GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA 2018 (Associazione Vivere con lentezza)

GIORNATA DELLA LENTEZZA 2018
 
Quest’anno la Giornata della Lentezza si celebra lunedì 7 maggio. Per la sua tredicesima edizione attiveremo a Milano una ZTL: Zona Tempo Lento. Vi invitiamo a fare lo stesso nella vostra città. Avete altre idee da suggerirci? Scriveteci su info@vivereconlentezza.it, condividere il nostro modo di rallentare ispira molti altri!
 
 
ATTIVITA’ IN CARCERE
 
L’Arte del Vivere con Lentezza è attiva ogni settimana in due Case Circondariali: Pavia e Piacenza, dove stimola gruppi di lettura, cura la redazione di Numero Zero, il giornale del carcere e aiuta le persone detenute a riflettere sui propri percorsi. Inoltre grazie a una collaborazione con Tempo di Libri, fiera internazionale dell’editoria, e al supporto delle attività di responsabilità sociale di Mediobanca abbiamo avviato I detenuti domandano perché: un percorso ispirato ai quesiti a cui rispondeva Buzzati sul Corriere dei Piccoli. Negli Istituti di Bollate, Pavia, Piacenza, San Vittore e Beccaria di Milano, si sono attivati dei gruppi che stimolano la ricerca dei perché profondi dei detenuti, veicolati poi ad alcuni autori di Tempo di Libri che si mettono in gioco sedendo al tavolo con le persone recluse per trovare risposte, ispirazioni di lettura o semplicemente condivisioni.
 
Il progetto funziona grazie alla preziosa collaborazione di tanti partner: Servizio Educativo per Adolescenti in difficoltà del Comune di Milano; Centro Giustizia Riparativa e Mediazione Penale; Biblioteche in Rete a San Vittore che vive grazie a una Convenzione con la Casa Circondariale di San Vittore firmata da Caritas Ambrosiana, Casa della Carità, Bibliolavoro, CPIA 5 - Milano, Associazione Mario Cuminetti e Comune di Milano-Settore biblioteche. VI Opera San Fedele; Associazione Mario Cuminetti; Commissione Cultura di Bollate, istituita ai sensi dell’art. 27 OP, di cui fanno parte l’educatore, volontari e persone detenute, le quali possono avere un ruolo decisionale nell’organizzazione della vita dell’istituto.
Tutto è reso possibile grazie alla collaborazione dei Direttori degli Istituti: Stefania D’Amico - Pavia; Caterina Zurlo - Piacenza; Olimpia Monda - Beccaria-Milano; Giacinto Siciliano - San Vittore-Milano; Massimo Parisi - Bollate - Milano; ai Comandanti e a tutti agenti di Polizia Penitenziaria e agli educatori.
PROGETTO INDIA
 
Scuola e istruzione
Comunità di Vidhyadar Nagar - Jaipur, novità dall'ultimo viaggio:
- donazione di quattro lavagne, dieci banchi e una scrivania, tutti i libri di matematica, inglese e hindi per circa 60 studenti;
- donazione di due portatili a Kushbu e Usha per studiare la sera, quando tornano dal lavoro che abbiamo trovato loro presso un gioielliere da circa due anni;
- corso di preparazione a ingegneria per Vishal Kumar presso la Wizdom School, dove i due ragazzi che gestiscono la scuola hanno deciso di sostenere il lavoro di Vivere con Lentezza, scontando significativamente il costo del corso per Vishal e offrendo corsi di sostegno per informatica di base a Usha e Kushbu gratuitamente. Mentre per Vidjia, che vorrebbe intraprendere il college per diventare air assistant, hanno predisposto un lavoro part time di receptionst nella Wizdom School affinché migliori nel suo rapporto con le persone, oltre a prepararla per i test di ammissione al college.
- organizzazione visite mensili e consegna dei medicinali del Dottor Lalit nella bidonville, gestione delle visite oculistiche e fornitura di occhiali per quanti ne abbisognano.
 
Fuori dalla comunità abbiamo pagato gli studi per 4 figli di Kaka, lavoratore analfabeta e in difficoltà della Guest House dove alloggiamo, che sono rimasti al suo villaggio.
 
Strumenti di lavoro per migliorare la qualità della vita delle persone:
- 10 biciclette nuove per lavoratrici e lavoratori, che consentono un notevole risparmio sui costi dei trasporti (particolarmente onerosi) e due macchine per cucire per far intraprendere piccole attività alle donne a casa;
- versata la caparra di 300 euro per l'acquisto rateale di un tuk tuk usato, in questo modo Juber diventerà proprietario del suo mezzo di lavoro pagando una rata inferiore all'affitto e potrà meglio mantenere i suoi 6 fratelli e sorelle. Se riuscirà a fine percorso restituirà la caparra e potremo così aiutare altri autisti di tuk tuk.
 
L'aspetto particolare di questo progetto consiste nella difficoltà nel trovare persone che realmente utilizzino gli strumenti che forniamo loro, senza rivenderli a basso prezzo a causa della prolungata indigenza. Nel nostro lavoro ci aiutano i membri di un piccolo ma affiatato ed efficiente staff che abbiamo costruito nel tempo: Parwal, Sunil, Akib e Bobby.
 
Da ultimo abbiamo incontrato nuove persone che intendono sostenere i nostri progetti, come Federica Balestrieri che donerà un euro per ogni capo venduto della sua attività di fair trade e che comprerà 5 nuovi banchi per la scuola.



 

Organizzazione di Volontariato L’Arte del Vivere con Lentezza
 
www.vivereconlentezza.it
 
Via Diola 94, Vicobarone -Ziano Piacentino-  (PC) – Italy  C.F. 96050190188

 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.