ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017

 

Tavolo del Fareassieme 

Il Tavolo ha proseguito la sua attività con incontri ogni 40 giorni circa, ed ha registrato ancora la partecipazione di operatori del Centro Diurno di Cuneo e dei Servizi di Salute Mentale di Savigliano, Fossano e Mondovì, utenti del Servizio e loro famigliari, volontari delle Associazioni DiAPsi di Cuneo, Savigliano-Saluzzo-Fossano e Mondovì-Ceva, AVO di Mondovì_Ceva e Cuneo, operatori della Caritas di Mondovì, volontari della nostra associazione.

Sono incontri aperti a chiunque sia interessato ai problemi relativi al disagio psichico, coordinati da volontari di MenteInPace ed operatori del Centro Diurno, in cui si discutono aspetti e problemi relativi all’assistenza psichiatrica.

 

Osservatorio sulla Salute Mentale

Per iniziativa del tavolo si è costituito ed ha iniziato a lavorare dal mese di marzo.

E’ costituito da Direttore e Presidente del CSAC, dal Presidente del Consorzio Socioassistenziale delle Valli Grana e Maira, da Direttore del Dipartimento Interaziendale di

Salute Mentale e da medico rappresentante di ASLCN1 ed ASO, dal Sindaco di Cuneo, dal Sindaco di Beinette e dal Vice-sindaco di Stroppo (in rappresentanza dei Sindaci del Distretto nord-ovest) e da rappresentanti del Tavolo del Fareassieme.

Gli incontri sono stati incentrati sulla ricerca di soluzioni per situazioni complesse, che richiedono interventi, a livello territoriale, in collaborazione fra i servizi interessati e utilizzando le risorse del territorio.

Si è lavorato inoltre per introdurre nel nostro territorio il metodo IESA per Inserimenti Eterofamiliari Supportati di Adulti, non solo persone con problemi psichici ma anche per altre situazioni (persone con problemi di dipendenza, anziani, disabili).

 

Sportello di ascolto

è stata sospesa l’attività a febbraio in quanto il numero delle persone che si erano presentate e degli invii da parte del S.S.Mentale era stato così basso da non giustificare il servizio proposto.

 

Banca del tempo

abbiamo continuato a collaborare con il Centro Diurno e col Centro per i Disturbi Alimentari: alcuni volontari intervengono a sostegno di alcuni utenti con interventi in occasione di particolari emergenze o intervenendo settimanalmente, ed anche più frequentemente in periodi critici.

 

Karaoke

un volontario ha organizzato e realizzato incontri, a cadenza settimanale, sia presso il Centro Diurno che presso la Comunità di Boves. Sono state occasioni di divertimento molto partecipate.

 

Progetto “Insieme”

Il progetto si conclude a febbraio 2017 con il soggiorno del gruppo giovani presso il rifugio a colle della Maddalena.

Le altre attività previste dal progetto erano state portate a termine nel 2016.

 

Progetto “Ci vediamo sabato”

In collaborazione col C.Diurno del S.S.Mentale, con il finanziamento del CSV “Società Solidale” ed il nostro cofinanziamento.

Da febbraio a luglio abbiamo realizzato 6 incontri di cucina presso il QI, Centro di aggregazione giovanile, e 6 uscite, sempre di sabato, a visitare “La fabbrica dei suoni” a Venasca, la “Castiglia” a Saluzzo, il Castello di Monticello di Alba, il Castello ed il museo a Rocca De’ Baldi, visita in carrozza del parco del Castello di Racconigi e la visita al Castello di Prunetto.

Le visite sono state effettuate con accompagnamento di guide e sono state seguite da un momento socializzante, presso locali pubblici, per discutere di quanto si era visto e socializzare le emozioni ed i vissuti.

Sono stati coinvolti complessivamente 37 utenti, di cui 9 hanno partecipato solo agli incontri di cucina, 13 solo alle uscite e 15 ad entrambe le attività.

 

Progetto “Persone”

E' stato realizzato in collaborazione con Centro Diurno del Servizio di Mentale, “Casa del Quartiere Donatello”, Cooperative Sociali Momo, Proposta 80 e Colibrì, Associazioni “Amnesty International”, “Se non ora quando?”, “Agedo” e “Ariaperta”, col finanziamento del CSV “Società Solidale” ed il nostro cofinanziamento.

Due cicli di film, a luglio presso la “Pinetina” ed in autunno presso la “Casa del Quartiere Donatello”.

Sono stati proposti film che affrontavano temi legati ai pregiudizi per sensibilizzare la cittadinanza.

Le serate presso “La Pinetina” hanno fatto registrare una media di circa 250 persone a serata, circa 80 le presenze per serata presso la “Casa del Quartiere Donatello”.

 

Progetto “Insieme è meglio”

In collaborazione con Centro Diurno del S.S.Mentale, Comune di Cuneo, Casa del Quartiere Donatello, Cooperative Sociali Momo e Proposta 80. Col finanziamento della Fondazione CRC ed il cofinanziamento nostro e del Bar Bibe.

Dà continuità a quelle attività socializzanti gradite dagli utenti e dai loro familiari (incontri di cucina ed uscite per visite) a cui si affiancano Karaoke presso il Centro Diurno e presso Comunità di Boves, “Musica e benessere” presso il Centro Diurno: queste attività sono iniziate a settembre 2017 e si concluderanno ad agosto 2018.

Il progetto comprende inoltre due cicli di film che trattano tematiche relative al disagio

psichico, i rapporti interpersonali ed intrafamiliari e saranno realizzati nel 2018.

 

Sito Internet

Come negli anni passati è proseguito il lavoro di informazione attraverso il sito  www.menteinpace.it  autonomamente gestito dall’Associazione.

Settimanalmente sono stati aggiornati gli articoli, le poesie, i racconti e le

informazioni relative al disagio psichico e/o al ben-essere. La maggior parte del materiale pubblicato è redatto da persone iscritte all’Associazione e da persone che hanno vissuto o vivono esperienze di disagio psichico.

Attualmente si registrano circa 20 visitatori al giorno.

 

Pagina e Gruppo Facebook 

La pagina dell’Associazione, aperta nel 2015, è sempre stata aggiornata e continua a registrare un considerevole numero di contatti.

Il link è https://www.facebook.com/menteinpacecuneo/

 

Centro Diurno Servizio di Salute Mentale Cuneo 

Volontari di MenteInPace hanno proseguito il loro impegno partecipando all’accoglienza degli utenti (due mattine la settimana), all’attività di cucito (una mattina la settimana), presentando il programma delle uscite per visite a castelli, musei, parchi (una al mese) e dando il loro contributo a varie iniziative organizzate dal Centro Diurno.

 

24 maggio: MenteInPace in collaborazione con “Osservatorio sulla Salute Mentale” organizza la tavola rotonda “Abitare e Condividere” presso sala del Centro Documentazione Territoriale.

27 giugno: Volontari di MenteInPace partecipano, presso il Centro Diurno di Cuneo, ai lavori sul piano regionale di salute.

26 agosto: Organizziamo e coinvolgiamo utenti, ancora di sabato, a visitare la mostra “Non amo la natura” presso S. Francesco, in Cuneo.

8 ottobre: MenteInPace partecipa a “Volontariato in Piazza”, organizzato da CSV “Società Solidale”.

10 ottobre: volontari di MenteInPace collaborano e partecipano alla castagnata organizzata dal Centro Diurno presso “La Pinetina”.

14 novembre: In collaborazione con “Osservatorio sulla salute Mentale” organizziamo un incontro col Dr.Aluffi che illustra i 20 anni di esperienza dello “IESA” a Collegno.

17 dicembre: MenteInPace collabora all’organizzazione del mercatino natalizio allestito nelle vie e nelle piazze di Boves.

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DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
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dal 2-06-2014 al 14-1-2019

27162

TOTALE VISITE

dal 2-06-2014 al 14-1-2019

41710

 

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CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

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 Claudio Rabbia

LA MIA VITA CON IL PARKINSON SULLE NOTE DEL TANGO

 

ArabaFenice Edizioni

2018, € 16,00, pag.176

 

Claudio Rabbia racconta con ironia la sua vita, dalle prime bravate da bambino all'incontro con Ivana, dalle difficoltà economiche alla scoperta del Parkinson che, a soli 44 anni, con due figli ancor piccoli, gli stravolge l'esistenza.
Dopo iniziale depressione decide di combattere la malattia a viso aperto, memore delle parole di suo padre "Se non ci riesci prova a fare al contrario di quello che hai fatto finora". Così Claudio studia nuove strategie per affrontare tutti gli ostacoli che la malattia porta al movimento.
Seguendo questa nuova strada si accorge che, dopo aver ballato il Tango argentino, sta meglio: ritrova l'equilibrio, i movimenti sono più sciolti, anche la calligrafia cambia. Ne parla con i suoi medici e da quel momento la sua vita cambia direzione.

QUARTA DI COPERTINA

Mi rimboccai le maniche cercando di dimenticare la frase "Non si guarisce, è una malattia degenerativa". Non volevo limitarmi a cercare stratagemmi per sopravvivere. Da quando misi in pratica quesa teoria, cioè non limitarmi ai consigli dei medici ma provare ad andare oltre, pur non sapendo ancora come, mi accorsi di sentirmi meno depresso. Trovare una speranza diversa dalle solite mi faceva acquisire fiducia in me stesso.
Ora avevo chiara la mia situazione: era come se avessi due personalità dentro di me. Mi dividevo fra la parte mia normale e la parte ammalata: da una parte ero Claudio Rabbia, dall'altra ero Claudio Parkinson. Quindi non ero tutto da buttare, metà di me era normale.
Difficile la convivenza dei due Claudio: il primo sempre attivo e allegro, il secondo ogni volta più lento e malinconico. Questo era il mio nuovo mondo.
Tenere divisi questi due personaggi è stato utile, a mio parere. Non ho mai condiviso la teoria degli psicologi che cercano in tutti i modi di farti accettare "la situazione". Non posso accettare la convivenza in me di un qualcosa che mi fa stare male. CR sta bene e non deve fermarsi per aspettare CP che è lento e che fa stare male. Che provi a correre più veloce se vuole raggiungermi, intanto non ce la farà mai. CR sarà sempre davanti. Accettai così la sfida con Mister park.
BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Claudio Rabbia nasce a Cuneo il 16 settembre 1956. La sua famiglia è composta da papà Angelo e mamma Lucia, due sorelle più grandi di lui, Concetta ed Elsa, e due fratelli più piccoli, Paolo e Alberto. Terminata la terza media inizia a lavorare nell'azienda agricola di famiglia a Roata Chiusani.
Il 23 maggio del 1981 si sposa con Ivana Revelli e, dalla loro unione, nascono Maurizio nel 1982 e Andrea nel 1986.
All'età di 44 anni, nel 2000, iniziano le prime difficoltà motorie e dopo le prime visite neurologiche, nel 2001, gli viene diagnosticato un "Parkinsonismo". Poco tempo dopo ha la certezza di essere affetto dalla "Malattia di Parkinson".
Dopo un periodo di comprensibile depressione si rialza, grazie alla forza sua e della moglie Ivana che lo spinge a non chiudersi e a continuare a coltivare la loro grande passione, il Tango Argentino.
Nel 2006 Claudio fonda, con l'aiuto di alcuni amici e dei neurologi dell'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, che lo seguono, l'Associazione Parkinson Lago Maggiore con sede a Pallanza.
Nel 2011 apre una seconda sede a Cuneo diventando "Associazione Parkinson Lago Maggiore, Cuneo e le sue Valli", meglio conosciuta grazie al suo originale e simpatico logo con la lumaca "La Parkimaca", portandolo così a far conoscere e divulgare, in Italia e non solo, la tanto sospirata "Tango Terapia".