PORTINERIA 27 un Portiere Solidale per il Quartiere (Casa del Quartiere Donatello)

La Casa del Quartiere Donatello è un laboratorio permanente di cittadinanza attiva.

La novità della primavera è la PORTINERIA 27, presidiata dal portiere solidale che ha il compito di riconnettere i vicini di casa scambiandosi favori e aiuti per risolvere i piccoli “problemi” quotidiani.

Il fenomeno delle portinerie di quartiere si sta diffondendo in tutta Europa come occasione di scambio e supporto tra vicini.

Il più famoso è nato a Parigi e si chiama “Lulu dans ma rue” ed oggi è presente in 9 circoscrizioni della città, ma anche in Italia stanno nascendo queste forme di collaborazione organizzata tra vicini di casa.

Su questa scia la Compagnia di San Paolo ha promosso lo scorso anno un bando chiamato Abitare una casa, vivere un luogo inserito nel programma Housing; grazie a questo la Cooperativa sociale Momo, insieme al Comitato di Quartiere, l'associazione Mente in Pace, il centro di salute mentale dell'ASLcn1, l'ACLI provinciale, i co-inquilini della CQD, hanno pensato di proporre il portiere solidale di quartiere per dare la possibilità ai residenti di mettersi in connessione con i vicini di casa ed invitarli ad aiutarsi ognuno per quello che sa fare.

Nei mesi scorsi abbiamo incontrato gli abitanti delle case limitrofe”, dice l'educatore sociale della casa del quartiere, “da queste assemblee straordinarie di condominio alcune persone si sono date disponibili a dare una mano a costruire il portierato solidale, portando idee e competenze.

Grazie a questi primi incontri si sono già realizzati alcuni momenti conviviali per sensibilizzare gli abitanti al tema dei rapporti di vicinato”

Nei prossimi giorni gli abitanti del quartiere riceveranno un libretto illustrato che racconterà le vicende di Nello il portiere del Donatello:

Questa è una storia in cui ognuno sa fare qualcosa, una storia in cui ognuno ha bisogno degli altri.
La cosa bella di questa storia è che chiunque può entrare a farne parte... per diventare protagonisti è sufficiente saper fare qualcosa come accudire le piante, fare la babysitter, oppure occuparsi degli animali di casa, eseguire piccoli lavori
di manutenzione, o ancora fare lavori di sartoria, aiutare a risolvere problemi con strumenti tecnologici, ma anche cucinare, pulire, aiutare a spostare o montare
mobili, aggiustare biciclette, portare la spesa, accompagnare i bambini a scuola, contribuire a curare i beni della collettività...”

E tu? Di quale favore hai bisogno?
E cosa potresti fare per gli altri?

ecco come:
1 - contatta il portiere del quartiere
(0171 697 649 / 
lacasadelquartiere.cuneo@gmail.com )
2 - chiedi un favore per te
3 - racconta quale favore puoi fare agli altri
4- passa il favore

in questo modo ci si scambia piccoli e grandi favori,ma soprattutto ci si conosce meglio!

 

La portineria 27 sarà inaugurata Venerdì 18 maggio alle ore 18.00 e verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza.

 

Gli orari della portineria saranno: Martedì 11.00 – 13.00 | Mercoledì 15.00 – 17.00 | Giovedì 17.00 – 19.00


-- 
Direzione e Animazione Sociale CQD 
389.7997866 
fb: Casa Quartiere Donatello / www.casadelquartieredonatello.it 

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 Claudio Rabbia

LA MIA VITA CON IL PARKINSON SULLE NOTE DEL TANGO

 

ArabaFenice Edizioni

2018, € 16,00, pag.176

 

Claudio Rabbia racconta con ironia la sua vita, dalle prime bravate da bambino all'incontro con Ivana, dalle difficoltà economiche alla scoperta del Parkinson che, a soli 44 anni, con due figli ancor piccoli, gli stravolge l'esistenza.
Dopo iniziale depressione decide di combattere la malattia a viso aperto, memore delle parole di suo padre "Se non ci riesci prova a fare al contrario di quello che hai fatto finora". Così Claudio studia nuove strategie per affrontare tutti gli ostacoli che la malattia porta al movimento.
Seguendo questa nuova strada si accorge che, dopo aver ballato il Tango argentino, sta meglio: ritrova l'equilibrio, i movimenti sono più sciolti, anche la calligrafia cambia. Ne parla con i suoi medici e da quel momento la sua vita cambia direzione.

QUARTA DI COPERTINA

Mi rimboccai le maniche cercando di dimenticare la frase "Non si guarisce, è una malattia degenerativa". Non volevo limitarmi a cercare stratagemmi per sopravvivere. Da quando misi in pratica quesa teoria, cioè non limitarmi ai consigli dei medici ma provare ad andare oltre, pur non sapendo ancora come, mi accorsi di sentirmi meno depresso. Trovare una speranza diversa dalle solite mi faceva acquisire fiducia in me stesso.
Ora avevo chiara la mia situazione: era come se avessi due personalità dentro di me. Mi dividevo fra la parte mia normale e la parte ammalata: da una parte ero Claudio Rabbia, dall'altra ero Claudio Parkinson. Quindi non ero tutto da buttare, metà di me era normale.
Difficile la convivenza dei due Claudio: il primo sempre attivo e allegro, il secondo ogni volta più lento e malinconico. Questo era il mio nuovo mondo.
Tenere divisi questi due personaggi è stato utile, a mio parere. Non ho mai condiviso la teoria degli psicologi che cercano in tutti i modi di farti accettare "la situazione". Non posso accettare la convivenza in me di un qualcosa che mi fa stare male. CR sta bene e non deve fermarsi per aspettare CP che è lento e che fa stare male. Che provi a correre più veloce se vuole raggiungermi, intanto non ce la farà mai. CR sarà sempre davanti. Accettai così la sfida con Mister park.
BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Claudio Rabbia nasce a Cuneo il 16 settembre 1956. La sua famiglia è composta da papà Angelo e mamma Lucia, due sorelle più grandi di lui, Concetta ed Elsa, e due fratelli più piccoli, Paolo e Alberto. Terminata la terza media inizia a lavorare nell'azienda agricola di famiglia a Roata Chiusani.
Il 23 maggio del 1981 si sposa con Ivana Revelli e, dalla loro unione, nascono Maurizio nel 1982 e Andrea nel 1986.
All'età di 44 anni, nel 2000, iniziano le prime difficoltà motorie e dopo le prime visite neurologiche, nel 2001, gli viene diagnosticato un "Parkinsonismo". Poco tempo dopo ha la certezza di essere affetto dalla "Malattia di Parkinson".
Dopo un periodo di comprensibile depressione si rialza, grazie alla forza sua e della moglie Ivana che lo spinge a non chiudersi e a continuare a coltivare la loro grande passione, il Tango Argentino.
Nel 2006 Claudio fonda, con l'aiuto di alcuni amici e dei neurologi dell'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, che lo seguono, l'Associazione Parkinson Lago Maggiore con sede a Pallanza.
Nel 2011 apre una seconda sede a Cuneo diventando "Associazione Parkinson Lago Maggiore, Cuneo e le sue Valli", meglio conosciuta grazie al suo originale e simpatico logo con la lumaca "La Parkimaca", portandolo così a far conoscere e divulgare, in Italia e non solo, la tanto sospirata "Tango Terapia".