PROGETTO ARCIPELAGHI (DiAPsi Cuneo)

PROGETTO ARCIPELAGHI

Corso di Comunicazione per famigliari:

“La famiglia alleata nel percorso di cura”

 

Il progetto Arcipelaghi si propone come intervento di supporto alle famiglie dei malati mentali; fornisce informazioni e formazione sulla comunicazione.

            Ha come obiettivo il miglioramento della relazione e della comunicazione all’interno della famiglia, tra i suoi singoli componenti e tra la famiglia e la società.

            “Un alfabeto per capirsi, per conoscere e utilizzare gli strumenti comunicativi e relazionali che aiutano a superare meglio le difficoltà e le ansie del quotidiano”.

            Un’esperienza analoga si è svolta, con esiti positivi, negli scorsi anni a Torino e a Cuneo.

 

            Il Corso di Comunicazione, tenuto dalla dott.ssa Susanna Cielo, psichiatra - psicoterapeuta, e dal dott. Luca Novara, psicologo – psicoterapeuta, si svolgerà nella sede dell’Associazione DIAPSI, in via mons. Peano 8b – Cuneo.

- La partecipazione è gratuita –

 

Per l’iscrizione telefonare al n° 3703571305.

Il Corso si articolerà in 5 incontri, con un gruppo costituito da

8/10 nuclei familiari.

Le date degli incontri sono le seguenti:

 

 

 

 

 

Venerdì  23 marzo  2018

Venerdì    6 aprile   2018

Venerdì  20 aprile   2018

Venerdì    4 maggio 2018

Venerdì  18 maggio  2018

 

dalle ore 15,00 alle 19,00

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.