AMARCORD 180 (Fabrizio Starace e Claudio Ravani)

Il quarantennale della Legge 180/78 sembra aver innescato un virtuoso processo di analisi delle condizioni attuali del sistema di cura per la salute mentale. I dati finalmente disponibili del Sistema Informativo Salute Mentale, le indagini qualitative sulla qualità percepita e le criticità evidenziate da utenti, familiari e operatori, le proposte normative a carattere nazionale e regionale offrono un quadro approfondito e dettagliato come non mai, nel nostro Paese. Tuttavia, stentano a decollare proposte realmente innovative e coerenti con il più generale contesto della sanità pubblica, in cui a pieno titolo la Salute Mentale si iscrive. I rapidi mutamenti che il nostro sistema sanitario sta attraversando costringono a un ripensamento della struttura, dell’organizzazione e delle priorità che i Dipartimenti di Salute Mentale devono assumere, per evitare il rischio di “regressività” o, peggio, di lenta e progressiva consunzione. E’ oggi assolutamente chiaro che “fare salute mentale” di comunità presenta connotazioni molto diverse e richiede nuovi modi, nuovistrumenti, nuove connessioni inter- ed extra-istituzionali, rispetto a 40 anni fa. E’ altrettanto evidente che, di fronte alle nuove richieste che vengono indirizzate ai DSM, è necessaria una definizione della mission che superi la retorica del “dare tutto a tutti” e si concentri su una serie ben definita di obiettivi: perseguibili, misurabili, in grado di produrre valore per la comunità intera.

Di questi temi si discuterà nel corso del XIII° Congresso Nazionale della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica, che si terrà quest’anno a Rimini dall’11 al 13 ottobre.

Il titolo “Amarcord 180” vuole rendere omaggio al genius loci della città romagnola ma è anche una piccola provocazione al mondo della Salute Mentale italiana perché provi a scrollarsi di dosso quel sentimento di rievocazione nostalgica che sembra pervadere le celebrazioni della Legge di Riforma. Il rischio, per chi consideri la distanza sempre più marcata tra enunciati teorici e programmi, da un lato, e pratiche operative, applicazioni concrete, dall’altro, è quello di collocarsi in una dimensione di impotenza, di malinconico “passatismo”, di chiusura elitaria. Noi crediamo invece che il “vizio della memoria” non debba logorare chi lo coltiva, ma possa alimentare da un lato la capacità di leggere, nella crisi attuale della Salute Mentale, la difficoltà di attualizzare i principi della 180 in un contesto culturale, sociale ed economico profondamente mutato; dall’altro, debba incoraggiare un più approfondito dibattito sulle “invarianze di sistema”, che hanno condizionato l’applicazione della Riforma del 1978. In questo senso, il metodo rigoroso dell’analisi epidemiologica può rivelarsi uno degli strumenti migliori per superare certa autoreferenzialità operativa (ma soprattutto culturale) che per scelta, convenienza o necessità caratterizza ancora il mondo della salute mentale in Italia. Il confronto sulle strategie migliori per affrontare i temi posti alla nostra attenzione, quello sì potrà essere terreno di conflitto: ma esplicito, argomentato, orientato al perseguimento dell’interesse comune.

Non si tratterà pertanto di una “passerella” di esperti che forniscono soluzioni a problemi che nemmeno conoscono, ma di una reale occasione di confronto ed interazione che potrà contribuire a restituire alla psichiatria quella funzione di “disciplina di confine”, di aggregatore di scienze mediche, psicologiche e sociali, che ne costituisce la vera, genuina, identità.

Vi aspettiamo a Rimini!

 

Fabrizio Starace, Presidente Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica

Claudio Ravani, Presidente Comitato Organizzatore XIII° Congresso SIEP

Il programma del Congresso è consultabile alla pagina "novità e iniziative" di questo sito

cliccando su: https://www.menteinpace.it/novita-ed-iniziative/

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.