Progetto "NON UNO MENO": un Social Bar ad Alassio

Tutti gli uomini, non uno meno, devono poter essere soggetti attivi della società, devono poter creare per essere ed esserci. Il lavoro come atto creativo è un elemento fondamentale del processo d’identità, crescita e autonomia di ogni individuo. Per i soggetti con “bisogni speciali” il lavoro diventa terapia riabilitativa perché promuove, grazie  a contesti produttivi attenti, esperienze d'inclusione ed integrazione. 

 

IL PROGETTO: 

Il Social bar “Nonunomeno” è stato inaugurato il 9 novembre 2013 grazie alla collaborazione e all'aiuto economico del Comune di Alassio, della Scuola Alberghiera, della Cooperativa Jobel e grazie a tutti voi clienti. Modello d’impresa sociale con un alto livello d’inclusione, sede di tirocini formativi per i ragazzi, è  anche un’opportunità di apprendimento e di crescita per tutti coloro che, frequentando il bar, entrano a far parte di quella rete solidale che è alla base della filosofia del progetto.
Il Social Bar è un laboratorio protetto che offre esperienze pratiche in un contesto reale. In particolare, la finalità delle attività di laboratorio è quella di far vivere al ragazzo disabile un’esperienza di successo attraverso la realizzazione di un lavoro manuale (laboratorio di cucina, gestione della sala e cura degli ambienti), di aiutarlo ad accrescere la propria autostima attraverso  la possibilità di “provarsi” in un ambito di concretezza, di rinforzare la consapevolezza delle proprie abilità, attitudini e capacità, di identificare gli elementi essenziali di un processo di produzione (indipendentemente dal colore delle proprie mani, sempre unico e differente). 

OBIETTIVI DEL PROGETTO
:

  • sostenere la formazione continua di giovani disabili;
  • implementare le competenze professionali acquisite durante le attività presso i laboratori scolastici;
  • creare possibilità di inserimento socio-lavorativo, attraverso proposte mirate, coerenti con le risorse e le esigenze del ragazzo/a 
Attualmente i ragazzi impiegati nelle attività d'impresa sono 16 e vengono supportati nelle varie attività da due terapisti occupazionali e da un coordinatore.

IL NOME: 
per il nome del Progetto abbiamo preso in prestito il titolo del film del 1999 di Zhang Yimou “Non uno di Meno”,Leone d'oro alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. 
Il film sottolinea l'importanza e unicità di ciascuno. 

IL SIMBOLO: 
Le mani di diversi colori rappresentano l’unicità e l’indispensabilità di ciascuno, sottolineano inoltre la collaborazione e il lavoro manuale di tutti i ragazzi che partecipano alla buona riuscita del progetto. 

Non Uno Meno Social bar, c/o 4° piano Biblioteca Civica “Renzo Deaglio”, Piazza Airaldi e Durante 7, Alassio 
Orario di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (servizio a pranzo) 
Prossima apertura: ristorante in terrazza.

 

PER INFO 3497076622 - 3397711399

http://www.alberghieroalassio.it/…/Pro…/nonunomeno/home.html

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Una clinica del sociale

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Economia impazzita, distruzione della madre terra, xenofobia, sessismo, fondamentalismi, terrorismo hanno concause comuni. Peste emozionale, fuga del tempo, obesità tecnologica configurano un corpo sociale affetto da depressione mascherata da accelerazione. Le crisi generano identità fragili, ansietà, rancore, immobilismo e quindi paranoia: per semplificare i conflitti cerchiamo capri espiatori, costruendoci dei nemici e innalzando muri. Ogni situazione politica è espressione di un parallelo problema psichico presente in milioni d'individui; a sua volta ogni personalità è anche frutto del portato della storia e di visioni del mondo nel contesto sociale di appartenenza. Tutto quello che avviene nella città (polis) è un insieme di fatti psichici. La Polisanalisi è un cammino per ampliare le visioni (il capitale semiotico) e favorire l'empatia e la bellezza nell'incontro con l'Altro, dato che la quantità di violenza è proporzionale alla ristrettezza del proprio punto di vista. Una clinica per permettere una cittadinanza terrestre vissuta in fiducia, reciprocità e cooperazione; interconnettendoci con il locale, il globale, la natura. Una cura per riattivare desiderio e speranza attraverso la condivisione di doni (comunità). Iniziamo la lettura chiedendoci: che domanda poniamo all'Altro con la nostra storia e che domanda l'Altro ci pone con la sua storia?