicurezza rispetto ad autonomia, coordinamento  e conduzione.

Si decide altresì che Parole ritrovate vuole mantenersi “movimento” leggero, senza statuti associativi e indipendente dal Servizio Salute Mentale di Trento dal quale oggi a ben vedere è legato per tutti gli aspetti organizzativi. Si decide che al Coordinamento di Parole ritrovate, che si incontrerà il numero di volte necessario, in modo più cadenzato e stringente, è affidato il compito assoluto di decisione su organizzazione, comunicazione  e politica del movimento

Tutti si augurano che Renzo, sgravato dai mille impegni che la dirigenza di un Area Salute Mentale così complessa come quella della provincia di Trento, si dedicherà con ancora maggiore forza al movimento. Tutti convengono che questo è utile e auspicabile.  Elena si dichiara certa di questa previsione.

 

Il prossimo coordinamento sarà sabato 13 gennaio sempre a Bologna nella sede storica dei gruppi di auto aiuto in via Pepoli dalle ore 10 alle ore 17.

 

Mila si impegna a trovare indirizzo illustratore/fumettista (Gipi), e a predisporre una proposta per l’assetto complessivo della comunicazione da discutere al prossimo coordinamento. Se inoltre qualcuno avesse come amico un bravo, anzi bravissimo grafico/disegnatore/fumettista all’altezza di Gipi, per intenderci, a cui proporre la realizzazione della cartolina da portare a Roma (se Gipi non accettasse), anche in tal caso, scrivetemi : brollomila@gmail.com.

Ogni membro del movimento, fin da ora, raccolga mail e i nominativi  (per mailing list,  fb, twitter etc etc) di amici e conoscenti (anche gruppi Ama, associazioni, cooperative) in modo da esser pronti ad implementare ulteriormente la nostra preziosa Banca dati fatta assieme per  diffondere le informazioni relative a PR.

 

 

ha verbalizzato Mila Brollo

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.