IL GIRO D'ITALIA 2018 DE "LE PAROLE RITROVATE" (Renzo De Stefani)

Archiviata la tappa di Ostia ripartiamo con Messina a cui seguiranno molti altri appuntamenti.

 

Tappe del Giro d’Italia 2018

Messina, giovedì 10 maggio, Capo Peloro, Parco Horcinus Orca.

1 - La tappa di Messina sarà un’occasione da valorizzare e un invito particolare agli amici siciliani. Ci sarà Mila di passaggio con la bicicletta e un piccolo gruppo di trentini e friuliani tra cui il vostro segretario che non perde occasione per venire nell’isola !!!

 

2 - Manfredonia , sabato 26 maggio. 3^ puntata di Parole ritrovate in Puglia. ‘Transiterà’ Mila che ha appena iniziato il suo 2° giro d’Italia in bicicletta e parteciperanno amici di altre regioni italiane. 

 

3 - Foligno, sabato 26 maggioall’interno del Festival l’Altra Mente.  Partecipazione ad una tavola rotonda con sindaci della zona per fare il punto sulla salute mentale a 40 anni dalle Legge 180.

 

4 - Bologna, domenica  3 giugno. Evento pubblico multi tematico

cittadino in cui si inserisce il passaggio di Mila Brollo nel suo giro in

bicicletta

 

5 - Pavia, giovedì 7 giugno, Giornata dedicata agli utenti e ai familiari esperti di sapere esperienziale.

In queste settimane la giornata ha preso piede ed è definitivamente acquisita. Quindi i vari gruppi italiani di utenti e familiari esperti (collegati o meno a Parole ritrovate) sarebbe bello cominciassero a segnarsela e fossero presenti numerosi. Sarà un’occasione particolarmente ghiotta per confrontare esperienze simili, ma anche diverse, e ragionare tutti assieme su come valorizzare al meglio un’esperienza che si sta diffondendo sempre più in varie aree del paese e che proprio per questo ha bisogno di trovare convergenze e sintonie.

           

6 - Desenzano, sabato 9 giugno. Evento regionale lombardo con temi multipli da definire meglio.  

           

7 - Parma, venerdì, sabato 22-23 giugno. Il 22 incontro dibattito su temi che Andrea e Massimo ci illustreranno meglio a breve, il 23 giugno giornata dedicata allo sport

 

8 - Gemona (Udine), venerdì 14 settembre.  Tema: sviluppo 3° e 4°       settore.  

9 - Genova, venerdì 21 settembre. Regia del SerD. Da definire le partecipazioni. 

 

10 - Santorso (Vicenza), Oasi Rossi, venerdì 28 settembre. Tema: SPDC no restraint.

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28523

TOTALE VISITE

43527

Dati aggiornati

al 21-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).