La forza delle donne (Marisa Pessione)

Camino de la esperanza, Viagem desperanza, подорож надії, Journey of hope, Viaggio della speranza … Ogni giorno, in diversi punti del nostro pianeta, c’è qualcuno che intraprende un «viaggio della speranza» alla ricerca di una pace interiore per sè e per la sua famiglia in luoghi più o meno lontani dal proprio paese d’origine. Un viaggio con connotazioni e motivazioni differenti: dalla fuga da guerre e privazioni utilizzando mezzi di fortuna, o alla ricerca di cure sanitarie che non trovano soluzioni nei loro paesi per mancanza di strumentazioni e professionalità adeguate ...

Con lo sguardo alto, questi viaggiatori della speranza considerano gli altri paesi come ancore di salvezza – definitive o temporanee – per ricostruire un cammino di vita migliore del precedente. E così approdano in paesi per lo più sconosciuti, con alle spalle paure, incertezze e bagagli culturali da aprire con molta discrezione e senza alcuna pretesa, come ospiti attenti da ascoltare e capire.

La Collina degli Elfi è un piccolo posto tappa che ogni anno ospita alcuni di questi inusuali viaggiatori, giunti in Italia per curare i propri figli all’interno di strutture ospedaliere idonee alla malattia di cui sono inconsapevoli portatori.

Sono principalmente donne provenienti da paesi dell’Est europeo e dell’America latina, che affrontano da sole, con estrema determinazione, il distacco dalle loro famiglie (mariti, ma anche figli in tenera età), intraprendendo un cammino che non ha tempi ma solo attese. E se le osservi nella loro quotidianità all’interno della Collina, constati che non sono differenti dalle donne italiane: hanno lo stesso sguardo stanco e assorto nei propri pensieri, pieno di attenzioni amorevoli nei confronti dei loro figli, hanno le stesse lacrime ma anche gli stessi sorrisi. Non c’è differenza nell’affrontare la malattia del proprio figlio: essa passa attraverso le stesse emozioni, gli stessi travagli, la rinuncia a pensare a sè stesse per dedicarsi interamente all’altro.

La cucina dell’ex convento è una miscellanea di voci e di linguaggi diversi, di profumi e odori che ti fanno viaggiare a occhi chiusi e non è un caso se le profonde differenze tra i piatti tipici delle loro terre abbiano, in fondo, una radice comune: come se il cibo fosse uno e uno solo, in ogni angolo del mondo …

È un immergersi quotidiano in un fiume di altre culture, senza perdersi, guidati dalle storie che ogni donna-mamma ha voglia di raccontare. E noi stiamo in silenzio ad ascoltare per continuare a stupirci.

La malattia non ha frontiere, ci accomuna nelle nostre diversità, non ha colore, non è ricca né povera, è solo un lento ritorno alla vita.

La Collina è lì a offrire il suo salvagente nell’immenso mare della speranza: una piccola babele che si staglia in mezzo alle colline verdeggianti.

Tratto da: http://www.lacollinadeglielfi.it/2017agosto04/

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 120.336

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 94

Dati aggiornati

al 24-1-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 Claudio Giunta

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente?»

L'educazione civica, la scuola, l'Italia

Rizzoli, 2021

 

Agile, ironico, allo stesso tempo equilibrato e tagliente, ma soprattutto profondamente antimanicheo, questo libro riflette con intelligenza sugli spazi, i tempi, i metodi e i contenuti di un approccio alla scuola che non sembra più in grado di intercettare i veri bisogni educativi dei ragazzi italiani, e osserva secondo una prospettiva nuova un insegnamento cruciale che fin qui è stato affrontato in maniera sconclusionata, retorica e persino controproducente.

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente, perché mai la scuola e lo Stato dovrebbero impedirmelo?» Claudio Giunta se l'è sentito chiedere da una studentessa alla fine di una lezione in un liceo. Una domanda niente affatto banale – anzi, acuta e attualissima – che avrebbe meritato una risposta chiara e articolata, se un insegnante non l'avesse subito bollata come «provocazione», troncando ogni possibilità di dialogo. Questo libro nasce anche dal desiderio di dare una risposta sensata al quesito che la studentessa ha posto con ovvio intento polemico: «Lo Stato e la scuola» osserva Giunta «non dovrebbero impedirle di diventare una fascista intelligente, ma dovrebbero agire in modo tale da non fargliene venire la voglia, e prima della voglia l'idea».

CLICCA QUI

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI