PROGETTO ARCIPELAGHI (DiAPsi Cuneo)

PROGETTO ARCIPELAGHI

Corso di Comunicazione per famigliari:

“La famiglia alleata nel percorso di cura”

 

Il progetto Arcipelaghi si propone come intervento di supporto alle famiglie dei malati mentali; fornisce informazioni e formazione sulla comunicazione.

            Ha come obiettivo il miglioramento della relazione e della comunicazione all’interno della famiglia, tra i suoi singoli componenti e tra la famiglia e la società.

            “Un alfabeto per capirsi, per conoscere e utilizzare gli strumenti comunicativi e relazionali che aiutano a superare meglio le difficoltà e le ansie del quotidiano”.

            Un’esperienza analoga si è svolta, con esiti positivi, negli scorsi anni a Torino e a Cuneo.

 

            Il Corso di Comunicazione, tenuto dalla dott.ssa Susanna Cielo, psichiatra - psicoterapeuta, e dal dott. Luca Novara, psicologo – psicoterapeuta, si svolgerà nella sede dell’Associazione DIAPSI, in via mons. Peano 8b – Cuneo.

- La partecipazione è gratuita –

 

Per l’iscrizione telefonare al n° 3703571305.

Il Corso si articolerà in 5 incontri, con un gruppo costituito da

8/10 nuclei familiari.

Le date degli incontri sono le seguenti:

 

 

 

 

 

Venerdì  23 marzo  2018

Venerdì    6 aprile   2018

Venerdì  20 aprile   2018

Venerdì    4 maggio 2018

Venerdì  18 maggio  2018

 

dalle ore 15,00 alle 19,00

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Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

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Dati aggiornati

al 15-2-2019

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DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
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GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).